Sharon Stone biografia
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Sharon Stone

La vita privata di Sharon Stone

Diva sin dalla nascita

Sharon Vonne Stone, in arte Sharon Stone, nasce a Meadville, in Pennsylvania, il 10 Marzo del 1958, da Joseph William e Dorothy Stone, entrambi di origini irlandesi e operai in una fabbrica di colla. È la seconda di quattro fratelli: Mike, il maggiore, Patrick, il minore, e la più piccola Kelly.

La famiglia è di umili origini ma la giovane Sharon desidera ardentemente migliorare il suo status sociale. Baciata in fronte dalla dea Venere, partecipa a molti concorsi di bellezza, vincendoli tutti. Decide così di trasferirsi a New York per intraprendere la carriera di modella.

Nel 1977 firma un contratto con la Ford Modeling Agency e, in breve tempo, diventa una delle modelle più richieste nonché volto di molti marchi pubblicitari. Il debutto di Sharon nel cinema avviene come comparsa nel film Stardust Memories di Woody Allen, nel 1980. Del 1985 è il primo ruolo da protagonista in Allan Quatermain e le miniere di re Salomone diretto dal regista J. Lee Thompson, con Richard Chamberlain.

Sharon, bellissima e intelligentissima

Sharon smentisce clamorosamente chi crede che la bellezza non vada a braccetto con l’intelligenza. Dotata di un corpo statuario e di un volto angelico, Sharon Stone può contare anche su un quoziente di intelligenza molto alto. Lo ha dimostrato conseguendo una laurea in lettere con indirizzo artistico all’Università di Endiboro e superando brillantemente il test del Mensa, famosa associazione che raccoglie i migliori cervelli in circolazione, selezionati, appunto, attraverso un difficile test. Sembra che Sharon abbia il Q.I. di 154, un valore molto superiore alla media.

L’incidente e le malattie che hanno bloccato la carriera di Sharon Stone

Sharon Stone è stata molte volte a rischio di vita a causa di incidenti e di malattie gravi.

Nel 1990, dopo aver ottenuto il primo ruolo di rilievo in Atto di forza, il thriller del regista Paul Verhoeven, con Arnold Schwarzenegger, e dopo aver posato per Playboy senza veli e mentre esegue alcune figure dell’arte marziale Taekwondo, l’attrice ebbe un incidente stradale a Los Angeles in cui ha riportato fratture alla scapola e alla mascella, oltre a numerose contusioni. Dovette rimanere ferma per vari mesi.

Nel 1995, in una conferenza stampa, confessò pubblicamente di aver sconfitto un cancro ai linfonodi:

Sì, sono stata malata, e vi racconto come ho sconfitto il cancro… ma il fatto è che c’ è tanta gente, anche fra di voi, disposta a pagare un biglietto d’ingresso al cinema per vedere il mio seno. Mi sembra quindi un discorso interessante per tutti.

Il 29 Settembre 2001, Sharon fu colpita da un aneurisma cerebrale che la ridusse in fin di vita e la costrinse a un lungo ricovero.

A proposito dell’ictus, ha dichiarato:

Quell’ictus mi ha imposto un modo diverso di vedere le cose. Mi avevano dato il 5 per cento di possibilità di sopravvivenza… Camminavo solo in punta di piedi, non vedevo dall’occhio sinistro e non sentivo dall’orecchio sinistro. Quando lavorai in quattro episodi di Law and Order, nel 2010, fu molto difficile perché non potevo memorizzare le battute, e dovetti ricominciare a imparare tutto da capo. Senza considerare che dovevo tenere il segreto, altrimenti nessuno mi avrebbe più dato una parte. Mi ci sono voluti anni per tornare alla normalità.

Superata con estremo coraggio anche questa avversità, nel 2004, poco dopo il divorzio dal secondo marito, Sharon ebbe un infarto.

Gli amori di Sharon Stone

Sharon Stone dal 1984 al 1990 è stata sposata con il produttore televisivo Michael Greenburg. Dal 1993 al 1994 è stata fidanzata con il produttore William J. MacDonald.

Il 14 Febbraio 1998 ha sposato Phil Bronstein, editore del giornale San Francisco Chronicle. Nel 2000 la coppia ha adottato un bambino, Roan Joseph Bronstein. I due hanno divorziato nel 2004.

La Stone, single, ha adottato altri due bambini, Laird Vonne Stone, nel 2005 e Quinn Kelly Stone, nel 2006.

Vive con la sua famiglia a Beverly Hills e trascorre le vacanze estive in un ranch di proprietà in Nuova Zelanda. Nel 2005 ha ammesso di essere bisessuale.

La carriera di Sharon Stone

Il momento decisivo per la carriera di Sharon Stone arrivò nel 1992  con il ruolo della scrittrice, femme fatale e presunta serial killer, bisessuale, Catherine Tramell, nel film Basic Instinct, diretto da Paul Verhoeven, e interpretato con Michael Douglas.

Perfettamente credibile nel ruolo, la Stone, dotata di un corpo mozzafiato, lineamenti perfetti e uno sguardo glaciale ma ammiccante, ammaliò sia il pubblico che la critica. Il suo indiscutibile sex-appeal raggiunse l’apice in una scena del film entrata nella leggenda di Hollywood.

Basic Instinct, un successo planetario

Il successo di Basic Insinct fu mondiale e venne incrementato dalle accese polemiche sulle scene di sesso, mostrate senza censure.

Sharon Stone venne inserita tra le 50 donne più belle del mondo dalla rivista People, ed ebbe la sua prima nomination ai Golden Globe, come miglior attrice protagonista.

Il film sbancò al botteghino, procurando ai produttori uno dei profitti maggiori della storia del cinema.

Gli anni che seguirono Basic Instinct, furono, per la star, i peggiori della carriera perché, come tanti altri divi nella sua stessa condizione hanno dichiarato, non è per nulla facile gestire la propria vita, sia privata che professionale, dopo un successo planetario.

Basic Instinct, il sequel

Nel 2006 Sharon Stone sarà di nuovo sulle pagine scandalistiche dei giornali per la sua scabrosa interpretazione in Basic Instinct 2. Il sequel avrebbe dovuto emulare il successo della prima pellicola, in cui Sharon fu, senza ombra di dubbio, la donna più bella e desiderata del mondo.

Riguardo ai numerosi nudi integrali e alle frequenti immagini di sesso, anche di gruppo, l’attrice ha affermato di aver convinto lei il regista ad inserire più scene erotiche, dichiarando: “Più ero nuda, più ero contenta“. Il sequel si rivelerà, purtroppo, non all’altezza delle aspettative.

Sharon Stone è un’attrice completa, appagata e felice

Sharon Stone si considera fortunata. Dichiara di essere appagata dalla professione e di vivere felice con la famiglia.

Nel 1996 diretta da Martin Scorsese in Casinò, la Stone ottiene una candidatura al premio Oscar grazie al ruolo della prostituta Ginger.

Dal 1999 al 2003 recita nei film La dea del successo di Albert Brooks, Ho fatto solo a pezzi mia moglie, diretto da Alfonso Arau, con Woody Allen e in Oscure presenze a Cold Creek, diretto da Mike Figgis, con Dennis Quaid.

Sharon Stone fa parte del cast di Alpha Dog (2006) di Nick Cassavetes, con Bruce Willis e di Bobby (2006), un film corale di Emilio Estevez, in cui, tra gli altri, recitano Harry Belafonte, Anthony HopkinsMartin Sheen e Demi Moore.

Nel 2013 interpreta la madre della pornostar Linda Lovelace in Lovelace, film biografico diretto da Robert Epstein e Jeffrey Friedman.

L’attrice torna sul piccolo schermo nel 2015, come protagonista della nuova serie Agent X e nel 2016 è nel cast del film Mothers and daughters, di Paul Duddridge e Nigel Levy, con Susan Sarandon.

Anche un film italiano nella carriera di Sharon Stone

Nel 2014 Sharon Stone partecipa al film Un ragazzo d’oro di Pupi Avati, nel ruolo dell’editrice Ludovica Stern, a fianco di Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi.

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