Alex Zanardi biografia
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Alex Zanardi

La vita privata di Alex Zanardi

Alex Zanardi è un pilota automobilistico e paraciclista nato a Bologna il 23 ottobre 1966, sotto il segno dello Scorpione, con il nome di Alessandro Zanardi. E’ cresciuto a Castel Maggiore (Bologna) con la mamma Anna (sarta), il papà Dino (idraulico) e la sorella maggiore Cristina (nuotatrice di talento). Nel 1979 la sorella muore, in giovane età, a causa di un incidente stradale. Ha il diploma di geometra.

Dal 1996 è sposato con Daniela ed hanno un figlio, Niccolò (1998).

L’incidente di Alex Zanardi

Il 15 settembre 2001, sul circuito tedesco del Lausitzring, era in corso il campionato americano CART ed Alex Zanardi correva con la Reynard motorizzata Honda. Un campionato dove non era ancora riuscito ad ottenere buoni risultati, ma era ottimista e, proprio in occasione di questa gara, stava facendo un’ottima prestazione ed era in testa, proiettato verso la vittoria.

Una sosta ai box, il rientro in pista e tutto cambia: a causa di un tratto sporco, Zanardi perde il controllo della sua vettura che viene centrata in pieno, lateralmente, dalla monoposto di Alex Zanardi.

Un impatto avvenuto a 320 km/h che spezza la Reynard Honda a metà con l’amputazione immediata di entrambe le gambe per Zanardi. Portato in elicottero all’ospedale di Berlino in condizioni gravissime: 4 giorni di coma farmacologico, 7 arresti cardiaci, 14 interventi chirurgici (tra cui uno per rimuovere il ginocchio destro) ed un mese e mezzo di ricovero. Il pilota non ricorda nulla dell’incidente, ma ha ricevuto anche l’estrema unzione dal cappellano del circuito con l’olio del motore. Non si è dato per vinto, ha lottato ed è tornato a vivere una nuova vita.

Le prese in giro ad Alex Zanardi

Nel marzo 2018 nel mondo virtuale, in vista dell’estate, inizia a girare una vignetta con la classica foto che si fa al mare: le gambe di una ragazza mentre si abbronza, le gambe di un ragazzo nella stessa posizione e poi una foto con solo la spiaggia e le onde in lontananza, con la scritta “Zanardi al mare”.

Molte le critiche che sono piovute su tutto questo, ma Alex Zanardi l’ha vissuta con l’ironia che lo contraddistingue da sempre. Non è infastidito da queste battute, anzi è onorato che la gente dia per scontato che si sappia chi sia Zanardi e la sua storia. Anche in passato è stato protagonista di altre battute fatte da lui stesso come quella celebre, in seguito al suo ritorno in pista: “Se mi rompo le gambe adesso mi bastano un cacciavite ed una brugola”. Parole che l’hanno fatto amare ancora di più.

Gli amori di Alex

Dal 1996 Alex Zanardi è sposato con Daniela. I due si sono conosciuti nel 1989, quando lui correva in F3 Italiana, e non si sono più lasciati. La donna è sempre stata al suo fianco, in giro per il mondo ed era presente anche il giorno dell’incidente quando, tra la folla, si è avvicinata per dargli un bacio e dirgli di tenere duro. Hanno un figlio, Niccolò, nato nel 1998.

La carriera di Zanardi

Alex Zanardi nasce con la passione per i motori, ma deve fare i conti con l’opposizione della famiglia che ha perso la figlia maggiore a causa di un incidente. Il ragazzo, invece, pensa che è più al sicuro in pista piuttosto che in motorino. Così, a 14 anni, i genitori gli regalano il suo primo kart. Dopo aver maturato esperienza, conquista il soprannome de Il Parigino grazie alle sue ottime abilità. Nel 1982 prende parte al campionato nazionale, ma i primi successi arrivano un paio di anni dopo.

Il 1988 rappresenta il suo passaggio alla F3 Italiana con la Dallara – Alfa Romeo ed arriva ad un passo dal titolo italiano. Nel 1991 è la volta della Formula 3000 con la Reynard, ma alcuni problemi di affidabilità non gli permettono di rendere al massimo. Nonostante questo, attira l’attenzione del mondo della Formula Uno dove debutta nel 1991 con la Jordan nel Gran Premio di Spagna. L’anno successivo viene scelto come collaudatore della Benetton ed è sostituto di Christian Fittipaldi, per tre gare, a bordo della Minardi. Dal 1993 al 1994 è alla guida della Lotus, ma dopo diversi ritiri decide di lasciare il mondo della Formula Uno e dedicarsi alle corse americane, salvo poi farvi ritorno nel 1999 con la Williams dove, a Monza, ottiene il risultato migliore arrivando settimo.

Demotivato, Zanardi si prende un anno di pausa e nel 2000 torna negli Stati Uniti per correre nella CART. L’anno dopo avviene il grave incidente che lo vede protagonista, ma lui non si è mai perso d’animo ed, anzi, è sempre stato pronto a combattere. Torna in pista nel 2003 per una gara simbolica sul circuito dove perse le gambe per concludere i 13 giri che rimanevano, con una macchina appositamente modificata. Nel 2005 conquista il campionato italiano Superturismo e nel 2012 è conduttore di Sfide. Due anni dopo prende parte alla Blancpain Sprint Series seguita dalle 24 Ore di Spa. Nel 2016 vince la gara 2 del Campionato Italiano Gran Turismo.

Non solo motori, ma anche il paraciclismo nella sua carriera dove corre in handbike ottenendo ottimi risultati e dimostrando di essere un uomo dalle mille risorse.

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