Gigi Proietti biografia
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Gigi Proietti

La vita privata di Gigi Proietti

Luigi Proietti, conosciuto al grande pubblico come Gigi Proietti, è un artista dello spettacolo italiano. Attore, doppiatore, comico, regista e anche cantante, Proietti è diventato, nei suoi oltre 50 anni di carriera, un personaggio molto amato e rispettato.

Gigi Proietti nasce a Roma il 2 novembre 1940, è figlio di Romano e della casalinga Giovanna e ha una sorella maggiore. Nonostante l’attore sia sempre stato molto riservato per quanto riguarda la sua vita privata, sappiamo che è stato un bambino molto vivace e che spesso rubava qualche spicciolo dalle tasche della giacca del padre.

Da piccolo gioca a ping-pong e a baseball e frequenta assiduamente l’oratorio della sua borgata, il Tufello. Frequenta il liceo classico, grazie al quale si appassiona molto alla lingua latina. Dopo il diploma si iscrive alla facoltà di giurisprudenza per volere del padre ma non finirà mai l’università.

È proprio durante l’università che comincia ad avvicinarsi allo spettacolo, specialmente a musica e teatro, per farne poi una professione.

È un grande tifoso della Roma.

Le misure di Gigi Proietti

Gigi Proietti è alto 187 cm e pesa circa 80 kg.

I tatuaggi di Gigi Proietti

L’attore non ha alcun tatuaggio.

Gli amori di Gigi Proietti

Gigi Proietti conosce la sua compagna di vita durante una serata danzante al Foro Olimpico nel 1962. Lei è Sagitta Alter, una guida turistica svedese. Per qualche anno la relazione procede a scatti per via del lavoro della ragazza, ma dal 1967 lei si trasferisce a Roma e i due convivono da allora.

La coppia ha avuto due figlie, Susanna e Carlotta, ma nessuno dei due ha mai pensato di ufficializzare la cosa con un matrimonio. Gigi ha dichiarato che non era una delle loro priorità quando erano giovani e che l’obiettivo di costruire una famiglia unita è già stato raggiunto, ma non esclude la possibilità che in futuro possano decidere di convolare a nozze.

La carriera di Gigi Proietti

Gli esordi

Il debutto di Gigi Proietti avviene nel 1963 con lo spettacolo Il Can Can degli italiani, diretto dal suo insegnante di teatro Giancarlo Cobelli e i dieci anni successivi sono pieni di ruoli più o meno di spicco in numerose opere teatrali e cinematografiche. Alcuni tra i titoli più importanti ai quali ha contribuito in questi anni sono Le piacevoli notti, L’urlo, Il circolo Pickwick, Alleluja brava gente e Brancaleone alle crociate. In questi anni inizia anche la sua esperienza come doppiatore, che vede come primo personaggio il gatto Silvestro dei cartoni animati.

Gli anni ’70 e ’80

Gli anni ’70 iniziano con le prime comparizioni sul piccolo schermo e nel 1974 è protagonista del programma Sabato sera dalle nove alle dieci. Il 1976 è l’anno della vera e propria consacrazione di Gigi Proietti come uno dei protagonisti dello spettacolo del ‘900. Prima scrive e mette in scena uno spettacolo tutto suo, dal titolo A me gli occhi, please che ha un successo enorme, tanto che verrà replicato fino al 2000; poi partecipa al film di culto Febbre da cavallo, nel quale interpreta lo scommettitore Mandrake, uno dei suoi ruoli più celebri. Nello stesso anno doppia anche un altro personaggio di culto del cinema: Rocky.

Nel 1978 assume la direzione del Teatro Brancaccio di Roma dove fonda il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche per giovani attori, facendo da mentore a Enrico Birgnano, Giorgio Tirabassi, Francesca Reggiani, Gabriele Cirilli e molti altri.

Gli anni ’80 non sono meno pieni per l’attore. Nel 1980 partecipa al film Non ti conosco più amore e a uno sceneggiato televisivo dal titolo Fregoli. L’anno successivo è impegnato, insieme a Loretta Goggi, nella commedia musicale Stanno suonando la nostra canzone. Nel 1983 avviene il debutto come conduttore televisivo, prende infatti il posto di Corrado alla guida del varietà Fantastico 4, che però non ottiene il successo sperato.

Gli anni ’90 e 2000

Il suo debutto come regista televisivo avviene nel 1990 grazie a una delle prime sitcom intitolata Villa Arzilla, ambientata in una casa di riposo nella quale recitano numerosi attori del passato tra cui Giustino Durano e Marisa Merlini. Nel 1992 è il protagonista della serie tv Un figlio a metà e presta la voce al Genio della lampada nel film Disney Aladin. Il 1996 è però l’anno che gli regala un successo strepitoso grazie alla serie tv Il maresciallo Rocca. La serie andrà avanti per cinque stagioni fino al 2005, e si concluderà con una miniserie di due puntate dal titolo Il maresciallo Rocca e l’amico d’infanzia.

Nel 2002 torna al cinema con il sequel del film che l’aveva reso celebre, Febbre da cavallo – La Mandrakata, diretto da Carlo Vanzina. Nel 2003 da un’idea di proietti nasce a Roma il Silvano Toti Globe Theatre, teatro elisabettiano che ricopia fedelmente il Globe di Londra. La prima opera ad andare in scena Romeo e Giulietta. In questi anni sono molte le collaborazioni con i fratelli registi Vanzina, partecipa infatti ai film Un’estate al mare, Un’estate ai CaraibiLa vita è una cosa meravigliosa. Nel 2010 interpreta San Filippo Neri nella fiction Preferisco il Paradiso e nel 2011 recita in Box office 3D – Il film dei film di Ezio Greggio.

Tra il 2014 e il 2015 partecipa come giudice a due talent show, prima La pista condotto da Flavio Insinna e poi Tale e quale Show, di Carlo Conti. Nel gennaio del 2017 conduce il varietà Cavalli di battaglia, dopo molti anni dall’ultima esperienza come conduttore.

Nella sua carriera ha pubblicato anche due libri, il primo nel 2013 con il titolo Tutto sommato qualcosa mi ricordo e il secondo nel 2015 intitolato Decamerino. Novelle dietro le quinte.

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