Milva biografia
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Milva

La vita privata di Milva

Maria Ilva Biolcati, conosciuta con il nome d’arte Milva, nasce a Goro il 17 Luglio 1939. È una cantante e attrice teatrale italiana. Il suo successo internazionale è stato riconosciuto con innumerevoli premi, ricevuti soprattutto in Francia e in Germania. Milva ottiene, tra gli altri, il titolo di Ufficiale dell’ Ordre des arts et des lettres (Parigi, 1995) e quello di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006).

Le misure di Milva

Fisico statuario e formoso, Milva è alta 174 cm.

La Pantera di Goro

Negli anni Sessanta sono tre le cantanti che dominano il panorama della canzone italiana: Mina, Iva Zanicchi e Milva rispettivamente soprannominate la Tigre di Cremona, l’Aquila di Ligonchio e la Pantera di Goro. La cantante dalla rossa chioma fiammante ha emozionato e affascinato il pubblico con la sua eleganza e raffinatezza.

Per la sua fede politica di sinistra e grazie alla canzone di Enzo Jannacci del 1980, a lei dedicata, è conosciuta anche come “La Rossa”.

Gli amori di Milva

Nel 1961 Milva sposa il regista Maurizio Corgnati dal quale ha Martina, nata dopo due anni. La figlia è storica dell’arte e insegna all’Accademia di Brera.

Il matrimonio con Maurizio finisce dopo otto anni, nel 1969. Nonostante lo abbia sempre considerato “l’uomo più importante della sua vita” Milva lo lascia per Mario Piave, scandalizzando il pubblico italiano, in anni in cui il divorzio non era certo una cosuetudine.

Corgnati dichiara ai giornali:

Se ne andò una notte e si portò via anche la nostra bambina. Non ho più bisogno dei tuoi consigli, esplose in un momento d’ira. Soffrii tanto, la odiai con tutto il cuore.

Il suo secondo compagno, Mario Piave, muore assassinato in circostanze misteriose nel 1979, ucciso da colpi di pistola mentre si trova alla guida della sua auto alle porte di Roma.

Successivamente la Rossa si lega al filosofo Massimo Gallerani, per ben quindici anni. Un uomo che Milva definisce “bello, intelligente e speciale”. La fine della relazione con Massimo getta la cantante in un periodo di profondo dolore e depressione.
Milva ha sempre dichiarato di avere forti rimorsi per non essersi dedicata all’amore nel modo giusto e per aver sacrificato molto, se non tutto, per la carriera.

La vera meta della mia vita, la più importante, è stata quella di vivere senza un uomo.

Successivamente la cantante ha una relazione tormentata e burrascosa con l’attore Giovanni Pistilli, morto suicida il 21 Aprile del 1996. A lei Giovanni ha dedicato il suo ultimo messaggio prima di morire.

A sessant’anni Milva si prepara a risposarsi con lo scienziato e docente universitario Roberto Bertozzi ma improvvisamente qualcosa va storto e la relazione termina bruscamente.

La carriera di Milva

Dagli esordi al successo internazionale

Milva si trasferisce a Bologna con la famiglia nel 1955 e inizia a esibirsi nelle balere con lo pseudonimo di Sabrina, interpretando il repertorio di Frankie Laine. Dotata di una voce quasi divina riscuote consensi e ammirazione, tanto da guadagnare 70mila lire a serata, cifra che all’epoca era considerata straordinaria. Nel 1959 vince il concorso per voci nuove indetto dalla RAI.

Il successo arriva nel 1961, quando si classifica terza al Festival di Sanremo con il brano Il mare nel cassetto. Fa scalpore il gesto di rivalsa rivolto a Milva da Betty Curtis che si classifica seconda. L’anno successivo la pantera di Goro è di nuovo sul palco di Sanremo con Stanotte al luna park. Anche quest’edizione del festival non risparmia melodrammi e polemiche. Infatti, questa volta, è la stessa Milva a creare problemi. Insoddisfatta e arrabbiata di non essersi piazzata nelle prime tre posizioni dichiara di non voler più calcare le scene del palco dell’Ariston. Tuttavia, parteciperà come ospite a Sanremo per le dieci edizioni successive.

Nel 1962, inizia la sua prima tournée internazionale esibendosi al teatro Olimpia di Parigi e interpretando il brano Milord della cantante francese Edith Piaf.

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Negli anni Ottanta Milva pubblica uno dei suoi brani di maggior successo, Alexander Platz, scritta in collaborazione con Franco Battiato e contenuta nell’album Milva e dintorni.

Il teatro e il cinema

Milva inizia a lavorare in teatro, nel 1965, con Giorgio Strehler. In poco tempo diventa una delle interpreti più accreditate dei capolavori di Bertold Brecht. Rimane nella storia del teatro, l’Opera da tre soldi del 1973, in cui la cantante recita la parte di Jenny delle Spelonche accanto a Domenico Modugno, nei panni di Mackie Messer.

Negli anni Sessanta Milva debutta al cinema con il film La bellezza d’Ippolita. Anche questa volta La Rossa, dal carattere focoso e inquieto, si indigna con la critica per essersi concentrata più sulle cosce di Gina Lollobrigida che sul suo talento musicale.

L’addio alle scene nel 2010

Dopo una brillantissima carriera, con 62 album prodotti in studio e venduti in tutto il mondo, la Pantera di Goro abbandona ufficialmente le scene nel 2010 salutando i fan con un post su Facebook:

Lavoravo all’album quando mi sono sentita malissimo… così sono stata ricoverata. Ho perso l’uso delle gambe e la memoria. Sono uscita dalla clinica… ma ho messo a dura prova la mia salute anche a causa della carriera. Per anni non ho avuto giorni di ferie, mai. E il mio corpo mi ha presentato il conto, a 71 anni.

Una delle ultime fantastiche e sofisticatissime esibizioni di Milva è la sua interpretazione dei testi della poetessa Alda Merini, nel progetto Milva canta Merini, presentato al Teatro Strehler di Milano in collaborazione con il compositore e musicista Giovanni Muti (2004).

Nel 2018 Milva ha ricevuto il Premio alla Carriera al Festival di Sanremo diretto e condotto da Claudio Baglioni, su suggerimento di Cristiano Malgioglio.

 

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