Aldo Busi biografia
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Aldo Busi

  • Nome d'arte: Aldo Busi
  • Data di nascita: 23 febbraio 1948 (lunedì)
  • Età: 71 anni
  • Segno zodiacale: Pesci
  • Professione: Scrittore
  • Titolo di studio: Laurea in Lingue e Letterature Straniere
  • Luogo di nascita: Montichiari (BS)

La vita privata di Aldo Busi

Aldo Busi nasce a Montichiari (BS) il 25 Febbraio 1948.

È il terzogenito di Marcello Busi (1913-1982) e Maria Bonora (1914-2008). La famiglia è di origini umili e in casa si parla solo il bresciano. A 13 anni il padre gli impone di abbadonare gli studi e Aldo Busi inizia a lavorare come cameriere.

Durante un’intervista rilasciata a Barbara d’Urso, Busi ha raccontato di aver avuto un rapporto difficile con i genitori, in particolare con il padre che aveva un carattere piuttosto autoritario, a volte “spietato”, come lo definisce lo scrittore.

Omosessuale dichiarato già nel 1968, è dispensato dal servizio militare e viaggia in Francia, Inghilterra, Germania, Stati Uniti lavorando come cameriere, portiere e spazzino.

Tornato in Italia, si cimenta come interprete e traduttore, consegue dapprima il diploma da privatista e poi la Laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Verona.

Aldo Busi ha dichiarato che desidera essere cremato tre giorni dopo la sua morte.

Le misure di Aldo Busi

Alto, slanciato e con una bella chioma riccioluta, “giovane concupito da commesse e professionisti” come lo ricorda la collega Natalia Aspesi, Aldo Busi dichiara amaramente:

«Non mi sono mai considerato bello, perché quando ero giovane i sex symbol erano efebici, biondi. Io sembro uscito da un medaglione romano. Ho saputo di essere stato affascinante quando non lo ero più».

Gli amori di Aldo Busi

Non sono note sue lunghe relazioni ma Aldo Busi ha spesso parlato della sua dimensione privata.

Nel 2011 Dagospia ha pubblicato un suo scambio di sms con la giornalista del TG1 Laura Chimenti, nel quale lo scrittore, tre le altre cose, dichiara:

«Non mi sono fatto mancare niente, io, dagli indios agli aborigeni ai democristiani».

Con il passare del tempo, del sesso dice:

«Ho praticamente smesso di fare sesso. Sono un omosessuale ideologico. I maschi cominciano a farmi schifo. All’odore del caprone in palestra, preferisco la castità.»

La carriera di Aldo Busi

Aldo Busi è una figura unica nel panorama culturale italiano e si descrive così:

«Uno come me è destinato a restare solo. Non ho una famiglia alle spalle che mi protegga. Non appartengo ai clan, non sono iscritto ai partiti. Da sempre detesto la figura dell’intellettuale organico. Che cos’è: un suggeritore, un imbonitore, un servo? Sono disorganico a tutto.»

Scrittore prolifico e tradotto in undici lingue, Aldo Busi debutta nel 1984 con Seminario sulla gioventù, che gli vale il Premio Mondello Opera Prima.

Con La signorina Gentilin dell’omonima cartoleria (2002) vince il Premio Letterario Frignano per il romanzo breve e con El especialista de Barcelona (2012) ottiene la candidatura al Premio Strega.

Altri successi: Sentire le donne (1991), Manuale del perfetto Gentilomo (1999), Manuale della perfetta Mamma (2000).

Ha curato traduzioni dall’inglese, dal tedesco e dall’italiano antico tra cui Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, il Decamerone di Giovanni Boccaccio, Il Cortegiano di Baldassare Castiglione e Intrigo e amore di Friedrich Schiller.

Dagli anni Novanta diviene volto noto dello spettacolo italiano: compare nel film Mutande pazze (1992) di Roberto D’Agostino ed è protagonista di un memorabile Maurizio Costanzo Show – Uno contro tutti (1996).

La vis polemica, l’eloquio fluido e la tagliente ironia ne fanno un ospite gradito in tv: è in Ciao Darwin (1999); Chiambretti c’è (2002); Amici di Maria De Filippi (2003), Amici libri (2006), Stasera che sera! (2011).

Aldo Busi: processo, polemiche ed esilio RAI

Personaggio forte e controverso, Aldo Busi si è spesso reso protagonista di scandali e polemiche.

Con Sodomie in corpo 11 (1988) viene messo sotto processo per oscenità a causa delle scene di sesso tra uomini contenute nel libro. Il processo viene trasmesso sul programma RAI Un giorno in pretura. Aldo Busi viene poi assolto con formula perché “il fatto non sussiste”.

Ha fatto storia della televisione la lite con il critico e allora deputato di Forza Italia Vittorio Sgarbi, che nel corso della trasmissione Chiambretti C’è (2002) gli urla ben tredici volte “Capra!“.

Partecipa come concorrente a L’Isola dei Famosi (2010) condotto da Simona Ventura ma abbandona polemicamente dopo tre settimane, attaccando Papa Ratzinger, governo e omofobi. Tali esternazioni gli procurano la messa al bando da parte della RAI.

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