Alice Cooper biografia
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Alice Cooper

La vita privata di Alice Cooper

Alice Cooper, nome d’arte di Vincent Damon Furnier, nasce a Detroit, Michigan (USA) il 4 Febbraio 1948 da Ether Moroni Furnier ed Ella Mae McCart.

Come racconta nella sua biografia, Alice Cooper. La mia vita tra rock e golf (2011), scritta con Keith Zimmerman, una vita fatta di bagordi, trasgressioni, dipendenza da droghe e alcol lo porta spesso a un “passo dalla bara” fino al 1983 quando le estreme condizioni fisiche lo costringono a disintossicarsi.

Le misure di Alice Cooper

Alice Cooper è alto 177 cm e con la chioma corvina, il trucco pesante, gli accessori di scena, il cuoio e i lustrini è una vera e propria icona, anzi meglio, è il Maestro del cosiddetto “Grand Guignol Rock”, un genere che mescola musica, cinema e teatro. Con ghigliottine, bambole decapitate e serpenti, Cooper dichiara di non aver mai avuto come obiettivo quello di scioccare o terrorizzare il pubblico ma, semplicemente, divertirlo con un grande spettacolo. Il suo stile ironico e gotico viene imitato e ispira numerosi cantanti e gruppi hard rock degli anni Ottanta, fra i quali anche Marylin Manson, e stimato da molti registi horror.

Gli amori di Alice Cooper

Il Principe delle tenebre

Alice Cooper è uno dei cantanti più controversi e discussi del panorama rock. Come un moderno Dott. Jekyll ha dovuto fare i conti con la metà caotica che lo ha trascinato negli eccessi, verso l’autodistruzione. Nel 2017 in un’intervista rilasciata a Rolling Stone, Alice, a Milano per l’uscita del suo ultimo album, Paranormal (2017), ha dichiarato che dopo tanta lotta le due metà sembrano aver trovato un equilibrio.

Conoscevo bene Jim Morrison e Jimi Hendrix. Erano fratelli maggiori per me, e li ho visti tutti morire cercando di diventare il loro personaggio. A un certo punto, Vincent si è reso conto che Mr. Cooper era il suo opposto. Alice non vuole guardare la tv, non vuole essere sposato, non vuole giocare a golf sei giorni a settimana. Per poter coesistere con la sua metà caotica Vincent ha dovuto assicurarsi di essere l’unico dei due a lasciare il palco quando finisce un concerto. Alice rimane lì, davanti al pubblico. Vincent invece torna dalla famiglia nei camerini. Ora io e lui ci divertiamo insieme. È bello rincontrarlo, ogni tanto.

La prima relazione nota del cantante (1968 – 1976) è quella con Cynthia Lang.

Dal matrimonio (1976) con la ballerina Sheryl Goddard ha tre figli: Calico (1981), Dashiell (1984) e Rose (1993).

La carriera di Alice Cooper

Agli inizi gli Alice Cooper erano formati da Vincent Furnier (voce), Michael Bruce e Glen Buxton (chitarra), Dennis Dunaway (basso) e Neal Smith (batteria).

Sulla ricerca del nome giusto per la band Alice ricorda:

Alice Cooper. Quel nome in qualche modo mi si era appiccicato addosso, aveva un non so che di speciale. Evocava l’immagine di una ragazzina con un lecca lecca in una mano e un coltello da macellaio nell’altra.

L’incontro con Frank Zappa porta alla pubblicazione del primo album Pretties for You (1969) che tratta temi forti e inusuali come la morte, la tortura e la necrofilia. Forte anche l’impatto scenico dei concerti dal vivo.

Freedom, raise your fist and YELL!

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Con l’album Love It to Death (1971) e il singolo I’m Eighteen la band conquista il successo e una certa visibilità, confermandosi con School’s Out (1972) e l’omonimo singolo.

Seguono Billion Dollar Babies (1973), contenente i singoli di successo No More Mr. Nice Guy, Elected e I Love the Dead.

Il gruppo si scioglie nel 1974, senza malumori o litigi fra i membri e dopo sette album di platino.

A un certo punto è finito il carburante creativo, quindi ci siamo salutati.

Dalla metà degli anni Settanta Alice Cooper assume il nome della band come proprio nome d’arte di artista solista, pubblicando Welcome to My Nightmare (1975), che contiene i singoli The Black WidowSteven e Only Women Bleed.

Seguono Alice Cooper Goes to Hell (1976) e From the Inside (1978).

Negli anni Ottanta incide diversi album di ispirazione new wave e torna in pista con Trash (1989), album prodotto da Desmond Child che annovera collaborazioni prestigiose quali Steven Tyler degli Aerosmith e Jon Bon Jovi.

Ospiti illustri anche nei dischi degli anni Novanta: Ozzy Osborne, Joe Satriani, Slash, Chris Cornell, Sammy Hagar, Rob Zombie.

Icona horror, splatter e kitch, Alice Cooper compare anche in diversi film di successo: Il signore del male (1987) di John Carpenter, Fusi di testa (1992) di Penelope Spheeris e Dark Shadows (2012) di Tim Burton.

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