Andrea Pirlo biografia
Fonte Instagram
in

Andrea Pirlo

La vita privata

Andrea Pirlo nasce a Flero (BS) il 19 Maggio 1979, figlio di Luigi e Livia Gatta.

Ha un fratello, Ivan, e una sorella, Silvia.

Trascorre l’infanzia nella provincia bresciana e passa le estati con la famiglia a Viareggio, in Toscana.

Oltre alla carriera calcistica, Pirlo è coinvolto nell’attività imprenditoriale di famiglia che comprende una azienda vinicola, una siderurgica e un importante patrimonio immobiliare.

Contrariamente a quanto scritto da Gianfrancesco Turano sull’Espresso (2012), Andrea Pirlo smentisce di avere origini sinti dal ramo paterno della famiglia: «Sono anni che questa storia circola, e non sono mai riuscito a capire chi l’abbia messa in giro».

Tra le passioni di Andrea Pirlo ci sono il golf e la moda.

Gli amori

Andrea Pirlo è molto riservato sulla propria vita sentimentale, della quale non ha mai svelato alcun particolare.

Dal matrimonio (2001-2014) con Deborah Roversi ha avuto Nicolò (2003) e Angela (2006).

Successivamente si lega all’immobiliarista torinese Valentina Baldini, ex compagna di Riccardo Grande Stevens, rampollo di una importante famiglia vicina agli Agnelli.

La coppia ha due gemelli: Leonardo e Tommaso (2017).

Le misure di Andrea Pirlo

Andrea Pirlo è alto 177 cm e pesa approssimativamente 68 kg.

L’eleganza che lo caratterizza nel campo da calcio, con quei passaggi puliti, precisi quando ha tra i piedi un pallone, la si denota anche fuori dallo stadio.

«Ho uno stile particolare, un po’ diverso, non i soliti marchi che mettono tutti. Mi piace vestire british e sperimentare.» spiega.

La carriera di Andrea Pirlo

Andrea Pirlo è uno dei massimi talenti espressi dal calcio italiano, noto per il ruolo di centrocampista nel Milan, nella Juventus e nella Nazionale Italiana.

A metà degli anni Novanta milita nel Brescia e l’allenatore Mircea Lucescu intravede in lui il destino del campione, ne riconosce le doti  che lo renderanno uno dei più forti giocatori al mondo.

Nel 1995 l’esordio in serie A, poi un periodo travagliato all’Inter di Moratti segnato da diversi cambi di allenatore. Tra questi c’è Marcello Lippi, che considera Pirlo un leader silenzioso, uno che “parla coi piedi” e gli consiglia un club dove giocare stabilmente.

Andrea Pirlo passa dunque alla Reggina poi di nuovo al Brescia, dove gioca con Roberto Baggio. Il “divin codino”, idolo di Pirlo, è anch’egli prodigo di elogi:

«Quando giocavamo insieme tutto dipendeva da lui. La sua visione di gioco, quello che sa fare, quello che sa costruire, fanno di lui un fuoriclasse.» 

Di sé, il taciturno Pirlo dice:

«Quando ero bambino mi dicevano che avevo gli occhi anche nella schiena, perché riuscivo a vedere l’azione prima degli altri. Una delle mie caratteristiche principali, forse la più importante considerando il mio ruolo. E poi mi sono abituato a essere rapido nel pensiero: se velocizzi la mente, anche le gambe vanno di corsa.»

Passa poi al Milan (2001-2011) vincendo due Champions League, un mondiale per club e due scudetti.

Dopo aver indossato per nove anni la casacca rossonera, Pirlo passa nel 2011 alla Juventus, squadra con cui giocherà fino al 2015 vincendo quattro scudetti, due Supercoppe italiane e una Coppa Italia.

Nel 2015 firma per il New York City e vi gioca per due anni.

Il 21 Maggio 2018 Andrea Pirlo celebra, con una partita a San Siro, il suo addio al calcio giocato davanti a 50mila spettatori.

Andrea Pirlo in maglia azzurra: campione del mondo nel 2006

Gli anni Duemila sono il momento d’oro della carriera di Andrea Pirlo anche in Nazionale.

Dopo l’esordio nel 2002, conquista il Mondiale 2006 a Berlino: nella finale vittoriosa contro la Francia è lui a segnare il primo dei cinque rigori.

Nell’Europeo 2012, che vedrà l’Italia battuta in finale dalla Spagna, passa alla storia il suo rigore tirato “a cucchiaio” nei quarti di finale contro l’Inghilterra.

Beppe Corrado del quotidiano Il Foglio cristallizza quel momento così:

«Non è per il cucchiaio in sé, quanto per l’idea di farlo nel momento più delicato della partita, quando rischiano solo i campioni veri. Perché senza quel cucchiaio l’Italia forse non avrebbe vinto».

Andrea Pirlo vanta oltre 100 presenze in nazionale.

Joe Manganiello biografia

Joe Manganiello

Paolo Maldini biografia

Paolo Maldini