Bud Spencer biografia
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Bud Spencer

La vita privata di Bud Spencer

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, è nato a Napoli, il 31 ottobre 1929. La famiglia d’origine è discretamente benestante: il padre è Alessandro Pedersoli, un uomo d’affari napoletano; la madre è Rosa Facchetti, di origini besciane. Carlo ha anche una sorella, di nome Vera.

Celebre attore e sceneggiatore italiano, ha raggiunto la notorietà grazie ai film in coppia con il collega ed amico Terence Hill.

La sua carriera è iniziata quando aveva 37 anni, ma Carlo Pedersoli aveva già diverse vite alle spalle. A causa del lavoro del padre, si trasferisce a Roma. Giovanissimo intraprende la carriera agonistica: a 14 anni è diventato campione del mondo senior nel nuoto a rana.

A 17 anni, fu il più giovane studente universitario italiano: si iscrisse alla facoltà di Chimica, poi in Giurisprudenza. Ha iniziato a recitare come comparsa, inizialmente soltanto per pagarsi gli studi universitari. Il cinema non era in cima alle sue aspirazioni. Nel 1947, gli affari del padre lo condussero fino in Sud America e fu costretto a lasciare gli studi universitari. Qui svolge svariati lavori: a Rio lavora ad una catena di montaggio, a Buenos Aires come bibliotecario, negli U.S.A in una ditta automobilistica e infine come segretario all’ambasciata italiana in Uruguay.

Riprende la carriera agonistica, partecipando alle Olimpiadi: fu il primo italiano a percorrere 100 m in meno di un minuto, nella prova di stile libero. Nel 1960 ritorna a Roma, si sposa.

Un’altra sua passione era il volo, pertanto alla fine degli anni ’70, conseguì il brevetto di Pilota Privato. Una passione che l’ha portato a fondare una compagnia aerea, oggi di proprietà delle Poste Italiane, che fa anche corsi per piloti.

Nella sua ultima intervista, l’attore dichiara:

Con il brevetto di Pilota Privato ho collezionato oltre 3000 ore di volo, che è sicuramente un bel risultato per un dilettante del volo come me. Però pilotare un grande jet con centinaia di passeggeri è rimasto un sogno.

L’attore è morto a Roma, il 27 giugno 2016, all’età di 86 anni. L’amico Terence Hill, ha dedicato a lui il suo ultimo film, di cui è anche regista, intitolato “Il mio nome è Thomas”, distribuito nelle sale cinematografiche italiane, ad aprile 2018.

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Le misure di Bud Spencer

Bud Spencer, grazie alla sua considerevole stazza ed al suo carattere genuino e schietto, si guadagnò il soprannome di “gigante buono del cinema italiano”. L’attore era alto 1.92 m ed è arrivato a pesare circa 125 kg.

Verso la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, riscosse un discreto successo con le serie televisive “Big man” (1988) e “Detective extralarge” (1994), titoli simpaticamente ispirati.

Gli amori

Nel 1960 ha sposato Maria Amato, di sei anni più giovane, figlia di un noto produttore italiano. Insieme hanno un figlio, Giuseppe, e due figlie Christiana e Diamante.

La carriera cinematografica

Dal 1962 produce documentari per la Rai, ma poi si converte al cinema.

Sul set di “Dio perdona… io no!” diretto da Giuseppe Colizzi, nel 1967, conobbe l’attore Mario Girotti, il futuro Terence Hill, con il quale incominciò una lunga e proficua collaborazione e non di meno divennero grandi amici. I due furono consigliati di scegliere due nomi d’arte più internazionali possibili: Carlo Pedersoli scelse il cognome “Spencer” per l’attore Spencer Tracey, di cui era un grande fan.

Nel ’70, girano “Lo chiamavano Trinità“, che divenne un cult di grande successo, tanto che seguì un sequel, “Continuavano a chiamarlo Trinità”. La storia di Trinità portò alla fama internazionale i due attori, che si rivelarono una coppia vincente. Insieme collaborarono in ben 18 film, nel corso della loro lunga carriera.

Negli anni successivi, i due abbandonano il genere “spaghetti-western” per cimentarsi in altre tipologie e conquistano nuovamente il pubblico con: Più forte ragazzi, Altrimenti ci arrabbiamo, Porgi l’altra guancia, Io sto con gli ippopotami etc.

Nel 1973, contribuisce alla sceneggiatura di “Piedone l’africano“, e nei sequel, dove vesta i panni di un detective, affiancato da un comico assistente, interpretato da Enzo Cannavale. Nel 1977, scrive alcune canzoni per il suo film “Lo chiamavano Bulldozer”.

La collaborazione con Terence Hill proseguì fino agli anni ’90, ma subì una brusca interruzione a causa del grave lutto che colpì il suo amico: il figlio Ross Hill perse la vita in un tragico incidente stradale e Terence Hill si ritirò dalle scene per ben 10 anni.

Dal 2000, Bud Spencer interviene sporadicamente in alcune pellicole: in particolare ricordiamo “Cantando dietro i paraventi” di Ermanno Olmi, dove Bud Spencer diede prova anche delle sue doti di attore drammatico. Dopodiché interviene come ospite in diversi programmi e spot televisivi.

Nel 2010 pubblica la sua biografia ufficiale, intitolata “Altrimenti mi arrabbio: la mia vita“, scritta a quattro mani con Lorenzo De Luca. Nel 2014, ancora insieme, pubblicano “Mangio ergo sum“, con prefazione di Luciano De Crescenzo.

L’ultima apparizione cinematografica risale al 2009, nel film “Tesoro, sono un killer”, regia di Sebastian Niemann.

Il 7 maggio 2010 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera.

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