Hulk Hogan biografia
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Hulk Hogan

La vita privata di Hulk Hogan

Il mito del wrestling Hulk Hogan, al secolo Terrence Gene Bollea, nasce l’11 agosto 1953 ad Augusta, Georgia (USA) da Pietro Bollea Jr., capomastro di origini italiane, e da Ruth V. Moody, insegnante di danza italo-francese. Ha un fratello, Alan Bollea, e un fratellastro, Kenneth Wheeler.

Da ragazzo pratica il baseball e suona il basso in una band. Il suo amico batterista Lars Ulrich, fondatore dei Metallica, lo invita a far parte del gruppo, ma la cosa non va in porto.

A quattordici anni finisce al riformatorio per aver partecipato a una rissa per strada. Memore della brutta esperienza, promette di mettere la testa a posto, si iscrive persino all’università, ma il suo destino non è tra i libri, bensì tra le corde di un ring.

Le misure di Hulk Hogan

Un gigante buono, Hulk Hogan, al di là dell’aspetto mastodontico che lo caratterizza.

Corpo statuario sempre abbronzato, inconfondibili occhi verdi, lunghi capelli color platino raccolti in bandane colorate, baffi a ferro di cavallo lo fanno assomigliare a un vichingo contemporaeneo, con un peso di 137 kg distribuito su 204 cm di altezza.

Per il suo nome di “battaglia”, si è ispirato all’omonimo supereroe degli anni Sessanta dei fumetti della Marvel. Il perchè, appare chiaro.

Gli intensivi ed estenuanti allenamenti e combattimenti a cui si è sottoposto durante la carriera da wrestler lo hanno costretto a dover fare i conti con molti problemi di salute, in particolare alla schiena e alle ginocchia. Del resto, come poteva essere diversamente per uno che in gioventù riusciva a sollevare da terra un wrester come Andrè the Giant che pesava oltre 200 kg?

A cinquant’anni circa, Hulk Hogan ha cominciato a soffrire di dolori lancinanti, a subire ricoveri e operazioni che lo avrebbero addirittura spinto a pensare al suicidio.

Per capire la gravità del suo stato di salute è sufficiente pensare che, all’apice della carriera, Hulk Hogan era alto 204 cm rispetto agli attuali 193 cm.

I tatuaggi di Hulk Hogan

Il corpo scultoreo del wrestler è decorato da due tatuaggi: la scritta “Immortal” sulla parte superiore della schiena e la citazione biblica “Io sono chi sono” sull’avambraccio sinistro.

Gli amori di Hulk Hogan

Le storie d’amore più importanti di Hulk Hogan sono due anche se, probabilmente, altre prede saranno cadute nel suo ring.

La prima è quella con la conduttrice televisiva Linda Claridge, con cui convola a nozze nel 1983. Durante gli anni del matrimonio nascono i figli Brooke (1988) e Nick (1990).

Nel 2008 la moglie chiede il divorzio per presunte scappatelle di lui.

Hulk Hogan si risposa nel 2010 con la make up artist Jennifer Mc Daniel, di molto più giovane.

Lo scandalo del Sex Tape

Nel 2012, Hulk Hogan, suo malgrado, si è reso protagonista di uno scandalo a luci rosse.

È stato infatti immortalato a sua insaputa in un sex tape mentre si trovava in compagnia dell’ex moglie di Todd Clem, suo amico e conduttore radiofonico.

Nel filmino Hulk Hogan si lascia sfuggire anche alcuni commenti razzisti, rimasti indigesti all’opinione pubblica.

La star del wrestling, dopo aver chiesto scusa, ha raccontato che l’accaduto risaliva al 2006. Ha comunque sporto denuncia per violazione della privacy e ha richiesto un risarcimento di ben 115 milioni di dollari.

La carriera di Hulk Hogan

Gli esordi nel wrestling

Dotato di un fisico scultoreo, Hulk Hogan viene notato in una palestra dai fratelli Jack e Gerald Brisco, che lo iniziano alla carriera di wrestler. Per due anni si allena con il leggendario Hiro Matsuda.

Il debutto sul ring avviene il 10 agosto 1977, in Florida, con il nome d’arte The Super Destroyer.

In un biennio conquista i suoi primi titoli e, nel 1979, entra a far parte della World Wrestling Federation (WWF) adottando il nome d’arte “The Incredible” Hulk Hogan, come il gigante verde dei fumetti. Nello stesso anno debutta  al Madison Square Garden dove, in soli undici minuti, mette al tappeto Ted Di Biase.

La sua popolarità ha un’impennata improvvisa: sul ring, Hulk Hogan dà filo da torcere a tutti i suoi avversari, si rivela un formidabile intrattenitore, eccita il pubblico e lo stupisce con una mimetica straordinaria.

Nei primi anni Ottanta inizia una faida contro il mitico colosso francese Andrè the Giant. Persino in Giappone impazziscono per lui: sconfigge con un k.o. netto l’eroe del ring nipponico Antonio Inoki mentre la folla del Sol Levante lo acclama come Ichiban, ossia “Numero Uno”.

Milita per un solo anno nell’American Wrestling Association (AWA) e, nel 1982, fa ritorno nella World Wrestling Federation (WWF) diventando l’attrazione principale di ogni competizione.

Dopo essersi liberato dalla morsa di ferro di The Iron Sheik, in un match del 1983, il commentatore  esclama a gran voce “l’Hulkamania è qui!”.

Hulkamania

L’Hulkamania è il termine con cui si contraddistingue il periodo in cui Hulk Hogan diventa il più forte e famoso wrestler di tutti i tempi. I fan diventano gli Hulkamaniacs e Hulk Hogan proclama il suo credo: allenarsi, dire le preghiere e prendere le vitamine.

L’entrata sul ring di Hulk Hogan diventa anch’essa, a suo modo, un rituale: con indosso la bandana rossa e la tuta “red’n’yellow”, il guerriero biondo platino con i baffi spioventi si strappa la canotta, fa sfoggia dei suoi brillanti muscoli e accosta la mano all’orecchio per sentire meglio il boato del pubblico che lo acclama.

Generalmente, i suoi avversari sul ring sono tutti più grossi di lui. Nei primi minuti del match viene quasi sempre pestato ma, proprio quando sembra cedere agli attacchi che gli vengono inferti, arriva l’Hulking up: Hogan punta l’indice contro l’avversario e fa segno di no con le dita della mano e recita il suo motto:

«Quando l’Hulkamania si scatena contro di te, fratello, non c’è niente da fare».

E se l’avversario non ha fatto in tempo a fuggire a gambe levate, Hulk Hogan lo prende e con poche  mosse in rapida successione lo schiena e lo mette k.o.

Hulk Hogan diventa una macchina da soldi: i suoi gadget vengono venduti ovunque, la sua immagine viene sfruttata dalla pubblicità. Tra gli anni Novanta e i Duemila, la Hasbro e la Mattel,  producono in serie delle bambole snodabili che raffigurano Hulk Hogan e i suoi avversari.

WrestleMania

Cavalcando il successo di Hulk Hogan, la World Wrestling Federation (WWF) crea l’evento WrestleMania, l’Oscar del Wrestling, pari al Super Bowl del football americano.

In occasione di WrestleMania vengono organizzati dei veri e propri dream-match come quello della prima edizione del 1985 in cui Hulk Hogan affronta e mette al tappeto i suoi avversari combattendo al fianco dell’amico Mr.T. L’anno seguente Hogan sconfigge King Kong Bundy. Nel 1987, in occasione di WrestleMania III, fronteggia e atterra il rivale Andrè the Giant.

Tra il 1988 e il 1992, si susseguono rivalità e match tra Hogan e altre star del wresting come: Randy Savage, Earthquake, Sgt. Slaughter, The Undertaker, Sid Justice.

Hogan rimane campione del mondo per quattro anni e tredici giorni; nessun altro wrestler è mai riuscito in cotanta impresa.

Per un anno si ritira dalle scene ma, nel 1993, ritorna sul ring per accaparrarsi il suo quinto titolo contro Yokozuna. Nel giugno dello stesso anno, i due si fronteggiano nuovamente nel corso del match per la difesa del titolo. Stavolta Hogan non ce la fa. L’avversario, aiutato dal flash di un fotografo che acceca Hulk, lo attacca e lo fa a pezzi. L’Hulkamania esala il suo ultimo respiro: Hogan fa la sua ultima apparizione in WWF e abbandona la federazione.

Processo per doping

Nel 1994 Hulk Hogan testimonia al processo per doping contro la World Wrestling Federation (WWF) e ammette di aver fatto uso di steroidi per dodici anni.

World Championship Wrestling e la crisi del campione

Nel 1994, dopo essersi dedicato a film e tv, Hogan firma un contratto con la World Championship Wrestling (WCW), rivale della sua storica federazione.

Hogan non riesce però a replicare i successi del passato, il pubblico gli preferisce atleti più giovani e moderni. E Hulk Hogan che fa? Nel 1996 fonda il gruppo wrestler New World Order (nWo), cambia stile, si veste di bianco e nero, sostituisce i baffi con una folta barba scura e torna alla ribalta. Nuova immagine, nuovi rivali, nuovi incontri di successo ma, alla fine degli anni Novanta, il pubblico sembra esseri stufato anche di questo.

Hogan entra in crisi con la dirigenza della World Championship Wrestling (WCW) e cade vittima di una brutta crisi depressiva.

World Wrestling Entertainment

Fa quindi ritorno nella World Wrestling Federation (WWF), che cambierà nome in World Wrestling Entertainment (WWE). Nel 2002 combatte come Mr. America, assumendo le fattezze del supereroe Capitan America. La Marvel Comics, titolare dei diritti di Hulk e dell’eroe volante dei fumetti, gli fa inizialmente causa per poi raggiungere un accordo economico.

Da qui la carriera agonistica di Hulk Hogan diventa un saliscendi inarrestabile. Tra contratti firmati e poi disdetti, ritiri annunciati seguiti da smentite, l’astro del wresting si eclissa lentamente.

Nel 2015, dopo lo scandalo del sex tape, viene licenziato dalla WWE e subisce un esilio dalle scene durato circa tre anni. Nel frattempo, Hulk Hogan si pente, chiede scusa e si dedica al volontariato. Il 15 luglio 2018, viene reintegrato nella WWE.

Alcuni rumors parlano dell’ennesimo rientro sul ring del grande campione, anche se prossimo alla pensione.

Cinema

Il battesimo cinematografico di Hulk Hogan sul grande schermo si ha nel 1982, quando interpreta “Labbra Tonanti” nel film Rocky III, accanto a Sylvester Stallone.

A questo seguiranno molte altre piccole interpretazioni in b-movie come: Gremlins 2. La Nuova Stirpe (1980), I Muppets venuti dallo spazio (1998), Forza Babbo Natale (1996), Lo stile del Dragone (1998)

Televisione

Sul piccolo schermo, Hulk Hogan ha fatto qualche apparizione in diverse serie televisive: A -Team, Love Boat, Baywatch, Walker Texas Ranger.

Con la famiglia è stato protagonista dal 2005 al 2007 di un reality show in onda su MTV, intitolato Hogan Knows Best.

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