Mickey Rourke biografia
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Mickey Rourke

  • Nome d'arte: Mickey Rourke
  • Soprannome: El Marielito
  • Data di nascita: 16 settembre 1952 (martedì)
  • Età: 67 anni
  • Segno zodiacale: Vergine
  • Professione: Attore
  • Titolo di studio: Diploma d’Accademia d’arte drammatica
  • Luogo di nascita: Schenectady - New York - USA
  • Altezza: 182 cm
  • Peso: 89 kg
  • Account social: Instagram

La vita privata di Mickey Rourke

Mickey Rourke, star di Hollywood degli anni Ottanta, in Italia è tornato nel 2017, attesissimo ospite di un programma televisivo e fisicamente irriconoscibile. Talento e fascino restano però quelli di un tempo.

Lo ricordavamo in Francesco, film del 1989 diretto da Liliana Cavani, bello come un angelo nella parte del santo di Assisi.

Chi può averlo dimenticato con Kim Basinger nel ruolo sexy di Mr. John Gray in 9 settimane e ½ del regista Adrian Lyne?

Il volto disfatto dalla boxe, dal botulino e dalla chirurgia plastica di Mister Philip André Rourke Jr. nato il 16 Settembre 1952 a Schenectady (USA) ha stupito il pubblico.

Ma è veramente lui? Si sono chiesti in molti. Specie chi non conosce la strana storia di quest’uomo, distrutto dalla vita con uppercut micidiali e prodigiosamente rialzatosi.

Il pugilato, sua prima passione

Il pugilato è il sogno del giovane Rourke Jr., di origini franco-irlandesi, cresciuto nei sobborghi di Miami, quartiere afro-americano di Liberty City.

Rourke ha una sorella più giovane, Patty, un fratellastro, Joey e sei fratelli acquisiti in seguito al nuovo matrimonio della madre dopo il divorzio dal padre.

Giovanissimo frequenta la palestra per pugili della Quinta Strada di Miami Beach. Diventa lo sparring partner di Luis El Feo Rodríguez, campione del mondo dei pesi welter. Interrompe bruscamente la promettente carriera dilettantistica a causa di un infortunio.

Non ci pensa due volte e si trasferisce a New York. Riesce ad iscriversi al Lee Strasberg Theatre and Film Institute, il luogo in cui con il metodo Stanislavskij si sono preparati Al Pacino, Christopher Walken, Robert De Niro e molti altri.

Nel 1986 ha già raggiunto l’apice del successo.

Aveva colpito la fantasia collettiva con i ruoli interpretati in Rusty il selvaggio del 1983, in Il Papa del Greenwich Village (1984) a fianco di Daryl Hannah ed Eric Roberts e ne L’anno del dragone del 1985 con John Lone.

La debolezza e il coraggio di Mickey Rourke

Nonostante lavori con registi come Francis Ford Coppola, Michael Cimino, Alan Parker e con attori hollywoodiani di primo piano e nonostante venga idolatrato da milioni di fan, Mickey Rourke non si sente soddisfatto del proprio lavoro di attore.

In poco tempo sperpera quanto ha guadagnato, si riduce in miseria, cade vittima di alcool, droga e personaggi inquietanti appartenenti al mondo della malavita.

Di quel periodo oscuro della sua vita parla in questi termini:

“… per anni mi sono rifiutato di riconoscere le mie colpe e i miei difetti. Mi sono comportato in maniera sciocca e non professionale. Davo la colpa a questo e quel produttore o studio, ma la verità è che ero io e solo io, Mickey Rourke, che si dava la zappa sui piedi. Ho vissuto in stamberghe e appartamentini puzzolenti dopo aver scialacquato ricchezze. Poi ho fatto terapia, per anni. Sono finalmente riuscito a capire che il problema ero io stesso. Ho sofferto come un cane, mi sono ritrovato da solo, ma solo così mi sono potuto riprendere”.

The Wrestler – La risalita dall’abisso

Con un coraggio che solo gli audaci possiedono, Michey Rourke è risalito dall’abisso di solitudine in cui era caduto ed è riuscito a ricostruirsi non solo un volto, nuovo e “diversamente espressivo”, ma una carriera da star.

Hollywood nel 2008 gli concede una seconda chance che si chiama The Wrestler, il film diretto da Darren Aronofsky tagliato su misura per lui. Vi interpreta, infatti, il ruolo del wrestler professionista Robin Ramzinski, noto con il nome d’arte di Randy “The Ram” Robinson, ormai vecchio e caduto in disgrazia.

Se non ora, quando? Si sarà detto Rourke che mettendo in atto una mirabile interpretazione ha vinto un Premio Golden Globe, un Premio BAFTA e un Indipendent Spirit Award e ha ricevuto la nomination al Premio Oscar come miglior attore protagonista.

L’Oscar glielo ha soffiato Sean Penn ma in compenso il film ha ottenuto il Leone d’Oro al 65º Festival di Venezia. Bruce Springsteen ha contribuito al successo creando per la colonna sonora una delle sue più suggestive ballate.

Le misure di Mickey Rourke

Un pugile com’è Mickey Rourke che, deluso e respinto dal cinema a causa di un comportamento eccentrico giudicato pericoloso, nel 1991 lascia la carriera cinematografica per dedicarsi al pugilato professionistico col soprannome di El Marielito, deve possedere un peso perfetto.Tiene a mantenersi in forma e continua a disputare combattimenti per passione e a fini promozionali.

Rourke è alto 182 cm e pesa 81 kg circa. Tali sono risultate le sue misure nel 2014 quando in Russia ha sfidato un professionista di ventinove anni, Elliot Seymour, battendolo al secondo round, in un match durato solo quattro minuti.

Tatuaggi e significati

L’attore e pugile Mickey Rourke ha tattoo di tipo tribale distribuiti sul petto e lungo gli avambracci. Il tatuaggio in guerra e nella lotta serviva a spaventare l’avversario, quindi risulta quanto mai appropriato sul corpo di un pugile.

Rourke stupisce soprattutto per il volto, una maschera di plastica costruita per nascondere quella di sangue, procurata dalle numerose ferite patite sul ring: naso e denti rotti, zigomi fracassati, tagli e lacerazioni a labbra e sopracciglia, ricuciti con una chirurgia plastica approssimativa.

Gli amori di Mickey Rourke

La vita sentimentale di Mickey Rourke ha girato in parallelo con la vita professionale e non è stata certo rose e fiori.

Dal 1981 al 1989 l’attore è stato sposato con l’attrice Debra Feuer, conosciuta sul set di Homeboy (1988) diretto da Michael Seresin in cui impersona Johnny Walker, un cowboy e pugile autodistruttivo. Quasi un suo alter ego.

In questo periodo Rourke desidera esibirsi nella musica con David Bowie. A Londra dove sta girando il film Una preghiera per morire (1987) di Mike Hodges Bowie gli fa recitare la parte cantata in stile rap di Shining Star un brano dell’album Never Let Me Down.

Sul set di Orchidea selvaggia (1989) di Zalman King, uno dei film softcore girati per denaro, rifiutando partecipazioni ben più appaganti, conosce l’attrice Carré Otis che sposa nel 1992. Una storia d’amore tormentata, la loro, rovinata da alcolismo, atti di sadismo, denunce per violenza domestica, colpi di testa, tradimenti che si concluderà nel 1998 con un altro divorzio.

L’attore non ha figli. Dal 2009 è compagno della modella Anastassija Makarenko.

I cani di Mickey

“Posso parlare delle donne ma non del mio cane, lui era davvero speciale”.

Ha tentato il suicidio Mickey Rourke, in un momento disperato. A salvarlo il suo cagnolino che ha cominciato a guaire e lo ha distolto dal pensiero di puntarsi la pistola alla tempia.

Beau Jack è stato davvero un amico speciale per Mickey che adora i cani, preferendoli quasi agli esseri umani. Ora Beau Jack se n’è andato ma la star possiede molte altre bestiole di piccola taglia e ne porta sempre una con sé, come un portafortuna.

La carriera di Mickey Rourke

Una delle prime apparizioni memorabili di Mickey Rourke è quella in veste di piromane nel film Brivido caldo (1981) diretto da Lawrence Kasdan con William Hurt e Kathleen Turner a cui segue nel 1982 l’interpretazione in A cena con gli amici di Barry Levinson.

Dopo il cult del 1986 che ne immortala il nome, l’attore girerà altre pellicole di rilievo come Angel Heart – Ascensore per l’inferno del 1987 con Robert De Niro e Lisa Bonet. Nel 1991 interpreta Harley Davidson in Harley Davidson & Marlboro Man con Don Johnson.

Tra le peggiori interpretazioni dell’artista Nove settimane e mezzo 2: la conclusione del 1997 con la bellissima Angie Everhart a sostituire la Basinger rifiutatasi di partecipare.

Tra le migliori performance di Mickey Rourke L’uomo della pioggia (1997) diretto da Francis Ford Coppola, tratto dall’ omonimo romanzo di John Grisham in cui l’attore affianca Matt Damon, Danny DeVito, Jon Voight.

Marv, il mostro dal cuore d’oro

Da non dimenticare Sin City (2005) diretto da Robert Rodriguez, Frank Miller e Quentin Tarantino, tratto dal fumetto omonimo di Miller. Rourke accanto a Clive Owen, Bruce WillisBenicio Del Toro, interpreta Marv, il mostro dal cuore tenero.

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