Nilla Pizzi biografia
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Nilla Pizzi

La vita privata di Nilla Pizzi

Adionilla Pizzi nacque a Sant’Agata Bolognese il 16 Aprile 1919 da Angelo, agricoltore e da Maria, sarta. Divenne famosa negli anni Cinquanta come attrice e cantante con il nome d’arte Nilla Pizzi.

Morì a Milano, il 12 Marzo 2011, dopo essersi sottoposta ad un intervento chirurgico.

Come le due sorelle minori, Liliana e Denisa, Adionilla, superata la scuola professionale, venne avviata al lavoro. Fu, tra l’altro, collaudatrice di apparecchi radio alla Ducati di Bologna ma il destino della giovane, dotata di una voce bellissima, sarà quello di diffondere la musica attraverso la radio.

Partecipò ai diversi concorsi di bellezza che in quegli anni si diffondevano in tutta Italia tra cui Cinquemila lire per un sorriso ideato nel 1939 per sponsorizzare un dentifricio. Le concorrenti dovevano inviare una foto per vincere il titolo di Miss Sorriso. La manifestazione s’interruppe durante la guerra per riprendere nel 1946 con il nome Miss Italia.

La nascita artistica al Festival di Sanremo

“Sono nata nel 1951 al Festival di Sanremo”, dirà Nilla Pizzi, riferendosi al trionfo ottenuto al primo Festival della canzone italiana con il brano Grazie dei fiori. Il secondo posto lo conquista cantando La luna si veste d’argento, in duetto con Achille Togliani.

In quei tempi i cantanti potevano partecipare alla competizione ligure interpretando più di un brano. In virtù di questo, nel 1952, Nilla Pizzi si aggiudicò l’intero podio con primo, secondo e terzo posto. Le canzoni portate al successo furono: Vola colomba, Papaveri e papere, Una donna prega.

Ospite d’onore del sessantesimo Sanremo, nel 2010, Nilla Pizzi, propose il ritornello di Vola colomba, manifestando di aver mantenuto intatta negli anni la “voce bruna e ferma” attribuitale ai tempi d’oro della carriera dal quotidiano la Stampa. Venne omaggiata da Carmen Consoli che cantò per lei Grazie dei fiori.

Nilla Pizzi partecipò alla competizione ligure per ben sette volte, vi interpretò trentuno brani e nel 1981, chiamata da Gianni Ravera, fu presentatrice del Festival insieme a Claudio Cecchetto.

La Regina della Canzone Italiana

Il merito di aver definito Nilla Pizzi La Regina della Canzone Italiana va attribuito al giornalista-scrittore Luca Goldoni.

Il Reuccio Claudio Villa è l’artista italiano al quale la Pizzi viene comunemente affiancata per l’estensione vocale e per il successo internazionale raggiunto.

Villa e Pizzi vinsero il Festival di Barcellona con la canzone Binario nel 1959.

La simpaticissima Papaveri e papere, tormentone anni Cinquanta, con all’attivo 75 mila copie vendute venne tradotta in ogni possibile lingua, in quaranta idiomi diversi, si è calcolato. Non solo, il brano ha ispirato un film con Walter Chiari ed ha avuto l’onore di una storica incisione da parte del grande tenore Beniamino Gigli.

Il simbolico passaggio di testimone tra due regine della musica

Nilla Pizzi partecipò nel 1974 al programma televisivo diretto da Antonello Falqui dal titolo Milleluci, presentato da Mina e da Raffaella Carrà. Con la “Tigre di Cremona” la Pizzi cantò Papaveri e papere in un memorabile duetto, ricordato a Minissima 2010, la trasmissione televisiva che Paolo Limiti dedicò alla celebrazione della cantante veronese.

Di fatto si celebrò un simbolico passaggio di testimone tra le due Regine della Canzone Italiana.

Le misure di Nilla Pizzi

Nilla Pizzi era una donna di grande presenza scenica, alta 168 cm. per 65 kg.di peso.

L’allontanamento dalla Radio nazionale durante il periodo fascista

Nel 1944 Nilla Pizzi venne allontanata dalla Radio nazionale da alcuni esponenti del regime fascista. La causa? La sua voce, troppo sensuale ed esotica!

La cantante si unì allora all’orchestra del maestro Cinico Angelini e girò l’Italia cantando nei teatri e nelle sale da ballo di tutt’Italia le canzoni di Alberto Rabagliati e di Oscar Carboni.

Poté tornare in radio nel 1946, costretta però ad utilizzare nomi d’arte diversi in quanto legata contemporaneamente da contratto discografico sia alla Cetra che a La voce del padrone.

Comunque, riprese le avvincenti competizioni con i maggiori interpreti dell’epoca come Luciano Tajoli, Renato Carosone, il Duo Fasano, Teddy Reno, Tonina Torrielli, Nunzio Gallo, Domenico Modugno.

Gli amori di Nilla Pizzi

Nel Settembre del 1940, Nilla Pizzi sposò Guido Pizzi, un giovane manovale edile che nonostante avesse il suo stesso cognome non era suo parente. La giovane coppia venne separata dalla guerra perché poco dopo il matrimonio, Guido venne richiamato alle armi.

Il matrimonio sarà annullato diversi anni più tardi. Intanto la cantante si legò sentimentalmente a Cinico Angelini e in seguito a Gino Latilla che tenterà il suicidio quando verrà lasciato, nel 1954.

La Pizzi abbandonò temporaneamente la musica per dedicarsi al cinema. Fu interprete di diversi musicarelli tra cui Ci troviamo in galleria di Mauro Bolognini con Carlo Dapporto e Sophia Loren.

La pace con Gino Latilla verrà ricostituita quando con lui, con Carla Boni e Giorgio Consolini, Nilla Pizzi fonderà il quartetto Quelli di Sanremo, attivo dal 1986 al 1990 per ricordare la canzone italiana degli anni Cinquanta.

La carriera di Nilla Pizzi

Nilla Pizzi fu grande interprete di canzoni napoletane. Vinse infatti il neonato Festival di Napoli nel 1952 con il brano Desiderio ‘e sole e si classificò terza con Margellina, eseguita in coppia con Sergio Bruni.

Nel mondo della canzone emersero all’improvviso gli urlatori. La melodica Nilla Pizzi, allora, si rifugiò ad Acapulco dove aprì il night Portofino, in omaggio a Fred Buscaglione. Il locale venne frequentato da big internazionali, in modo particolare da Caterina Valente, da Frank Sinatra, da Sammy Davis jr., e da Curd Jürgens.

Tornata in Italia nel 1959 Nilla Pizzi si aggiudicò Canzonissima con il brano L’edera.

L’ interprete fu attiva per tutti gli anni Duemila, sin quasi alla sua morte. Partecipò a programmi e a manifestazioni canore rievocative e celebrative. Nel 2003 le venne assegnato il Premio alla carriera ed il titolo di Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana.

Il salottino di Nilla

Il salottino di Nilla è il primo fan club della canzone italiana, fondato a Torino dagli ammiratori di Nilla Pizzi.

La cantante emiliana fu ispiratrice delle “cartoNille”, messaggi pubblicitari formato cartoline postali. Stampate con l’immagine della Pizzi e la scritta “cartonilla postale”, giravano il Belpaese inviando auguri natalizi e comunicazioni sui concerti della Regina della canzone.

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