Novak Djokovic biografia
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Novak Djokovic

La vita privata di Novak Djokovic

Il campione di tennis Novak Djokovic, detto Nole, è nato il 22 Maggio 1987Belgrado (Serbia), figlio di Srdan e Dijana Zagar.

Ha due fratelli minori: MarkoDjordje.

Passa l’infanzia tra Belgrado e Kopaonik, località sciistica dove i genitori gestiscono una pizzeria.

Comincia a giocare a tennis a 6 anni, incoraggiato da Jelena Gencic, già talent scout della campionessa serba Monica Seles.

Nonostante i bombardamenti e le difficoltà patite durante la guerra nella ex Jugoslavia, Novak è un sognatore. Di sé stesso ragazzino, aspirante campione, ricorda che sognava di possedere tutti i “super poteri” dei suoi idoli: la risposta di Agassi, al serve and volley di Sampras, i colpi di volo di Rafter ed Edberg.

Estroverso, poliglotta e divertente, Novak Djokovic è ospite ambìto nello show business di tutto il mondo. È apparso al The Tonight Show with Jay Leno, all’Eurovision Song Contest, nel videoclip del brano Hello di Martin Solveig, nei programmi Fiorello ShowIl più grande spettacolo dopo il weekend della RAI, al Late Night with Jimmy Fallon

Tra le sue doti c’è anche quella di imitatore e sul web impazzano le sue parodie dei rivali Roger Federer, Rafael Nadal, Andy Murray, ma anche di Serena Williams e Ana Ivanovic.

Il grande amore di Novak Djokovic: Jelena Ristic

Nella vita sentimentale di Novak Djokovic c’è una sola donna: Jelena Ristic.

I due si conoscono fin dalle scuole superiori, si fidanzano a 18 anni e per qualche anno portano avanti una relazione a distanza, lui in Germania e lei in Italia.

Lei ricorda così quel periodo:

«Io ero un’umile studentessa, lui un giovane giocatore di tennis che non aveva tanti soldi da sperperare. I voli arei erano troppo cari all’epoca, perciò decidevamo con cura quando vederci».

La coppia si sposa nel 2014 e nello stesso anno nasce Stefan.

Jelena, laureata in Economia alla Bocconi di Milano, gestisce la fondazione benefica Novak Djokovic Foundation.

Sometimes it’s strange to wish a happy birthday to your life partner on social media. At least to me, not sure about you guys. But, as I am not with my family today on this important day, and I am calling them and sharing moments with them THANKS to technology – I feel enormous gratitude for it and so I have to send my love to the love of my life this way too. This is a special tribute to you amore, I am celebrating your birth and all the achievements you made since then and for many more to come. For being an amazing friend, wife, mother, teacher, leader, entrepreneur, philanthropist… for inspiring so many people around the world and being such a powerful voice for education. I am proud to watch you grow into the most amazing human being… and I am so lucky that you help me grow too, and for being next to me. Always. Forever. Love you. _ Zahvaljujući tehnologiji i danas na ovako bitan dan uspevam da budem deo porodičnih aktivnosti i slavlja. I uvek mi je čudno da putem društvenih mreža čestitam rodjendane, nikako da se prebacim na tu novu generaciju, ali eto, danas mi uopšte to nije čudno. Na sva zvona slavim rodjenje moje najveće ljubavi, moje inspiracije i podrške. Slavim sve ono što jeste, sve ono što će biti i želi da bude. Divna majka, žena, prijatelj, preduzetnik, filantropa, učitelj, lider…. toliko mnogo uloga a uvek u svemu ljubav. Ponosan i zahvalan sto si sa mnom. Što se svake godine podmladjujemo i rastemo u isto vreme. Volim te!

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Le misure di Novak Djokovic

Da grande sportivo qual’è, Novak Djokovic

è dotato di un fisico eccezionale: è alto 188 cm per 77 kg di peso circa.

Nel 2010, già campione affermato, scopre di essere celiaco, cioè intollerante al glutine. Da allora segue una dieta creata ad hoc dal dottor Igor Cetojevic, pratica yoga e tai chi.

La carriera di Novak Djokovic

Professionista dal 2003, vince il suo primo torneo challenger a Budapest e si qualifica per i tornei ATP di Umago e Bucarest.

Debutta in Coppa Davis e chiude l’anno 2004 nei primi 200 del ranking mondiale.

Nel 2005 la prima partecipazione ad un torneo del Grand Slam, agli Australian Open, poi ancora challenger e futures, fino alle prime vittorie dei tornei ATP ad Anersfoort e Metz (2006).

Hey guys, I owe you some news about my recovery. I’ve been carrying this injury for the past two years, and during this time I’ve been seeing many doctors. Truth be told, there were many different opinions, different diagnoses, different suggestions… It was not easy for me to choose which way to go and what to do. I took 6 months off last season hoping to come back fully recovered, but unfortunately I still felt pain. I really missed competing, it’s in my blood and I had to give it a try on AO. Anyhow, I agreed with my team that I would try different methods after I finish in Australia and a few days ago I accepted to do a small medical intervention on my elbow. It seems like I am on the good road now to full recovery. It’s quite a journey this one, I have to say. I’m learning a lot and for that I’m grateful. I’ve always taken care of my body and looked for the most natural ways to heal, and my body has rewarded me with some incredible years on tour. I am super positive and excited to follow my recovery through so I can come back to the place I love the most. The court. I’ll keep you posted and thanks for cheering me on!

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L’anno successivo entra nei Top Ten e nel 2008 vince il suo primo titolo del Grand Slam, battendo Jo-Wilfried Tsonga in finale agli Australian Open.

L’anno d’oro è il 2015, che lo vede issarsi al n°1 del ranking mondiale ATP, cui segue un biennio di prestazioni altalenanti e problemi fisici, riscattato dal successo a Wimbledon 2018.

Il suo palmarès comprende 13 vittorie su 22 finali disputate ad un torneo del Grand Slam: 6 Australian Open, 4 Wimbledon, 2 US Open e 1 Roland Garros.

Con Monica Seles è certamente l’atleta serbo più noto nel mondo, e nel 2011 la BBC lo nomina personalità sportiva dell’anno.

Boris Becker, leggenda degli anni Ottanta, dice di lui:

«Nadal, Federer, Murray. Sono molto forti, ma in maniera simile. Novak è uno che mischia: il gioco con la personalità».

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