Tina Turner biografia
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Tina Turner

La vita privata di Tina Turner

La cantante statunitense Tina Turner nasce il 26 Novembre 1939Nutbush, nello stato del Tennessee, con il nome Anna Mae Bullock. Negli anni Sessanta diventerà la Regina del rock.

Little Ann canta nel coro della chiesa dove il papà Richard Bullock è pastore. Ha una sorella di nome Alline con cui va a vivere a St. Louis dopo il divorzio dei genitori. Qui conosce il musicista Isaac Wister Turner, famoso come Ike Turner con il quale fonda il celebre gruppo anni Sessanta-Settanta Ike & Tina Turner.

La band raggiunge il successo nel 1971 con Proud Mary che diviene il pezzo forte delle sue esibizioni.

La relazione professionale tra i due artisti sfocia presto in un difficile rapporto passionale. Si sposano nel 1960. Nel 1976 la band si scioglie e due anni dopo la coppia divorzia, a causa del carattere violento dell’uomo.

Tina inizia immediatamente la carriera da solista. Sarà dura gavetta fino al 1979.

Le misure di Tina Turner

Tina Turner è alta solo 163 cm e pesa circa 58 kg., ma in scena è capace di scatenare un’energia incredibile tanto da far pronunciare a Mike Jagger, frontman dei Rolling Stones : “Tina è l’unica che sul palco è aggressiva quanto lo sono io”. Un bellissimo complimento, non c’è che dire!

Infatti ogni performance della Turner è caratterizzata dal movimento. Movimento ritmico delle bellissime gambe, ampiamente evidenziate dalle mise in minigonna, frange e lustrini.

Poi elettricità pura che emana dal corpo, vibrante e scattante come quello di una pantera.

“Era necessario che costruissi il mio personaggio”, ha rivelato la cantante alla stampa. Rossetto rosso vivo sulle labbra carnose, chiome mesciate stile afro e grintosa passerella sui tacchi a spillo dall’inizio alla fine degli spettacoli sono stati necessari per creare un’immagine che sì imprimesse nell’immaginario collettivo.

La meditazione buddista: medicina alle ferite dell’anima

Interiormente diversa dal suo personaggio pubblico, Tina Turner ama la quiete e la meditazione religiosa.

Io pratico meditazione buddista. Quando sono stata devastata dai momenti più duri della mia vita, meditavo moltissimo. E ho visto che questo mi aiutava. Mi sento in pace con me stessa, ora. Recito ancora la preghiera modello data da Cristo, il Padre nostro, e soprattutto cerco di mettere in pratica ciò che dice nella mia vita. Mi sono avvicinata al buddismo perché avevo bisogno di un passo ulteriore, un approccio e concetti differenti. Avevo bisogno di un rinnovamento.

Con la collaborazione delle cantanti Dechen Shak-Dagsay, buddista nata in Tibet, e Regula Curti, di fede cristiana, è uscito il primo album “religioso” della Turner, Beyond, disco di platino 2011.

Il progetto musicale tutto al femminile, davvero straordinario, è ormai arrivato al quarto album. Tina Turner presta la sua voce alla preghiera internazionale, cantata con la Curti, vocalist svizzera, e con Ani Choying, nepalese, Dima Orsho, siriano americana, Sawani Shende Sathaye, indiana, Mor Karbasi, israelaiana.

Avevo appena terminato il mio ultimo tour nel 2009 come cantante rock quando Regula Curti mi propose di unirmi al progetto musicale BEYOND. La sera in cui venne a casa mia c’era un arcobaleno sopra la mia proprietà. Per me è stato il segno che mi indicava di entrare a far parte dei progetti BEYOND Music.

Il quarto album, il doppio intitolato Awakening Beyond? è uscito nel Novembre 2017 ed è già diventato un successo in tutto il mondo grazie anche alla intensità espressiva e spirituale di Tina Turner.

Ero già sul mio percorso di ricerca di pace e unità. Riflettevo su quanto odio e violenza continuino a devastare il mondo. Ma Dio può aiutarci a trovare pace, ad evolverci. La musica è un invito ad aprire il cuore e a cercare i punti di contatto, l’unità tra gli esseri umani. La musica ha il potere di costruire ponti, è il più universale dei linguaggi.

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Opere biografiche

Nel marzo 2018 la star ha potuto apprezzare il musical jukebox ispirato alla sua drammatica vita, dal titolo Tina, diretto da Phyllida Lloyd e interpretato da Adrienne Warren e da Kobna Holdbrook-Smith.

Tatuaggi e significati

Tina Turner non ha tatuaggi.

Gli amori di Tina Turner

La vita con Ike

Il primo marito della Turner, Ike, preso tra alcool e droga non si controllava ed aveva sempre un comportamento trasgressivo e violento. La cantante resistette a lungo nel condurre quella vita che non valeva la pena di essere vissuta solo perché cercò di aiutare suo marito.

Gli promise che non lo avrebbe mai lasciato quando egli le raccontò di quanto duro per lui fosse fare carriera. Accolse e si prese cura dei figli avuti dal precedente matrimonio, Michael Turner e Ike Turner Jr., e gli diede Ronnie Turner.

Finché, dopo tanto dolore e un tentato suicidio, giunse il momento di abbandonare Ike.

Una sera dopo un concerto a Dallas, Ike la massacra di botte per strada. La mattina successiva Tina mette gli occhiali per nascondere le ecchimosi ed esce furtiva dalla porta delle cucine dell’hotel in cui risiedono con solo 36 cent in tasca.

Non gli ho chiesto nulla, volevo scoprire da sola chi ero veramente.

Chi sia lo scrive nella biografia I, Tina, da cui è stato tratto il film What’s love got to do with it del 1993 diretto da Brian Gibson, con Angela Bassett e Laurence Fishburne, attori candidati all’Oscar.

La cantante incontra poi Erwin Bach con il quale convive per quasi trent’anni. Infine nel 2013 trova il coraggio di sposarlo a Küsnacht, nei pressi di Zurigo, dove si è ritirata a vita privata. Tina Turner riceve la cittadinanza svizzera e rinuncia a quella statunitense.

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La tragica fine del figlio primogenito

Tina ha solo diciotto anni quando diventa mamma del suo primogenito, avuto da Raymond Hill, il sassofonista della band ‘Kings of Rhythm‘ in cui lei canta Rhythm & Blues.

Quel bambino se n’è andato il 4 Luglio del 2018, ponendo fine alla vita difficile con un atto disperato, un colpo di pistola. Non aveva ancora compiuto sessant’anni Craig Raymond Turner, uomo fragile, segnato inesorabilmente nell’infanzia dalla violenza che il padre adottivo Ike Turner aveva inflitto alla madre.

Tina Turner ha postato sui social l’addio al figlio gettando una rosa rossa nelle acque dell’Oceano dove sono andate a riposare le ceneri di Craig.

La carriera di Tina Turner

La regina del rock è costretta a ricominciare la sua esperienza umana e professionale a quarant’anni e sfonda nel 1984 con il singolo Let’s stay together, cover di un brano di Al Green.

Tina Turner registra poi uno dei brani hit dell’anno What’s love got to do with it. Esce uno dei sui album più importanti Private Dancer che contiene altri brani di enorme successo quali la stessa  title-track e Better be good to me.

Dell’anno successivo la partecipazione al film di fantascienza Mad Max- oltre la sfera del tuono diretto da George Miller e George Ogilvie, con Mel Gibson. Sequel di Interceptor – Il guerriero della strada (1981), è il terzo film della serie di Mad Max. Tina interpreta il ruolo di Aunty Entity e la canzone-tema del film: We don’t need another hero.

Nel 1988 la regina del rock riporta al successo The Best, conosciuta pure come Simply the Best,  precedentemente interpretata da Bonnie Tyler.

La hit del 1986 sarà Typical Male. Seguiranno Foreign affair (1989), Wildest dreams (1996) e Twenty Four Seven (2000).

Tra le collaborazioni famose con le rockstar internazionali si ricorda il duetto con Eros Ramazzotti ne Le cose della vita.

Cosa desidera oggi Tina Turner?

Quello che ho in programma di fare per i prossimi anni: godermi la mia vita privata, stare vicino a mio marito, frequentare i miei amici e occuparmi del mio giardino, nella mia casa in Svizzera.

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