Amanda Lear biografia
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Amanda Lear

La vita privata di Amanda Lear

Cantante, attrice, modella, scrittrice, pittrice e presentatrice televisiva: Amanda Lear (pseudonimo di Amanda Tapp), icona della trasgressione, ha mantenuto attorno alla sua persona un alone di mistero che riguarda diverse sfere della sua vita. La Lear in più occasioni ha fornito informazioni contraddittorie sulla sua giovinezza, tant’è che non si conosce la sua reale data di nascita. Pare sia nata a Honk Kong da un marinaio britannico in congedo e da una donna asiatica tra il 1939 e il 1946; la data più accreditata è il 18 novembre 1939.

Dopo aver terminato la scuola elementare, Amanda si sarebbe trasferita a Parigi per studiare all’Académie des beaux-arts, prima di entrare alla St. Martins School of Art di Londra nel 1964. Già bilingue per nascita (parla francese ed inglese) Amanda impara molto presto anche il tedesco, lo spagnolo e l’italiano.

Gli amori di Amanda Lear

Nel 1965 Amanda Lear incontra Salvador Dalì, pittore fuori dal comune, eccentrico e scandaloso e diventa la sua musa. Il loro rapporto, dai due definito “matrimonio spirituale”, dura 16 anni durante i quali la Lear trascorre ogni estate con l’artista e sua moglie. Amanda posa nuda per il maestro in due celebri dipinti: Vougé o Vénus aux fourrures.

Negli anni Settanta Amanda Lear incontra un altro grande artista e ne diventa amante. Si tratta di David Bowie che la nota sulla copertina di un disco dei Roxy Music completamente vestita di pelle mentre tiene al guinzaglio una pantera. È Bowie ad introdurla alla musica, pagandole le lezioni di canto ed incitandola ad intraprendere la carriera di cantante. La loro relazione dura due anni.

Il 13 marzo 1979 Amanda Lear sposa l’aristocratico francese Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle diventando marchesa. Nel 2000, in un incendio nella loro villa in Provenza, Malagnac perde la vita a soli 49 anni. Un anno dopo Amanda dedica al suo defunto marito l’album Heart.

Lavorando a Il brutto anatroccolo, programma trasmesso su Italia1 condotto dalla Lear e da Marco Balestri, Amanda conosce il suo futuro compagno Manuel Casella con il quale avrà una relazione dal 2002 al 2008.

Nel 2014 la sua storia con Anthony Hornez fa scalpore: l’attore ha 30 anni meno di lei. Anche questa termina, ma non per la differenza d’età, come ha dichiarato la stessa Lear.

Nel 2015 e nel 2017 viene paparazzata sulle spiagge di Saint Tropez rispettivamente con Juan Rodrigo e Adriano, giovani e pestarti accompagnatori.

Le misure di Amanda Lear

Amanda Lear è alta 178cm ed il suo fisico longilineo le ha permesso di lavorare come modella per le case di moda più prestigiose.

Ero cresciuta pensando di essere brutta. Ero troppo alta, ero troppo magra, i miei seni erano piatti, avevo gli occhi asiatici e gli zigomi di mia madre così sembravo straniera rispetto a tutte le mie amiche, la bocca era troppo grande e i denti erano troppo grandi, per questo non sorridevo mai. Avevo vent’anni quando di punto in bianco questa famosa Caterina Harlé è saltata fuori e mi ha chiesto se volevo fare la modella di moda e ho pensato che stesse scherzando! E lei disse “No, no, no, tu sei esattamente il tipo di ragazza che stiamo cercando” e tutto a un tratto, tutti questi difetti, tutte le cose di cui mi ero sempre vergognata, sono diventate il mio più grande patrimonio. Per un puro caso, come molte cose nella mia carriera.

Giocando sulle sue sembianze smaccatamente androgine Amanda, assieme a Dalì e successivamente anche a Bowie, ha alimentato e sfruttato a suo favore la leggenda metropolitana che la vedeva transessuale. Alain René Tap, questo il suo nome da uomo, avrebbe subito l’intervento a Casablanca, lavorato come ballerina e spogliarellista sotto il falso nome di Peki D’Oslo, diretta dalla nota transessuale Coccinelle. Ogni voce è stata completamente smentita nel 1978 quando la Lear è apparsa totalmente nuda in un celebre numero di Playboy ed ancora nel 1983 per un servizio analogo su Playmen.

La carriera di Amanda Lear

La carriera di modella di Amanda Lear comincia con lo scopo di finanziare i suoi studi d’arte. Nel 1965 Caterina Harlé la mette sotto contratto per un’agenzia di modelle. Le fattezze particolari di Amanda sono la sua fortuna: il suo primo incarico è per Paco Rabanne; in seguito viene fotografata da Helmut Newton finendo così su Vogue, Elle ed altre riviste must del settore. Partecipa alle sfilate di Yves Saint Laurent e Coco Chanel a Parigi e Mary Quant, Ossie Clark e Antony Price a Londra. Abbandona definitivamente i suoi studi per dedicarsi alla sua carriera di modella.

Il suo incontro con David Bowie segna l’inizio del suo percorso nella musica. Studia canto, incide il suo singolo di esordio Trouble, ma raggiunge la fama con il suo album di esordio I Am a Photograph, un successo in Germania e in Austria, in top 10 anche in Italia. Dopo aver sperimentato la musica disco, negli anni Ottanta anche Amanda, come molte altre cantanti, passa al rock ed alla new wave. Da allora, Amanda Lear non ha mai smesso di fare musica: il suo ultimo album risale al 2006 e si intitola Let Me Entertain You.

Nella sua carriera, la Lear si è cimentata anche con la recitazione e con il doppiaggio: nel 2004 doppia la fashion designer Edna Mode nel film Gli incredibili nella versione italiana e francese, ruolo che le viene riconfermato per Gli incredibili 2 in uscita nel 2018.

Amanda Lear è stata uno dei volti più amati di Mediaset. Punta di diamante di Berlusconi negli anni Ottanta, comincia su Canale5 con Premiatissima accanto a Cecchetto e stravolge la figura della soubrette italiana. La ricordiamo anche ne Il brutto anatroccolo come conduttrice, o nelle vesti di giudice in diversi programmi Rai: Ballando con le stelle, Ciak… si canta! e Si può fare!

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