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La vita privata di Cher

Lei è Cher, diva della musica pop nata Cherilyn Sarkisian LaPiere a El Centro, in California il 20 Maggio 1946, nelle vene il sangue armeno e cherokee di John Paul Sarkisian, camionista e dell’attrice/cantante Jakie Jean Crouch, in arte Georgia Holt.

Con oltre cento milioni di dischi venduti nel mondo e innumerevoli film, Cher è una delle star internazionali più seguite. Professionista di raro valore, è riuscita infatti a imporsi anche come carismatica interprete cinematografica.

Affronta periodi di difficoltà economica quando i genitori si separano. Deve il suo secondo cognome a Gilbert Hartmann LaPiere che sposò sua madre e adottò lei e la sorellastra Georganne.

Affetta da una grave forma di dislessia, non diagnosticata, Cherilyn lascia la scuola a sedici anni.

Ciò non le impedirà di raggiungere l’Oscar nel 1988 per la splendida interpretazione quale protagonista nel film Stregata dalla luna, diretta da Norman Jewison.

Nel ruolo dell’italo-americana Loretta Castorini, recitando a fianco di Nicolas Cage, si aggiudicò anche un Davide di Donatello come miglior attrice straniera.

La ricordiamo, inoltre, tra le migliori interpreti dell’opera di Franco Zeffirelli, Un tè con Mussolini (1999) nel ruolo dell’ammaliatrice Elsa Morganthal Strauss-Armistan a fianco di Judi Dench, Maggie Smith, Joan Plowright, Lily Tomlin.

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Sonny & Cher

Cherilyn Sarkisian LaPiere incontra Salvatore Bono all’età di sedici anni, lui ne ha ventisette, è già stato sposato, è divorziato e ha una figlia. Cherilyn forma con il giovane il duo artistico cult degli anni Sessanta: Sonny & Cher

Sonny resterà per anni oltre che l’unico compagno di vita di Cherilyn, l’unico autore, arrangiatore e produttore di tutte le canzoni.

Il duo esordisce con il nome Caesar and Cleo, lei truccata da regina Cleopatra con l’immancabile eyeliner, pesante a disegnare l’occhio e a dare enfasi allo sguardo.

Il primo successo arriva con le canzoni pubblicate nel 1965, Baby Don’t Go e I Got You Babe, compreso quest’ultimo nell’album Look At Us. Grazie a questi successi gli ormai coniugi Bono riescono a esibirsi nelle trasmissioni televisive statunitensi di maggiore audience.

Per anni il duo resterà protagonista degli show televisivi più seguiti. Si scioglierà nel 1975, anno che segna la fine anche della storia d’amore tra i due interpreti.

Sonny Bono perde la vita in un incidente sciistico ad Aspen. È il 1998 e l’ex moglie Cher gli dedica l’album Believe.

Le misure di Cher

Fisico da pin up, Cher, alta cm. 174, appare costantemente in peso forma grazie alla ginnastica e al bisturi. La star non ha mai nascosto i ritocchi di chirurgia estetica a cui si è sottoposta per apparire sensuale e magnetica agli occhi dei fan.

Tra le primissime donne ad assoggettarsi al botox e a trattamenti di bellezza radicali, la star risulta completamente ristrutturata a cominciare dall’espressivo bellissimo volto sino ai fianchi, abbondantemente torniti e levigati.

Nella copertina di Prisoner, secondo album pubblicato nel 1979 per l’etichetta dalla Casablanca Records (il primo è stato Take Me Home), Cher si mostra coperta solamente dai suoi capelli e da catene, come “una prigioniera del sesso”, ricevendo critiche ma anche ampio share dai gruppi femministi.

L’album, risultato di fatto un flop commerciale, è importante in quanto con i brani esclusivi Shoppin, Outrageous, Mirror Image costituisce una piccola biografia musicale della cantante. Ci svela qualcosa sul rapporto con Bob Mackie, per anni responsabile del suo look trasgressivo e fantasmagorico.

Sembra che nell’ultimo tour, in date 2018, lo stilista abbia deciso di non seguire più l’esigentissima Cher adducendo a motivazione lo stress emotivo a cui era sottoposto dal tipico accentuato perfezionismo della diva.

Le metamorfosi di Cher

Cher è famosa come performer e trasformista. Ha attraversato con classe immutata le mode dei vari periodi storici adeguandosi e adottando le dovute metamorfosi di stile. Non esistono mise a cui si sia sottratta per sedurre il pubblico con l’apetto fisico oltre che con la voce dal forte timbro “transgender”.

Da hippy a donna fatale, addobbata con copricapi e acconciature “piumose”, “lustrose” e appariscenti ha mitizzato i suoi tour in giro per il mondo. Sempre regale Cher, strepitosa anche in versione “santa”.

Feb 8, 2017 💖 http://cher.com

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I Tatuaggi di Cher

Quando Cher decide di tornare alla musica dopo l’impegno cinematografico ha quarantun’anni. Torna alla grande con l’album Heart of Stone, un successo.

Il video del singolo più famoso, If I Could Turn Back Time, ha segnato l’epoca. C’è un’immagine di Cher allora censurata.

Fasciata in abito di velo noir trasparente la stella mostra il lato B del suo corpo. Il tatuaggio di una grande farfalla balla con lei sopra una nave militare strapiena di marines.

All’inizio degli anni Novanta Cher compie il suo primo trionfale tour da solista: lo Heart of Stone Tour.

Gli amori di Cher

Salvatore Bono e Cherilyn Sarkisian LaPiere si sposano nel 1964. Avranno una figlia Chastity Sun Bono nata a Los Angeles il 4 Marzo 1969. Adulta si dichiarerà gay per poi sottoporsi alle terapie che la trasformeranno in maschio con il nome Chaz Bono.

Il figlio di Cher si dedica al cinema e alla televisione. Ha pubblicato un resoconto filmato della sua vicenda mostrando gli step necessari al cambiamento di sesso in quanto sostenitore dei diritti degli omosessuali.

Conclusa con un tempestoso divorzio (1975) la storia con Sonny, dopo pochi giorni, Cher convolò a nozze con il musicista rock Gregg Allman, da cui divorziò nel 1979. Il loro figlio, Elijah Blue Allman, nato il 10 Luglio 1976, è noto come musicista con il nome d’arte P. Exeter Blue.

La carriera di Cher

I tempi in cui Cher inizia la carriera solista battono all’unisono con quelli della beat generation. Anche lei si acconcia seguendo la moda dei figli dei fiori, capelli scuri, lisci e lunghi sciolti sulle spalle, abiti ampi, scalza. Si esibirà in Italia.

Una chicca per collezionisti è il brano Ma piano (per non svegliarmi), primo singolo da solista con il quale Cher partecipò al Festival di Sanremo del 1967 cantando in italiano in coppia con Nico Fidenco. Il brano purtroppo fu escluso dalla finale.

Cher e il cinema

Il mentore di Cher nel cinema è stato Robert Altman che la scelse per recitare a Broadway il ruolo di Sissy nel dramma teatrale Come Back To The Five And Dime, Jimmy Dean, Jimmy Dean”, trasposto in film nel 1982, per cui l’attrice ebbe una nomination al Golden Globe.

La vera storia di James Dean darà a Cher l’opportunità di accedere a ruoli di maggiore spessore accanto ad artisti già affermati quali Meryl Streep e Kurt Russel. A loro fianco recitò in Silkwood (1983), diretto da Mike Nichols, tratto dalla storia vera di Karen Gay Silkwood. Interpretazione per la quale Cher si aggiudicò nel 1984 un Golden Globe come Miglior attrice non protagonista.

Con Dietro la maschera (1985) di Peter Bogdanovichi ebbe il premio per la migliore interpretazione femmininile al Festival di Cannes.

Seguirono i ruoli nelle Streghe di Eastwick e in Suspect – Presunto colpevole, entrambi del 1987.

Il grande ritorno di Cher negli anni duemila e oltre

Ritiratasi dalle scene a sessant’anni, Cher è tornata alla ribalta del palcoscenico con l’energia vitale che l’accompagna da sempre. Per il suo ruolo accanto a Christina Aguilera nel film musicale Burlesque del 2011  è stata candidata al Razzie Award.

Sembra sia entrata nel cast dell’esplosivo e esuberante film Mamma mia! Ci risiamo (2018), sequel del celeberrimo Mamma mia!

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