Daria Bignardi biografia
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Daria Bignardi

La vita privata di Daria Bignardi

Daria Bignardi, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva nasce a Ferrara il 14 Febbraio 1961. Dopo aver frequentato il Liceo Classico Ludovico Ariosto si iscrive al DAMS di Bologna che abbandona, però, prima della Laurea.

Non vi lascerò orfani

Non vi lascerò orfani è il nome del primo romanzo di Daria Bignardi (2009 edito Mondadori). Un libro autobiografico scritto poco dopo la morte della madre, Giannarosa Bianchi, una bella e gioviale insegnante romagnola che la vita ha trasformato in una donna ansiosa e pessimista.

Giannarosa, anche detta la Gennerosa per le sue forme abbondanti, non era una donna che poteva passare inosservata. Persino la dottoressa che l’ha vista morente ha detto: “Era molto simpatica”. Bella, nata per sposare un principe, aveva invece sposato Ludovico Bignardi, detto Vico, entusiasta rappresentante di mangimi per animali, che, come tutti i Bignardi, era “bestia ed egoista” e corteggiava ogni donna, bella o brutta che fosse, per puro spirito di galanteria.

Daria racconta le vicende della sua famiglia attraversando tutte le generazioni. Tanti sono i personaggi che incontra nel viaggio dentro i suoi ricordi e tanti i rapporti familiari che analizza come quello profondo e viscerale con la sorella Donatella.

Una ragazza ribelle

Daria Bignardi ama definirsi “una ragazza ribelle”, dalle larghe vedute, allergica alle regole e amante del cambiamento. Le città di Ferrara e Bologna le calzano strette, motivo per cui, alla ricerca di cambiamento, abbandonata l’Università, si trasferisce a Londra. Lavora, per alcuni mesi, come commessa e impara l’inglese. Ritorna a Ferrara all’età di ventitré anni per aiutare il padre durante il periodo della malattia.

Sono stata così male quando ne avevo 20 dopo la malattia e la morte di mio padre, ma anche nei 30 anni. Lavoravo tantissimo, ero sola, non avevo un soldo.

Le misure di Daria Bignardi

Daria Bignardi è una donna elegante, mai eccessiva, dal fisico esile e asciutto, 169 cm di altezza per 54 kg di peso. Nel Febbraio 2016 viene nominata Direttrice di Rai 3 dal direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto e si presenta in una conferenza stampa con un look totalmente nuovo. Capelli cortissimi, sale e pepe. I social impazziscono e la accusano di aver studiato a tavolino uno stile radical chic “per darsi un tono”. Ma la realtà è ben diversa… Nonostante non si sia mai interessata al giudizio del pubblico riguardo all’aspetto fisico preferendo essere valutata per le sue capacità professionali la Bignardi decide di rilasciare una intervista a Vanity Fair per svelare l’arcano del cambiamento repentino di stile. Dichiara di aver sconfitto un tumore al seno scoperto per caso in seguito a una mammografia di controllo.

Ho portato la parrucca per diversi mesi, era molto carina, capelli identici ai miei, anzi più belli. Poi andando avanti e indietro in continuazione tra Milano e Roma, a gestire ’sta parrucca, a un tratto, non ce l’ho fatta più. Un bel giorno l’ho tolta dalla sera alla mattina e mi sono presentata al lavoro con i capelli corti e grigi che stavano ricrescendo sotto.

La malattia

Nel Luglio 2017 Daria si dimette dall’incarico e nel 2018 esce il suo sesto libro Storia della mia ansia nel quale affronta proprio il tema tabù della malattia. La protagonista del romanzo è Lea Vincre, una donna che ogni giorno deve fare i conti con due grandi problemi che la affliggono, l’ansia e un tumore al seno scoperto all’improvviso.

La Bignardi, con l’obiettivo di rispondere a domande esistenziali importanti sul senso del dolore e sulla felicità umana, anche in questo ultimo lavoro, non si tira indietro e continua a parlare di sé e delle sue debolezze attraverso la sua creatura letteraria, Lea.

Era tutta la vita che volevo scrivere una storia dove fosse l’ansia a guidare il racconto. Come Lea, la protagonista, ho avuto una madre malata di ansia ossessiva e per anni, avendo detestato l’ansia di mia madre e adorato lei, ho rimosso l’idea di soffrirne. Poi ho capito che invece l’ansia dominava anche me, anche se me lo nascondevo e lo nascondevo agli altri. Alla fine mi sono arresa, l’ho accettata, l’ho usata, ho capito che era il motore di tutto quel che facevo.

Gli amori di Daria Bignardi

Il primo marito di Daria Bignardi è Nicola Manzoni, insegnante di filosofia e figlio dell’illustre compositore Giacomo Manzoni. Dal matrimonio, durato otto anni, nasce Ludovico, appassionato di politica che alla tenera età di diciannove anni si candida nelle fila del Partito Democratico come consigliere comunale di Milano.

Nel 2004 Daria sposa il giornalista Luca Sofri, fondatore della testata giornalistica online Il Post, dal quale ha avuto Emilia. Luca è figlio di Adriano Sofri.

Adriano Sofri è una delle figure più discusse e controverse del panorama politico italiano. Giornalista, scrittore e ex leader di Lotta Continua è stato condannato a ventidue anni di carcere dopo un lungo iter giudiziario quale mandante, assieme a Giorgio Pietrostefani, dell’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi (1972). Sofri ha sempre sostenuto la sua innocenza, supportato da tutta la famiglia, compresa Daria che ha più volte dichiarato di essere:

“orgogliosa di avere come nonno dei suoi figli un uomo che ha ingiustamente subito una condanna a 22 anni di carcere per qualcosa che non ha commesso” e che “è sempre rimasto, nonostante le ingiustizie e tutto quel che di terribile ha subito, la persona straordinaria che è”.

Il matrimonio tra Daria Bignardi e Luca Sofri finisce nel 2019.

Nel 2019 la giornalista comincia a frequentare Stefano Carlo Aletti, esponente di una delle famiglie storiche della finanza italiana.

La carriera di Daria Bignardi

Nel 1984 Daria Bignardi si trasferisce a Milano dove lavora per il settimanale Panorama e successivamente per il mensile Chorus. Giornalista professionista dal 1992 esordisce in televisione come redattrice del talk show Milano-Italia (Rai 3 – 1992) collaborando con Gad Lerner, Gianni RiottaEnrico Deaglio. Lavora poi come inviata nella trasmissione Punto e a capo, in onda su Rai 2.

Nel 1995 passa a Mediaset per condurre la rubrica letteraria A tutto volume. In pochi anni la sua carriera decolla e conquista il grande pubblico con i programmi Corto circuitoTempi moderni e le prime due storiche edizioni del reality Grande fratello, alle quali partecipano concorrenti indimenticabili come Cristina PlevaniPietro TariconeRocco Casalino, Marina La RosaSergio Volpini e Salvo Veneziano.

Dal 2005 al 2008 e dal 2010 al 2015 Daria conduce il programma Le invasioni barbariche in onda su  La7.

È autrice di diversi libri: Non vi lascerò orfani (2009)Un karma pesante (2010), Domenica e L’acustica perfetta (2012), L’amore che ti meriti (2014), Santa degli impossibili, (2015), Storia della mia ansia (2017).

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