David Bowie biografia
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David Bowie

  • Nome d'arte: David Bowie
  • Soprannome: Il duba bianco
  • Data di nascita: 8 gennaio 1947 (mercoledì)
  • Data di morte: 10 gennaio 2016
  • Età: 69 anni
  • Segno zodiacale: Capricorno
  • Titolo di studio: Diploma Grafico
  • Luogo di nascita: Brixton
  • Luogo di morte: Londra
  • Altezza: 178 cm
  • Peso: 73 kg

La vita privata di David Bowie

David Bowie nasce a Brixton, un quartiere di Londra l‘8 gennaio del 1947. Figlio di Margaret Mary Burns e di Haywood Stenton Jones. Il fratellastro Terry, nato dal primo matrimonio della madre, è una delle figure più importanti della sua vita. Terry è affetto da schizofrenia e passa la sua vita in un ospedale psichiatrico dove morirà suicida nel 1985. È lui che fa avvicinare David agli autori della Beat Generation e ai generi musicali quali il jazz e il rock‘n‘roll americano. Il 10 gennaio 2016 sul sito ufficiale e sulla pagina Facebook dell‘artista compare il seguente annuncio: “David Bowie è morto serenamente oggi, circondato dalla propria famiglia, dopo una coraggiosa battaglia di 18 mesi contro il cancro”. Il corpo dell‘artista è stato cremato e le sue ceneri sono state disperse nelle acque di Bali, secondo il rito buddista. Durante la cerimonia dei Brit Award del 2016, Annie Lennox ha conferito a Bowie il premio postumo come “Icona Britannica dell’Anno”, ritirato da Gary Oldman  che ha tenuto un commovente discorso e seguto dall‘esecuzione di Life on Marse fatta da Lorde con la band che ha accompagnato Bowie nei suoi ultimi tre tour.

L’incidente – L’evento particolare

Nel 1962 ebbe una lite con George Underwood che colpì David con un pugno nell‘occhio sinistro a causa di una ragazza di nome Carol Goldsmith. L‘anello che Underwood portava al dito causò a David Bowie una midriasi traumatica cronica che gli provocò una dilatazione permanente, caratteristica tipica del suo sguardo e che lo lasciò con una percezione alterata della luce e della profondità.

Tatuaggi e significati

Non ha tatuaggi o non li ha mai resi pubblici.

Gli amori di David Bowie

Nel 1970 sposò Mary Angela Barnett a cui è legata la celebre dichiarazione di Bowie: “Ho conosciuto Angela perché stavamo con lo stesso ragazzo”. Il matrimonio durerà 10 anni. Nel 1971 nasce il figlio Dunkan Zowie Jones a cui Bowie dedica la canzone Kooks. Nel Giugno del 1992 sposa a Firenze, Iman, una top model con la quale si trasferirà a vivere in Svizzera e da cui avrà, nel 2000, Alexandria Zahra Jones.

La carriera di David Bowie

Nel 1958 David Bowie inizia a cantare come corista nella chiesa di St. Mary. Nel 1959 ricevere il suo primo sassofono e inizia a studiare musica. Nel corso della sua vita impara a suonare molti strumenti. David e George Underwwod suonarono insieme in molti gruppi prima di creare The King Bees con i quali incisero il loro primo 45 giri intitolato Liza Jane. Nel 1964 si unisce ai Manish Boys con i quali riesce a fare la sua prima intervista televisiva alla quale si presenta con una fluente chioma bionda sostenendo di aver fondato l‘associazione “Lega Internazionale per la Salvaguardia del Crine Animale”.

Il nickname David Bowie fu adottato dall‘artista per non essere confuso con Davy Jones dei Monkees e fu scelto ispirandosi ai coltelli da caccia. A metà degli anni Sessanta entrò nei Lower Third e lasciò il suo vecchio manager per Ralph Horton. Durante la campagna pubblicitaria dell‘album Can‘t Help Thinking About Me a David Bowie fu riservato un trattamento particolare che lo portò a rompere con il gruppo. Cambiò nuovamente manager e gruppo e solo nel 1967 iniziò la sua carriera solista grazie al contratto con la Deram Record che gli procurò il suo nuovo manager Kenneth Pitt, debuttando con l‘album intitolato semplicemente David Bowie. Nello stesso periodo iniziò anche la carriera di attore con il cortometraggio The Image.

Nel 1971 esce LP The Man Who Sold The World, la cui copertina originale poi censurata e sostituita negli USA, lo ritrae sdraiato sul divano, vestito da donna con lunghi capelli biondi che ricadono sulle spalle. La stampa inizia a parlare di lui, la critica elogia il suo lavoro e l‘etichetta RCA gli offre un contratto. Bowie lavora molto sulla sua figura accentuando l‘ambiguità del suo personaggio e facendo parlare di sé con atti provocatori. Nel ’72 esce l‘album che lo porterà finalmente al successo The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars. Bowie diventa Ziggy Stardust, di cui lo stesso album narra le gesta. Tra eroismo e fantascienza Bowie fa la sua apparizione l‘8 Luglio sul palco del Royal Festival Hall di Londra indossando abiti improponibili, probabilmente confezionati da lui stesso, da alieno androgino e con i capelli arancioni dal taglio pre- punk come fosse un profeta del rock.

Nel giro di pochi mesi Bowie/Ziggy è una leggenda del pop. Nel 1973, ormai stanco del sopravvento preso dalle sue molteplici personalità, Bowie decide che è arrivato il momento di far ritirare dalle scene Ziggy Stardust, dandone l‘addio con un concerto. Sempre nel ’73 riceve il premio come “musicista rock più popolare” e quello come “donna peggio vestita”. Nel 1974 con l‘uscita di Diamond Dogs, Bowie diventa un nuovo personaggio dal corpo metà uomo metà cane, come appare sulla copertina del disco. Successivamente abbandona anche zeppe e paillettes e si concede ad un look più funky/soul fatto di completi dandy e da un trucco più tenebroso. Nel 1975 cambia anche sonorità con l‘uscita del disco Young Americans che gli fa ottenere il quinto disco d‘oro. Nello stesso anno gli viene data la parte da protagonista nel film L‘uomo che cadde sulla terra, dove interpreta la parte di un alieno.

Nel 1977 si trasferisce a Berlino dove registra l‘album Iggy Pop The Idiot. Sempre nel ‘77 esce l‘album The Thin White Duke, che lo consacrerà per molti anni come Il Duca Bianco: eroe altezzoso e glaciale in un mondo cupo e privo di sentimenti. Tutto questo è il riflesso di un Bowie dall‘equilibrio emotivo precario, distrutto dalla cocaina e con una visione incerta del futuro. Persino l‘abbigliamento è sobrio: gilet nero su camicia bianca e capelli pettinati all‘indietro. Con l‘uscita di Low, Bowie abbandona definitivamente tutti i suoi personaggi per ritornare ad essere sé stesso, ma solo con Heroes diventerà maturo e sofisticato. Negli anni ’80 esce Scary Monster (And Super Creeps) e Bowie viene ingaggiato per la rappresentazione teatrale di Elephant Man. Alla fine del 1981 scrive e registra con i Queen Under Pressure e concede una sua apparizione nel film Christiana F., noi i ragazzi dello zoo di Berlino.

Nel 1982 firma un contratto con la EMI ed escono vari album che segnano il suo ritorno al rock‘n‘roll e al funky. Nel 1985 Bowie partecipa al Live Aid, concerto organizzato Bob Geldof per la fame nel mondo e realizza il videoclip di Dancing in The Street con Mick Jagger. Nello stesso periodo è impegnato come attore nelle riprese del film musicale Absolute Beginners e Labirinth, per il quale scrive anche la colonna sonora. La sua tournée di maggior successo è Glass Spider Tour, che promuove l‘album Never Let Me Down e che per la prima volta lo vede anche in Italia. Negli anni ’90 cambia nuovamente il suo approccio al pubblico organizzando una tournée in teatri e piccoli locali e abbandonando completamente i suoi vecchi successi da cui non si sente più rappresentato.

Nel 1997, in occasione dei suoi 50 anni, organizza un concerto al Madison Square Garden di New York accompagnato da artisti come Lou Reed, Foo Fighters, Sonic Youth, Billy Corgan e Robert Smith. A febbraio dello stesso anno si quota in borsa con i titoli chiamati Bowie Bonds e le cui azioni vanno a ruba. Mentre a Giugno incide la canzone in cinese mandarino Seven Years in Tibet, brano che ad Hong Kong si piazza al primo posto in classifica. Nel ’99 esce l‘album Hours che viene promosso molto anche in Italia, sia con concerti sia con apparizioni in alcune trasmissioni televisive. Nel 2001 scioglie il contratto con la Virgin Records e fonda la sua etichetta Iso Records. Nel 2003 esce l‘album Reality seguito da un tour di più di cento date tra Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone. Ma nel 2004, durante un‘esibizione viene colpito da un fortissimo dolore alla spalla che lo costringe ad interrompere lo spettacolo. Nella prima diagnosi, errata, gli vengono prescritti dei rilassanti per i muscoli per un‘infiammazione alla spalla. Successivamente, alla fine di un concerto svoltosi durante un festival in Germania, Bowie crolla nel backstage e nell‘ospedale di Amburgo, dove viene trasportato d‘urgenza, gli diagnosticano l‘occlusione di un‘arteria cardiaca per la quale dovrà subire un intervento. Nel 2005 fa la sua unica apparizione durante il concerto inaugurale della New York fashion Week. L‘8 Febbraio del 2006 gli viene assegnato il Grammy Award alla carriera e nel novembre dello stesso anno ha luogo la sua ultima esibizione dal vivo in coppia con Alicia Keys per beneficienza. Nel 2007 Bowie viene nominato direttore artistico dell‘High Line Festival di Manhattan.

L‘8 Gennaio 2013, in occasione del suo 66mo compleanno, Bowie lancia in rete il video del singolo Where Are We Now?, dall‘album The Next Day che verrà pubblicato a Marzo dello stesso anno. L‘8 Maggio del 2013 esce il videoclip del singono The Next Day, diretto da Floriana Sigismondi. Il video è interpretato sia dallo stesso Bowie nei panni di un predicatore che suona sul palco di un locale, sia da Gary Oldman nel ruolo di un prete corrotto e da Marion Cotillard nei panni di una entreneuse. L‘attacco diretto alla Chiesa riscontra moltissime critiche da parte dei movimenti cattolici e viene vietato ai minori di 18 anni su Youtube. Ancora nel luglio dello stesso anno Bowie si reca a Venezia dove realizza uno spot per Louis Vuitton. Nel 2014 termina la prima scrittura del musical Lazarus, insieme ad Enda Walsh, un dramma teatrale su Thomas Jerome Newton. In quell‘anno durante il programma Radio 6 Music della BBC, presenta il nuovo singolo Sue (Or In A Season Of Crime), vera e propria composizione jazz nata a seguito del suo incontro con Maria Schneider della Maria Schneider Orchestra. Nell‘estate del 2014 gli viene diagnosticato un cancro, secondo alcune fonti al fegato, su cui Bowie teine all‘oscuro tutti. Nel 2015 Il musical Lazarus, che contiene alcuni brani dell‘artista, vede il suo debutto al New York Theatre Workshop, interpretato dall‘attore Michael C. Hall. Ad Ottobre dello stesso anno viene annunciata la pubblicazione del nuovo album Blackstar per il giorno del 69mo compleanno di David Bowie.

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