Gianluca Grignani biografia
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Gianluca Gringnani

La vita privata di Gianluca Grignani

Nato a Milano, il 7 aprile 1972, Gianluca Gringnani è un noto cantautore, chitarrista e discografico italiano. Il suo genere musicale prediletto è il rock. Nel 2013, attraverso un sondaggio della rivista Rolling Stones, è emerso che il suo brano “La fabbrica di plastica” è considerato il miglior brano rock italiano. Il suo disco “Destinazione Paradiso” è uno dei più venduti del 1995 e grazie ad esso si aggiudica un disco di diamante ed un Telegatto come “artista rivelazione dell’anno”. “La fabbrica di plastica” è il suo album cult, pubblicato nel 1996, sebbene accolto da critiche contrastanti.

Cresce nella periferia Nord di Milano, ma a 17 anni di trasferisce in Brianza, dove si esibisce nei locali. Studia presso il Centro Professione Musica, diretto da Franco Mussida, anch’egli chitarrista e cantautore italiano. Fin da giovanissimo scrive canzoni, sotto la suggestione dei brani di artisti del calibro di Elvis Presley e Lucio Battisti. Il suo talento giunge al grande pubblico grazia al debutto a Sanremo, tra le nuove proposte, e da lì riceve diversi riconoscimenti. Dopo l’atteso successo, inizia la parabola discendente di Gianluca Grignani, più che altro dovuta a problemi personali e conflitti irrisolti.

I suoi problemi di dipendenza da droga ed alcool hanno indotto il cantante a comportamenti incontrollati, minando gravemente la sua reputazione. Risale al 2014, il suo arresto per resistenza e lesioni nei confronti di due carabinieri: quella volta, Grignani non aveva più Xanax e sprovvisto di ricetta medica, non sapeva come uscire da quella “ansia cattiva“, eletta più volte causa del suo malessere e della sua condotta impulsiva.

Nel 2016 è condotto in ospedale in ambulanza, di nuovo in preda ad una crisi di panico. Il cantante, in merito al suo malessere, ha dichiarato in un’intervista:

«L’ansia ha un livello uno, accettabile, e un livello due, che non lo è più. E lì corre con la tachicardia e l’angoscia, ti fa vedere i film, non la trattieni, ovunque tu sia è meglio che esci da quella stanza perché non puoi più rispondere di te. Sono momenti devastanti, ma non permetterò che mi pieghino definitivamente ai farmaci».

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Gli amori

Nel 2003, Gianluca Grignani sposa la sua fidanzata storica Francesca Dall’Olio, che ad oggi rappresenta l’unico grande amore della sua vita. Dedicherà una canzone al lieto evento, che si intitola “Sei unica“. Insieme hanno avuto quattro figli: Ginevra, Giselle, Giosuè Joshua e Giuseppe Joseph.

Le misure

Il cantante Gianluca Grignani ha una discreta altezza di 177 cm e pesa circa 73 kg.

La carriera musicale

Negli anni ’90 Gianluca Grignani debutta a Sanremo, con “Destinazione Paradiso“. Sebbene il singolo sia classificato al 6° posto a Sanremo ’95, l’omonimo album vende ben 2 milioni di copie nel mondo.

Segue un periodo di distacco dalla scena musicale, in cui il cantane rifiuta tra le altre cose anche l’invito a ripresentarsi a Sanremo. La sua indole ribelle lo induce ad entrare in conflitto con i suoi primi produttori che volevano ridurlo a “idolo delle ragazzine”. Scriverà una canzone rivelatrice, forse “profetica”, sulla deriva a cui si stava rivolgendo il mondo della musica, a forza di talent show che sfornano veri e propri “prodotti commerciali”.

L’anno successivo pubblica “La fabbrica di plastica” ed iniziano le prime controversie, a causa del suo carattere scontroso e restio. A differenza del precedente, il disco arrivò a vendere ca. 150000 copie e per questo fu considerato un flop. Forse il pubblico di Grignani non era pronto allo stile innovativo dell’album, con arrangiamenti “psichedelici” e chitarre “taglienti”. Per tale ragione anche il tour del disco fu un parto difficile per il cantante.

Nel ’98 torna con l’album “Campi di Popcorn“, ispirato da un viaggio che il cantante intraprese nelle Americhe. Soltanto nel ’99 si ripresenta al Festival di Sanremo, con la canzone “Il giorno perfetto“, che sarà anche il titolo alla sua prima raccolta di successi.

Nel 2000 esce “Sdraiato su una nuvola“, primo album più introspettivo, in cui abbandona le atmosfere psichedeliche e le sperimentazioni precedenti. Nel 2002, pubblica “Uguali e diversi” e si presenta a Sanremo per la terza volta, con la canzone “Lacrime dalla luna“.

Nel 2005, con la collaborazione di Andrea Guerra, compone “Che ne sarà di noi“, colonna sonora dell’omonimo film di Giovanni Veronesi, premiato con la  Grolla d’oro per il Cinema 2005 a Saint Vincent. Lo stesso anno esce “Il re del niente” e nel 2006 torna a Sanremo con “Liberi di sognare“, con un buon riscontro da parte del pubblico. Il successo ottenuto lo ricondurrà in tour, ma nel 2007 viene coinvolto in un’indagine della magistratura circa un giro di spaccio di cocaina, nel quale il cantante risultò essere un “cliente abituale”. Torna il fantasma della tossicodipendenza a turbare la vita e la reputazione del cantante. Nel 2008 è la volta dell’album “Cammina nel sole“, al quale è abbinato un tour, ma ancora una volta Grignani sembra non reggere lo stress e nel corso di un concerto, nel 2009, viene ricoverato per un malore.

Nel 2010 pubblica l’album “Romantico Rock Show” e nello stesso periodo scrive alcune canzoni per nuovi cantanti emergenti: “Mostrami il tuo amore” per Enrico Nigiotti, di Amici di Maria De Filippi, e “Un livido sul cuore” per Jessica Mazzoli della quinta edizione di X Factor. Negli ultimi anni, il cantante ha cercato di riprendere in mano le redini della sua carriera e superare le difficoltà.

Nel 2013 Gianluca Grignani riceve il premio Accademia della Torre per l’eccellenza professionale. Nel 2015 porta al Festival di Sanremo il suo singolo “Sogni infranti“, che si classifica all’ottavo posto. Nel 2017 reinterpreta il successo di Rino Gaetano, intitolato Aida, contenuto in un album tributo al cantante.

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