Gianni Togni Biografia
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Gianni Togni

Vita privata di Gianni Togni

Si può essere un mito negli anni Ottanta e scomparire del tutto ma se si è abbastanza lungimiranti da cavalcare l’onda giusta quel filo di unione col successo non si perde mai. È il caso del cantante Gianni Togni.

Nato a Roma il 24 luglio 1956, nessuna parentela con gli artisti del circo, inizia a scrivere canzoni sui banchi di scuola. Insieme a un compagno di classe improvvisa un “duo” musicale che presto ha un discreto successo per i locali di Roma. A nemmeno vent’anni apre già i concerti dei Pooh e di altri artisti famosi, grazie alle conoscenze del fratello maggiore Piero, fotografo, ma il successo arriva negli anni Ottanta, con un album dal titolo originale e lunghissimo.

Della sua vita sentimentale si sa che ha avuto una fidanzata negli anni Settanta, che è stato sposato dal 1985 al 1996 con una seconda donna e che nei primi anni Duemila ha avuto tutta una serie di “amori sfortunati”. Di nessuna di queste donne, però, il cantante fa mai il nome in pubblico.

Misure di Gianni Togni

Gianni Togni è alto 178 cm e pesa intorno ai 70kg. Ha portato per anni i capelli lunghi e solo di recente ha modificato il taglio.

La malattia

Nel 1999 Gianni Togni soffre di alcuni disturbi alla vista. Nonostante le cure e le operazioni subisce il distacco della retina e gli occorrono mesi per abituarsi a un nuovo modo di vedere – male! – il mondo intorno a sé. La depressione tuttavia lascia ben presto spazio a una nuova grinta grazie alla quale torna alla ribalta.

Carriera

Nel 1980 Togni lancia il singolo “Luna” e immediatamente trova un successo insperato che lo porta a completare il suo primo album. La trovata geniale è quella del titolo, forse il più lungo mai registrato in Italia ( E in quel momento, entrando in un teatro vuoto, un pomeriggio vestito di bianco, mi tolgo la giacca accendo le luci e sul palco mi invento…) e tutte le radio del Paese lo rilanciano in poche settimane.

Seguono immediatamente, al ritmo di un album all’anno, Le mie strade, Bollettino dei naviganti, Gianni Togni, Stile Libero, Segui il tuo cuore. Nel 1988 con l’album Bersaglio Mobile cambia completamente stile melodico e paradossalmente questa evoluzione  gli fa perdere un po’ di fans. Recupera quasi subito e nel 1992 è nuovamente in classifica con Singoli. Fino al 2000 collabora con altri artisti tra cui Massimo Ranieri. Quindi una nuova pausa.

Ritorna sulle scene nel 2006, dopo aver fondato una casa discografica denominata “Acquerello”, partecipando anche a trasmissioni televisive come “Maurizio Costanzo Show”. Nel 2012 si improvvisa critico musicale e scrive sul Messaggero commentando il festival di Sanremo. Nel 2015 esce l’album Il bar del mondo e nel 2019 il nuovo lavoro Futuro improvviso.

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