Paolo Valenti Biografia
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Paolo Valenti

Vita privata di Paolo Valenti

Il volto del calcio è stato lui per molte generazioni. Impossibile dimenticare questo grande giornalista italiano, Paolo Valenti. Era nato a Roma il 6 ottobre 1922 e si era laureato molto presto in lettere. Iniziò subito a lavorare presso la redazione sportiva della RAI  commentando prima il ciclismo, quindi i grandi match di pugilato e infine il calcio.

Sposato con Bruna Liguori, aveva quattro figli: Mauro, Alessandro, Graziano e Paola. Persona molto riservata e corretta, riuscì a condurre per vent’anni la trasmissione sportiva “90° Minuto” senza mai rivelare a nessuno quale fosse la sua squadra del cuore. Solo dopo la sua morte si scoprì che amava la Fiorentina! Alla fine degli anni Ottanta fu colpito da un tumore che lo condusse lentamente alla morte, il 15 novembre 1990.

Misure di Paolo Valenti

Difficile capire le misure di una persona nota per tutta la carriera come “mezzobusto”. Paolo Valenti tuttavia sembrava di media statura (175 cm) e con un peso abbastanza equilibrato (certamente tra i 70 e i 75 kg).

Il premio in suo onore

Nel 2000 per volere della moglie e dei figli, venne istituito in onore di Paolo Valenti un premio “giornalistico radio televisivo” che porta il suo nome. Il premio ha cadenza biennale e viene consegnato a giovani cronisti che rispecchiano le caratteristiche di Valenti in termini di bravura nella comunicazione, innovazione, attenzione agli aspetti umani. Tra i premiati: Gianni Cerqueti, Fabrizio Maffei, Massimo Caputi e Monica Vanali.

Carriera

Iniziò a lavorare in RAI nel 1950, non aveva ancora trent’anni. Iniziò commentando le notizie di ciclismo locale e poi i Giri d’Italia. Passato al pugilato divenne ben presto uno dei cronisti sportivi più in gamba, al punto che per quattro volte fu al seguito delle Olimpiadi.

Nel 1970 insieme ai colleghi Barendson e Pascucci ideò la trasmissione “90° Minuto” a commento dei risultati finali delle maggiori partite di calcio d’Italia. Ben presto la trasmissione ebbe un suo spazio all’interno di “Domenica In” – allora condotta da Corrado – e tra il presentatore e Paolo Valenti si instaurò una simpatica sintonia che rendeva i risultati di Serie A quasi un siparietto.

Condusse la “sua” trasmissione anche durante la malattia che non gli diede tregua. Apparve ancora al suo posto nell’ottobre del 1990 prima di sparire dagli schermi. Sarebbe morto solo un mese dopo.

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