Giobbe Covatta biografia
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Giobbe Covatta

La vita privata di Giobbe Covatta

Gianni Maria Covatta, alias Giobbe Covatta, nasce in Puglia a Taranto, l’11 Giugno 1956. Si trasferisce a Napoli con la famiglia, all’età di tre anni. Suo zio è l’ex senatore della Repubblica Italiana, Luigi Covatta.  Ha un passato da chierichetto e ammette di aver incendiato la tonaca di un prete. Dopo gli studi di Architettura da Roma si trasferisce a Milano. Dal 2003 vive a Roma con la famiglia.

Gli amori di Giobbe Covatta

Dal 2003 Giobbe è sposato con Paola Catella, sceneggiatrice e scrittrice.

Il matrimonio si è svolto in una delle suggestive grotte naturali di Orvieto. Il rito è stato celebrato da Maurizio Costanzo, da sempre amico del comico e che, negli anni Novanta, lo ha aiutato a far decollare la carriera televisiva chiamandolo a partecipare al Maurizio Costanzo Show.

Nella platea di amici e parenti erano presenti, ovviamente, anche i due figli della coppia Niccolò (1989) e Olivia (1996).

Le misure di Giobbe Covatta

Giobbe Covatta è alto 178 cm. È entrato nelle case degli italiani in modo spontaneo e sincero, con il suo fisico robusto, la barba folta e i grandi occhiali neri sembra un grande orsacchiotto dal cuore tenero.

La carriera di Giobbe Covatta

Comico di grande talento, creativo ed eclettico, Giobbe Covatta ha sempre mixato in modo magistrale l’impegno sociale e politico alla carriera di attore, utilizzando l’ironia e il sarcasmo per veicolare messaggi importanti legati alla religione, all’immigrazione, alla fame nel mondo e all’ambiente.

Dal 1994 è testimonial per le associazioni AMNREF e Save The Children.

Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell’anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, ed infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti.

Da giovanissimo inizia a lavorare nei villaggi turistici come animatore e skipper. Una passione, quella per la barca a vela, che lo accompagna per tutta la vita. Partecipa, infatti, come ospite al programma Velisti per caso e come insegnante a Vela spiego io in onda su Sailing Channel (Sky).

Giobbe Covatta ha riscosso un buon successo di pubblico anche come scrittore.

Con il primo libro Parola di Giobbe (1991), parodia della Bibbia, sbanca le classifiche con un milione di copie vendute.

Nel 1996 pubblica Pancreas – Trapianto del libro Cuore e Sesso? Fai da te! e, nel 1999, Dio li fa e poi li accoppa.

In sei giorni il Signore aveva creato tutte le cose: il sole, la luna, quello scemo di Maradona, i puffi, la forfora, e tutti gli animali del creato, tranne Andreotti, che era già suo segretario da tempo immemorabile.

Televisione, cinema e teatro

Giobbe Covatta si divide con estrema facilità, come un camaleonte, in tutti i campi dello spettacolo dal teatro, al piccolo e al grande schermo. Non è quindi un caso che il suo motto sia: “Finchè non ci provo non so com’è”.

Negli anni Duemila, in televisione, partecipa alle trasmissioni L’Ottavo nano, con Serena Dandini e Corrado Guzzanti, Zelig e Mai Dire Gol, dove porta numerosi personaggi fra i quali un bislacco Dante Alighieri. Gli sketch diventano successivamente uno spettacolo teatrale, La Divina Commediola (2017), quando Giobbe reperisce in una discarica una versione apocrifa del manoscritto, il cui autore è il presunto cugino di Dante, Ciro Alighieri, originario di Castellammare di Stabia.

Al cinema Giobbe esordisce con la pellicola Pacco, doppio pacco e controppaccotto (1993) di Nanni Loy.

Seguono Camere da letto (1997) di Simona Izzo, Muzungu – Uomo bianco (1999), Sono stato negro pure io (2003), film documentario sull vita dei bambini in Africa, Il Sole dentro (2012), Poveri ma ricchi (2016) di Fausto Brizzi e Il nostro ultimo (2016).

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