Serena Dandini biografia
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Serena Dandini

La vita privata di Serena Dandini

Serena Dandini de Sylva, meglio nota come Serena Dandini, nasce a Roma il 22 Aprile 1954.

Il padre Ferdinando è un avvocato civilista, la madre è Luigia Pacifici. La famiglia appartiene alla nobilità papalina. Delle origini altolocate, Serena Dandini racconta con l’ironia che l’ha sempre contraddistinta di essere una contessa “felicemente decaduta”: dotata di stemma nobiliare ma priva delle ricchezze che il padre ha dissipato negli anni.

Ha una sorella, Saveria, e un fratello, Ferdinando.

Serena Dandini consegue la maturità classica al celebre Liceo “Giulio Cesare”, lo stesso frequentato dal cantautore Antonello Venditti. Con il sogno di insegnare lettaratura anglo-americana, si iscrive all’università La Sapienza che lascia però a tre esami dalla fine.

Con Renato Zero, amico di gioventù, frequenta il Piper Club, noto locale della movida romana e nel contempo frequenta Fgci, Lotta Continua, Potere Operaio e i gruppi femministi.

È appassionata di musica e giardinaggio, colleziona rose antiche e ha pubblicato per Rizzoli Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini (2011).

Le misure di Serena Dandini

La fisicità di Serena Dandini è stata così definita dal giornalista Pietrangelo Buttafuoco:

Fin dai debutti apparve bella di coscia ma un po’ forte di fianchi: grassottella dimagrita, “ex sgianfona”, come la chiamano premurosamente le sue amiche, veste di nero, che sfina e fa sempre chic.

Il sogno segreto di Serena Dandini? Lo dichiara lei stessa nel 2011:

Scomparire e lavorare dietro le quinte. Scrivere per il cinema, per la tv. E ingrassare ad libitum.

Gli amori di Serena Dandini

Serena Dandini si è sposata due volte e ha una figlia, Adele Tulli, documentarista che vive a Londra.

Dal 1993 è legata al musicista Lele Marchitelli, ottimo cuoco.

La carriera di Serena Dandini

Serena Dandini inizia la sua gavetta alla fine degli anni Settanta lavorando a programmi radiofonici e televisivi, prima come programmista musicale poi come speaker.

Il successo come autrice e conduttrice arriva con La TV delle ragazze (1988) che lancia molti volti nuovi della comicità: Angela Finocchiaro, Cinzia Leone, Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Syusy Bladi, Iaia Forte, Tosca D’Aquino.

Negli anni Novanta Serena Dandini è il volto forte di RAI3: Avanzi (1991) con Corrado Guzzanti vince il Telegatto come trasmissione rivelazione dell’anno.

A Tunnel (1994) ospita l’esibizione dei Nirvana in quella che sarà anche l’ultima apparizione televisiva di Kurt Cobain, morto suicida un mese dopo. La conduttrice ricorderà lo sguardo della rockstar come quello di “un cucciolo braccato dal mondo”.

Segue Pippo Chennedy Show (1997) con cui ottiene il Premio Flaiano.

C’è anche una parentesi di successo a Mediaset con Comici (1998) realizzato insieme a Gino e Michele, storici autori di Zelig.

Nel 2000 la Dandini torna in RAI con L’Ottavo Nano, seguito dal talk show Parla con me (2004-2011).

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Approda a La7 con il programma del sabato sera The Show Must Go Off (2012) e, nello stesso periodo, scrive il suo primo testo teatrale: Ferite a morte, sul femminicidio, che viene interpretato tra l’altro da donne di spessore come Lilli Gruber, Geppi Cucciari, Angela Finocchiaro, Isabella Ragonese, Lella Costa, Malika Ayane, Ambra Angiolini.

Se nel 1985 aveva lavorato come semplice inviata da Sanremo, nel 2013 ritorna al Festival come membro della giuria di qualità.

Nel 2017 Serena Dandini appare come ospite a Cavalli di battaglia, varietà condotto da Gigi Proietti.

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