Curt Kobain biografia
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Kurt Cobain

La vita privata di Kurt Cobain

L’angelo maledetto del grunge Kurt Cobain, all’anagrafe Kurt Donald Cobain, viene alla luce il 20 Febbraio 1967 al Grays Harbor Hospital di Aberdeen (Washington).

Il padre è Donald Leland Cobain, di professione meccanico, la madre è Wendy Elizabeth Fradenburg, barista nonchè segretaria. Ha una sorella minore di nome Kimberly, nata nel 1970.

La separazione dei genitori

Nel 1975 i genitori si separarono. Per il piccolo e fragile Kurt è un colpo al cuore. Un trauma che non supererà mai. Per tutta la vita ricercherà quella stabilità e quell’unione familiare che gli si erano sgretolate sotto i piedi come un castello di sabbia. Il suo atteggiamento verso il mondo e gli altri cambia completamente. Diventa un ragazzino introverso, profondamente asociale e infelice.

Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale.

La morte: meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente

È il 5 Aprile del 1994 quando Kurt Cobain viene trovato morto suicida nella sua tenuta di Lake Washington Boulevard. Ventisette anni. Un fucile a pompa puntato alla testa e una lettera d’addio diretta all’amico immaginario d’infanzia, Boddah.

In molti, tra giornalisti, registi e appassionati di musica, soprattutto dopo la sua morte, hanno tentano di addentrarsi nell’animo irrequieto e angosciato di questo giovane e meraviglioso artista che con la sua voce graffiante e la sua chitarra è diventato icona e leggenda per una intera generazione. Documentari e film come Last Days, diretto, nel 2005, da Gus Van Sant e interpretato da Michael Pitt e Asia Argento, hanno cercato di ripercorrere la vita e gli ultimi mesi di Kurt per capire le ragioni dell’insano gesto. Forse sarebbe solo bastato ascoltare le sue parole pure e sincere e accettare che, in fondo, quando una stella cadente sfreccia nell’oscurità della notte, la trasforma in giorno ma, il suo bagliore dura un secondo, nemmeno il tempo di un desiderio:

Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire.

Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla, nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei.

C’è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile…!

Gli amori di Kurt Cobain

Una delle relazioni più durature di Kurt Cobain è con Tracy Marander. È a lei che il frontman dei Nirvana dedica il brano About a girl, contenuto nell’album d’esordio del gruppo Bleach (1989).

Io ho bisogno di un’amica semplice
ma sì… ti starò ad ascoltare.

Successivamente ha una relazione con la batterista del gruppo punk rock Bikini Hill, Toby Vail.

Nel 1992, dopo due anni di fidanzamento, sposa in spiaggia alle Hawaii, la cantante delle Hole,  Courtney Love. Un amore burrascoso, intenso e instabile, dal quale, però, nasce la piccola Francis Bean. A causa della vita sregolata e trasgressiva della coppia, fatta di droghe e alcool, Francis viene allontanata dai genitori per un breve periodo. Solo dopo la disintossicazione e i numerosi processi ne riottengono l’affidamento.

Le misure di Kurt Cobain

Kurt Cobain non ha mai avuto un buon rapporto con il suo fisico. Il look eccentrico, improbabile, al limite della sciatteria, nato dall’abbinamento casuale di anfibi, maglioni e pantaloni extralarge, capelli lunghi e incolti, ha fatto sì che milioni di ragazzi, negli anni Novanta, riempissero i loro armadi di camicie di flanella accompagnati dall’urlo delle madri inorridite.

Come dimenticare la felpa a righe, nera e rossa, alla Freddy Krueger?

Kurt era alto circa 165 cm per 57 kg di peso.

I tatuaggi di Kurt Cobain

Kurt Cobain aveva un tatuaggio sull’avambraccio sinistro raffigurante uno stemma con all’interno una K. Nulla a che fare, però, con l’iniziale del suo nome.

La K che mi sono fatto tatuare sull’avambraccio non c’entra niente col mio nome. Me l’ha tatuata Dave Grohl con un ago, e mi piace proprio, perché mi richiama la K Records (etichetta discografica) e le sue band. Il fatto è che vivo un grande struggimento per la mia infanzia, e ne conservo dei ricordi incancellabili.

La carriera di Kurt Cobain

È il Dicembre del 1987 e Kurt Cobain, insieme al bassista Krist Novoselic, fonda i Nirvana. Dopo i batteristi Chad Channing e Butch Vig, la formazione definitiva viene raggiunta nel 1990, quando Dave Grohl si unisce al gruppo. In quegli anni la scena musicale della città di Seattle è una delle più interessanti ed effervescenti. Insieme ai Pearl Jam, ai Soundgarden, agli Alice in Chains, i Nirvana, in pochissimo tempo, raggiungono il successo planetario e Kurt Cobain diventa uno dei musicisti più amati al mondo.

Nel 1991 esce il secondo album, Nevermind.

Iggy pop in un’intervista rilasciata al Rolling Stone ha dichiarato:

Ho incontrato Kurt in un club di Los Angeles poco prima dell’uscita di Nevermind. Abbiamo fatto una foto insieme, e mi ha detto: «Dai, tiriamo su il dito medio!», e così abbiamo fatto. Ho comprato l’album e ascoltandolo e ho pensato: «Sì, ci sono riusciti». I Nirvana avevano conquistato la dinamica. Ti portavano su, ti riportavano giù e, quando volevano premere il pulsante giusto, ti conquistavano completamente. Suonavano rock senza fretta e padroneggiavano la melodia senza diventare insipidi. Erano emozionanti ma non datati, sdolcinati o banali.

L’album contiene Smells Like Teen Spirit, considerata una delle canzoni più importanti della storia della musica rock. Un vero e proprio manifesto generazionale tanto da venir soprannominata l’inno dei ragazzi apatici.

Kurt Cobain, d’altro canto, dichiara al biografo Michael Azerrad:

Smells Like Teen Spirit è un perfetto mix di perfezione e di produzione cacasotto. Per chi non c’è abituato può suonare quasi estremo, ma per me personalmente, è loffio.

In Utero (1993) è l’ultimo album pubblicato dai Nirvana. Il gruppo si scioglie definitivamente dopo la morte di Kurt.

Dave Grohl, ora leader dei Foo Fighters, ha ammesso di non riuscire ad ascoltare i brani dei Nirvana da quel 5 Aprile del 1994 in cui ha appreso la notizia della morte del cantante.

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