Giorgio Faletti biografia
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Giorgio Faletti

La vita privata di Giorgio Faletti

Giorgio Faletti nasce ad Asti il 25 Novembre 1950, figlio unico di Carlo Faletti, commerciante e di Michela Dafarra, sarta.

Si laurea in Giurisprudenza per far piacere ai genitori ma sogna di diventare scrittore.

Lascia la città natale per lavorare nello spettacolo come cabarettista e approda al Derby di Milano dove fervono menti esuberanti ed eclettiche come la sua.

Infatti sono gli anni d’oro del locale notturno meneghino, in cui danno spettacolo artisti quali Enzo Jannacci, Diego Abatantuono,Teo Teocoli, Paolo Rossi, Massimo Boldi, Francesco Salvi.

Al fantastico gruppo milanese si aggiunge Giorgio Faletti che nel 1983 debutterà in Rai con Raffaella Carrà, nel programma Pronto, Raffaella?

I personaggi inventati da Giorgio Faletti

Il comico astigiano raggiunge la popolarità nel1985 con i personaggi ideati per Drive In (1983-1988) di Antonio Ricci, il programma comico più rappresentativo degli anni Ottanta, andato in onda su Italia Uno.

Vito Catozzo, Carlino, Suor Daliso, il testimone di Bagnacavallo, il Cabarettista mascherato, sono soltanto alcuni dei personaggi frutto della comicità esuberante di Giorgio Faletti.

In Emilio (1988-1990), il comico lavora con Zuzzurro e Gaspare e crea il personaggio di Franco Tamburino con il relativo tormentone musicale: “Adalpinaaaaa???? Taca la musica!”.

Le trasmissioni televisive

Giorgio Faletti partecipa a Fantastico (1990) su Rai 1, accanto a Pippo BaudoMarisa Laurito e Lorenzo Jovanotti. Nella terza edizione di Stasera mi butto… e tre! (1992) lavora con Toto Cutugno.

Presenta insieme con Lando Buzzanca il telegiornale satirico Striscia la notizia (1991), e l’anno seguente lavora nel varietà domenicale Acqua calda su Rai 2 accanto a Nino Frassica e Loretta Goggi.

La noia, la peggiore nemica di Giorgio Faletti

Quando avverte la mancanza di stimoli Giorgio Faletti è pronto a cambiare orizzonti e a tentare vie nuove. Eccolo allora diventare cantautore.

Negli anni Novanta, incide sette album di successo: Colletti bianchi (1988), che è anche un telefilm, Disperato ma non serio (1991), Condannato a ridere (1992), Come un cartone animato (1994), L’assurdo mestiere (1995) che riceve il premio Rino Gaetano al 45esimo Festival di Sanremo per la parte letteraria delle canzoni, Nonsense (2000), Da quando a ora (2012), Cd allegato alla biografia dell’autore.

Scrive per colleghi prestigiosi testi e musiche suggestivi e vincenti. Collabora, infatti, con Dario Baldan Bembo, Fiordaliso, Dik Dik, Drupi, Angelo Branduardi, Milva, Mina.

Partecipa al Festival di Sanremo nel 1994 con il toccante brano Signor tenente, ispirato alle stragi di mafia di Capaci e Via D’Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Rischia persino di aggiudicarsi la competizione se Aleandro Baldi e Laura Pausini sul fil di lana non passassero in pole position. Suoi, comunque, il Premio della critica e un Disco di Platino.

Giorgio Faletti e il cinema

Nel cinema Giorgio Faletti esordisce alla grande nel 2006 con il film commedia di Fausto Brizzi intitolato Notte prima degli esami. Veste i panni del temibile Professore di latino e greco Antonio Martinelli, conosciuto come “la carogna” a causa della sua inflessibilità. Lo studente Luca Molinari, interpretato da Nicolas Vaporidis, scoprirà che il professore nasconde in realtà un animo sensibile e comprensivo. Faletti verrà premiato per la sua interpretazione con una candidatura al David di Donatello, come Miglior attore non protagonista.

Flashback a inizio film per Faletti nel sequel dal titolo Notte prima degli esami – Oggi (2007). L’attore recita poi nel film giallo Cemento armato (2007) interpretando il ruolo del malavitoso Franco Zorzi, detto Il Primario. É Corteccia in Baaria (2009) di Giuseppe Tornatore.

Le misure di Giorgio Faletti

Misure di Giorgio Faletti: altezza cm.172, peso kg.73.

Gli amori di Giorgio Faletti

A casa di amici comuni, riuniti a cena in occasione della finale degli Europei di calcio, una sera del 2000 Giorgio Faletti conosce l’architetto Roberta Bellesini, di vent’anni più giovane e comincia con lei una storia d’amore che durerà circa quindici anni.

La coppia va a vivere in una villa a Capoliveri sull’Isola d’Elba e Giorgio scrive romanzi noir e thriller all’americana.

L’incidente del 2002 e il matrimonio

Giorgio Faletti avrebbe dovuto presentare il suo primo libro alla Mondadori, quel giorno del 2002. Invece la moglie Roberta lo trovò esanime in casa. La presenza di spirito della donna fece sì che l’attore, colpito da ictus, venisse soccorso e curato tempestivamente.

Ripresosi dal coma Giorgio chiese a Roberta di sposarlo.

I libri, amate creature

Mio nonno aveva un magazzino. Come molti altri, nell’Italia del dopoguerra, si arrangiava. Comprava, rivendeva, ammassava senza requie i materiali più vari. Un giorno scaricò alcuni scatoloni di libri. La mia educazione alla lettura sbocciò nella sua cantina. Ho letto dei classici a un’età in cui di solito si leggono i fumetti. Ricordo Per chi suona la campana e un capolavoro dell’umorismo, Tre uomini in barca. Per capire certi meccanismi comici, la lezione di Jerome è stata fondamentale.

Nel 2002 Giorgio Faletti pubblica Io uccido, un giallo che vende circa quattro milioni di copie diventando un bestseller internazionale.

Usciranno in seguito, per le Edizioni Baldini Castoldi Dalai, Niente di vero tranne gli occhi (2004), Fuori da un evidente destino (2006), Io sono Dio (2009). Appunti di un venditore di donne (2010), Tre atti e due tempi, Einaudi Editore (2011).

Pochi inutili nascondigli (2008) è una raccolta di racconti, dedicata ai ricordi:

In Spugnole torna il Piemonte, la famiglia, tornano gli amici d’infanzia, la gente del posto. L’ho ambientato nel paese dove i miei nonni erano mezzadri. Mio nonno materno si chiamava Dafarra, come il protagonista, che anche fisicamente gli assomiglia: alto, asciutto, occhi azzurri e i capelli a spazzola da marine, “all’umberta” come si diceva allora. Glieli tagliava mia nonna.

Riconoscimenti

Critica e pubblico scoprono un Faletti nuovo, inaspettato, un grande interprete degno di apparire nelle antologie di Letteratura.

2005: Giorgio Faletti riceve dal Presidente della Repubblica il Premio De Sica per la Letteratura.

La scrittura di Giorgio Faletti è avvincente, moderna, percorsa da una sottile vena di ironia, che la rende piacevole e facilmente identificabile.

Guai a prendersi troppo sul serio, a scrollarsi di dosso l’autoironia. Si rischia di perdere il contatto con la gente. Mi piace raccontare storie che appassionino il pubblico. Per me scrivere è un divertimento. E lo faccio conservando sempre un po’ di sano umorismo.

La prima opera letteraria di Faletti risale al 1994. Intitolato Porco il mondo che ciò sotto i piedi, edito da Zelig, è il libro dedicato alla guardia giurata più stramba degli anni Ottanta, Vito Catozzo.

La carriera di Giorgio Faletti

La carriera di Giorgio Faletti si è conclusa prematuramente, con un triste quanto inevitabile epilogo.

Giorgio Faletti è scomparso il 4 Luglio 2014 all’Ospedale Molinette di Torino, a causa di un tumore maligno. L’artista si è accomiatato dal mondo senza rabbia, rancore o sconforto. Dalla vita aveva avuto emozioni che gli altri possono solo immaginare. Si sentiva l’uomo più fortunato del mondo.

L’ultimo giorno di sole

La Piuma è l’ultimo lavoro di Giorgio Faletti, un libro pubblicato postumo, una favola declinata in vari racconti, tra cui L’ultimo giorno di sole. Destinata a diventare uno spettacolo teatrale, La Piuma somiglia a una preghiera.

…Benedetto tu sia
Per avermi fatto e messo al mondo
E per quel che ho detto prima ti perdono
Di non avermi fatto alto e biondo
Ma così stupido e così vero
Con l’eterna paura dell’uomo nero
E del viso bianco come calce
Di quella sua signora con la falce
Che come tutti prima o poi mi aspetto
E per cui altri ti han benedetto
Ma io no
Mi dispiace ma sono solo un uomo e non ne son capace
Ma c’è una cosa che ti chiedo ed è un favore
In cambio del bisogno del dottore
Mentre decidi ogni premio e ogni castigo
Mentre decidi se son buono o son cattivo
Fa che la morte mi trovi vivo
E se questo avverrà io ti prometto
Che mille e mille volte ti avrò benedetto
E se per caso non ci sei come non detto …

 

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