Ivana Spagna biografia
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Ivana Spagna

La vita privata di Ivana Spagna

Ivana Spagna è una cantante nata a Valeggio sul Mincio (Verona) il 16 dicembre 1954, sotto il segno del Sagittario. Il papà, Teodoro, è morto nel 1988. La mamma, Gemma, è morta nel 1997 per un tumore. Ha un fratello, Giorgio.

Le misure

Ivana Spagna è alta 1.60 metri. A 16 anni si è rifatta il naso. Per tenersi in forma si allena costantemente e mangia sano.

Ivana Spagna ed il suicidio

Dopo la morte della mamma, nel 1997, Ivana Spagna ha pensato al suicidio. Tutto era pronto per salutare questa vita quando, all’improvviso, la sua amata gattina l’ha salvata guardandola con insistenza e continuando a miagolare. Lei si è come risvegliata dopo giorni bui in cui non usciva più ed è tornata a vivere, anche per sua mamma.

Gli amori di Ivana

Nel 1992, a Las Vegas, Ivana Spagna si è sposata con Patrick Debort, modello ed arrangiatore musicale. Il matrimonio si è celebrato a Las Vegas ed è durato pochi mesi.

Negli anni ’90, la cantante ha subito un aborto spontaneo superati i tre mesi, mentre era in tour. Non era felice di aspettare il bambino poiché la relazione era in crisi già da tempo.

Dal 2001 al 2016 è stata fidanzata con Ugo Cerruti, suo manager. E’ stata lei a decidere di chiudere la relazione dopo vari litigi e tradimenti. Continuano a lavorare insieme e l’amore si è trasformato in una bella amicizia.

La carriera della Spagna

Da piccola, Ivana Spagna partecipa a diversi concorsi canori locali fino a quando, a 15 anni, prende parte al concorso Girogarda dove viene notata ed entra nella Dischi Ricordi.

Studia pianoforte ed incide il singolo 45 giri Mamy Blue. Poi fa da corista ad Ornella Vanoni, Sergio Endrigo e Paul Young. Nel 1986 arriva il vero successo con Easy Lady che le fa scalare le classifiche di tutta Europa seguito da Call me. Si trasferisce a Los Angeles per studiare e migliorarsi, ne approfitta anche per farsi conoscere dal pubblico americano continuando a cantare in inglese.

Nel 1994 canta Il cerchio della vita, colonna sonora del film animazione Il re Leone e decide di iniziare a cantare nella sua lingua madre. L’anno successivo si classifica terza al Festival di Sanremo con Gente come noi. Sul palco dell’Ariston sale altre volte con i brani: E io penso a te (1996), E che mai sarà (1998), Con il tuo nome (2000), Noi non possiamo cambiare (2006). Il Chievo Verona le chiede di cantare il loro inno e la cantante accetta. Nel 2006 partecipa a Music Farm arrivando terza. Continua a cantare, gira l’Italia e l’Europa con i suoi tour.

Non solo cantante, ma anche autrice di libri: Briciola, storia di un abbandono (2002), la sua autobiografia Quasi una confessione! Tutto quello che non ho mai detto (2011) e Sarà capitato anche a te (2017) dove parla di sogni premonitori e presenza di spiriti.

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