Little Tony biografia
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Little Tony

La vita privata di Little Tony

Antonio Ciacci, meglio noto come Little Tony, nasce a Tivoli (Roma) il 9 Febbraio 1941.

Entrambi i genitori sono cittadini della Repubblica di San Marino e Little Tony non ha mai preso la cittadinanza italiana.

La musica è una passione di famiglia: il padre Novino è cantante e fisarmonicista, lo zio Settembrino suona la chitarra, i fratelli Enrico e Alberto saranno anch’essi musicisti.

Ancora ragazzino, Little Tony studia da apprendista orefice e si innamora dei nuovi suoni che arrivano dagli Stati Uniti d’America: Harry Belafonte, Platters, Little Richard.

Da adulto coltiva la passione per la velocità e le auto sportive.

Nel 2006, a causa di un infarto, viene ricoverato nell’ospedale della città di Ottawa in Canada.

Affetto da tumore ai polmoni, Little Tony muore a Roma il 27 Maggio 2013.

Le misure di Little Tony

Little Tony è stato uno dei più famosi e apprezzati artisti della musica leggera del panorama italiano.

Ha interpretato il rock and roll in chiave italiana tanto da aggiudicarsi il soprannome Elvis Presley italiano, di cui ha imitato l’abbigliamento, la capigliatura e le movenze: completo bianco attillato, frange e ciuffo impomatato. Little Tony era alto circa 178 cm.

Uno dei più grandi rimpianti di Little Tony, come racconta la figlia Cristiana in un’intervista, è stato proprio quello di non essere riuscito ad incontrare di persona il suo grande idolo.

Gli amori di Little Tony

La donna della vita di Little Tony è l’assistente di volo Giuliana Brugnoli, conosciuta nei primi anni Sessanta, sposata nel 1972 e scomparsa nel 1993.

Il rapporto, pur longevo, non è sempre stato facile:

Mia moglie, che adesso non c’è più, mi voleva lasciare perché non stavo un momento a casa fra Sanremo, Cantagiro, Venezia e il cinema.

Dall’unione nasce l’unica figlia Cristiana (1974), che lo rende nonno di tre amatissimi nipotini.

Fin dall’età di tredici anni Cristiana collabora con il padre e lo accompagna in tutte le tournée.

L’ho sposato lavorativamente, ma se non lo avessi seguito, non l’avrei mai visto. Era sempre via da casa.

La carriera di Little Tony

Ragazzo di provincia e innamorato del rock and roll, Little Tony si avventura coraggiosamente nella capitale inglese, incoraggiato dall’impresario Jack Good che nel 1958 lo nota a Milano:

A 16 anni sono andato a Londra senza una lira e senza sapere una parola di inglese a misurarmi con gente come Cliff Richard. Prendevo il treno a carbone e andavo a Manchester da dove andava in onda il programma Boys Meet Girls che ha fatto la storia del rock in tv. L’anno dopo il programma si intitolava Wham! e io ero ospite fisso. Uno degli autori di Elvis scrisse per me Too Good, che arrivò nella top 20 inglese nel 1959.

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Il successo e la consacrazione a idolo pop risalgono agli anni Sessanta grazie ai brani Ventiquattromila baci (1961), cantata in coppia con Adriano Celentano, Quando vedrai la mia ragazza (1964), Riderà (1966), Cuore matto (1967), Un uomo piange per amore (1968).

Con Gianni Morandi è il re dei musicarelli e il beniamino del pubblico femminile:

Ricevevo 200 lettere al giorno, soprattutto di donne. Rispondevo a tutte. Un giorno mio padre arrivò e mi disse: “Tony, i francobolli costano. Vedi un po’ tu quello che vuoi fare”.

È sua la voce della sigla italiana della fortunata serie Love Boat, Mare profumo di mare (1980).

Dagli anni Ottanta è ospite gradito di trasmissioni televisive rievocative come Trent’anni della nostra storiaC’era una volta il festivalUna rotonda sul mare e conduttore del varietà I ragazzi irresistibili (2000).

Del 2008 sono l’ultima delle dieci partecipazioni al Festival di Sanremo con la canzone Non finisce qui e il cammeo nel film L’allenatore nel pallone 2 di Sergio Martino.

Nel 2009 è testimonial per la Danone nello spot Danacol

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