Luca Carboni biografia
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Luca Carboni

La vita privata di Luca Carboni

Il cantante e musicista Luca Carboni è nato a Bologna il 12 Ottobre 1962. La mamma fa la casalinga, il papà è impiegato come disegnatore in un’azienda che produce carrozzine e giocattoli per bambini. È il quarto di cinque figli: ha infatti due fratelli e due sorelle.

Luca nutre la passione per la musica sin dalla tenera età, quando si incanta ascoltando le canzoni di mostri sacri della musica italiana come Lucio Battisti, Enzo Jannacci, Paolo Conte e Francesco De Gregori. Sogna di diventare musicista e inizia a studiare pianoforte e chitarra.

Tenta di diplomarsi prima in ragioneria e poi in agraria ma da subito si accorge che le costrizioni e gli schemi sociali non fanno al caso suo, e sceglie la strada della musica che ritiene più libera e creativa. Luca abbandona così gli studi e lavora prima in un’azienda di giocattoli e poi in un elegante negozio di abbigliamento del centro di Bologna. Riesce così a mantenersi e al contempo a dedicarsi alla sua musica.

Tifoso sfegatato del Bologna Calcio, compone e canta con Gianni Morandi, Andrea Mingardi e Lucio Dalla l’inno dei rossoblù: Le tue ali Bologna (1988).

Luca segue assiduamente anche la Fortitudo, squadra di pallacanestro bolognese e, nel tempo libero ama coltivare un’altra passione artistica: la pittura.

Le misure di Luca

Luca Carboni è alto 179 cm e pesa 79 Kg.

Gli amori di Luca Carboni

Luca Carboni vive da molti anni in una villetta immersa nelle campagne di Savigno, piccolo comune in provincia di Bologna.

Il suo carattere schivo lo tiene sempre lontano dalle scene del gossip e dall’attenzione dei media. Dei suoi amori sappiamo che ha una compagna storica, Marina Vanni, che lo affianca dagli inizi della carriera e un figlio, Samuele, nato nel 1999, a cui ha dedicato una raccolta di canzoni intitolata Il tempo dell’amore.

La carriera di Luca Carboni

A soli 14 anni, Luca Carboni fonda il gruppo Teobaldi Rock di cui è chitarrista e compositore. Dai locali della parrocchia usati come sala prove escono i primi brani, suonati in giro per Bologna. La band si esibisce in concerti e manifestazioni e, nel 1981, esce il loro primo e unico 45 giri. Il singolo, contenuto nell’album, viene pubblicato da un’etichetta discografica locale, poco tempo prima che i Teobaldi Rock si sciolgano.

L’incontro fortunato con gli Stadio

Come si sa, però, la fortuna aiuta gli audaci. Pare infatti che Gaetano Curreri, leader degli Stadio, trovi casualmente nell’osteria bolognese “Da Vito”, allora ritrovo di cantautori e musicisti, il testo di una canzone scritta da Carboni. Il brano gli piace e propone a Luca di comporre un pezzo per il primo album degli Stadio. È il 1982.

Su quanto accaduto realmente, fa chiarezza lo stesso Luca Carboni in un’intervista:

In realtà non avevo lasciato un pezzo. All’epoca tanti erano abituati a dare in giro le cassette, sia agli artisti che alle case discografiche, ma molto spesso non venivano ascoltate. Allora io, invece di portare la musica, portai solo i fogli con dei testi di canzoni che scrivevo per la mia band. Da Vito si ritrovavano Guccini, Dalla, gli stessi Stadio e ci capitai una sera che c’erano proprio Dalla e gli Stadio a cena. Lessero subito le mie canzoni.
Il giorno dopo mi chiamarono per lavorare a un pezzo del loro primo disco (e poi del successivo), perché quella sera stavano proprio riflettendo sul fatto che servisse qualche autore di testi più giovane rispetto a quelli con cui già collaboravano. Anche perché Dalla non aveva voglia di scrivere testi per loro.

L’incontro con Curreri è determinante per la carriera di Luca Carboni perché si trasforma in una collaborazione proficua e duratura. È Curreri a coprodurre con RCA il primo album di Luca: …intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film (1984). Agli adolescenti i pezzi piacciono, si immedesimano in quelle storie raccontate in musica, seguono Carboni nei concerti del suo primo tour e comprano anche il suo secondo album Forever (1985).

Silvia lo sai… che ha fatto successo

Il grande successo però arriva nel 1987 con Silvia lo sai e Farfallina, i due singoli contenuti nel terzo album Luca Carboni. Si tratta di brani che esprimono al meglio le caratteristiche autoriali di Carboni, tracciati da una vena malinconica, romantica, impegnata e profonda.

Il successo travalica i confini nazionali (l’album viene tradotto in spagnolo) ma non investe Luca che continua timidamente a lavorare al suo quarto album, Persone silenziose, del 1989.

Io ho bisogno di essere out, di stare ai margini. Finito il lancio del disco, fatta la tournée, devo fare un passo indietro. Mi dà tantissima libertà, ma so che non funziona molto commercialmente. Ogni volta devo ripartire da zero.

Nel 1992 è impossibile non ascoltare Ci vuole un fisico bestiale, il singolo estratto dal quinto album Carboni. Le emittenti radio trasmettono la canzone continuamente, più e più volte al giorno; le persone la canticchiano ovunque. Il successo viene bissato con Mare Mare. I due brani vengono remixati anche per le discoteche. Il traguardo del milione di copie vendute, viene raggiunto. Il triplo disco di platino corona il tutto.

Dopo Carboni, altri 6 album in studio vengono pubblicati dal cantautore bolognese ma nessuno riesce ad ottenere altrettanto consenso da parte del pubblico.

Sono invece i colleghi musicisti e cantanti a ricercare sempre di più Luca Carboni per collaborazioni, duetti e testi. La lista comprende Biagio Antonacci, Mario Lavezzi, Ron, Cesare CremoniniMiguel Bosè, Tiziano Ferro, Jovanotti, Neri per caso, Samuele Bersani, Elisa, Francesco Renga, Lo stato sociale, ecc.

Alcuni brani celebri di Luca Carboni sono stati oggetto di cover interpretate da artisti famosi quali Massimo Ranieri, Nesli e Irene Grandi.

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