Marco Simoncelli biografia
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Marco Simoncelli

La vita privata di Marco Simoncelli

Marco Simoncelli era un pilota motociclistico nato a Cattolica (Rimini) il 20 gennaio 1987, sotto il segno del Capricorno e morto a Sepang il 23 ottobre 2011. E’ cresciuto a Coriano (Rimini) con il papà Paolo, la mamma Rossella e la sorella minore Martina (1998). I suoi genitori avevano una gelateria e, fin dalla più tenera età, gli hanno insegnato i valori della vita ed il rispetto per le altre persone facendolo diventare un ragazzo con la testa sulle spalle e ligio al dovere.

Le misure

Marco Simoncelli era alto 1.83 metri e pesava circa 72 kg.

Il soprannome di Marco Simoncelli

Marco Simoncelli era soprannominato Sic poiché nel 2002, anno del suo debutto nella classe 125, SIM era l’abbreviazione della televisione internazionale durante le gare, ma questo soprannome era già stato dato a Julian Simon e si decise, quindi, di soprannominare Simoncelli Sic.

La morte di Marco Simoncelli

Il 23 ottobre 2011, a 24 anni, Marco Simoncelli muore durante il Gran Premio di Malesia, sul circuito di Sepang. Durante la gara, perde il contro della sua moto in curva e cade venendo investito da Colin Edwards e Valentino Rossi, piloti che lo seguivano e che non potevano fare nulla per evitarlo. Un forte impatto, tanto che il Sic perde il casco. Trasportato d’urgenza in ospedale, al fianco del padre che è corso a soccorrerlo, muore per traumi alla testa, al collo ed al torace. I funerali si sono svolti il 27 ottobre 2011 a Coriano, poi il suo corpo è stato cremato (come voleva) e le ceneri sono conservate in famiglia. Nel 2012 il vicino Circuito di Misano ha cambiato nome in Misano World Circuit Marco Simoncelli, su richiesta dei suoi fan. Molta la tristezza ed il dolore per la famiglia Simoncelli che, però, è consapevole di come il loro figlio abbia vissuto 25 anni bellissimi, realizzando il suo sogno e facendo ciò che più amava.

Gli amori di Marco

A 12 anni, Marco Simoncelli da il primo bacio. Ragazzo molto serio e riservato, nell’estate 2006 conosce Kate Fretti, in viale Ceccarini a Riccione. La ragazza, insieme ad un’amica, stava distribuendo volantini per una serata in discoteca quando ha incontrato il pilota che le ha chiesto di andare alla serata con lui.

Dopo poche settimane il primo appuntamento, sul Lago d’Iseo, e la nascita del loro amore. Inseparabili, lei lo seguiva sempre in giro per il mondo vestendo i panni della sua ombrellina personale: prima dell’inizio della gara, un bacio sul casco ed un in bocca al lupo, anche nella terribile gara della Malesia. Kate era consapevole dell’amore di Marco per le moto e, scherzando, affermava che tra loro vi era un patto: metà cuore per lei e metà per le moto. E’ rimasta molto vicina alla famiglia Simoncelli anche se, dopo anni, si è rifatta una vita. E’ molto attiva nella fondazione Marco Simoncelli.

La carriera di Simoncelli

Il papà Paolo ha, da sempre, una forte passione per le moto e le corse che trasmette al figlio Marco Simoncelli. A 4 anni riceve in regalo la prima moto minicross ed inizia a correre nel giardino di casa. Una passione che diventa un lavoro, con l’arrivo nella classe 125 e la vittoria del campionato europeo nel 2002. Nel 2008 è campione del mondo della classe 250.

Ottimi risultati tanto che, nel 2010, arriva il tanto atteso salto con il debutto in Motogp a bordo della Honda, al fianco di Marco Melandri. Termina il campionato all’ottavo posto e, nel 2011, resta con lo stesso team andando vicino alla vittoria e conquistando il primo podio in Repubblica Ceca fino al terribile incidente che lo coinvolge. Nel 2014 viene inserito nella Hall of Fame del motociclismo e nel 2016 c’è la decisione di ritirare il suo numero di gara. Dopo la sua morte, è nata la fondazione Marco Simoncelli.

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