Mariah Carey biografia
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Mariah Carey

La vita privata di Mariah Carey

Mariah Carey nasce il 23 Marzo 1969 a Huntington, un comune degli Stati Uniti, nella Contea di Suffolk, nello stato di New York, da Patricia Hickey, cantante lirica e vocal coach di origini irlandesi, e da Alfred Roy Carey, ingegnere aerospaziale afro-venezuelano. É la terzogenita della coppia, ha due fratelli, Alison e Morgan.

La famiglia della madre non approva il matrimonio interrazziale e per questo Mariah non ha rapporti con la famiglia materna. L’etnia afro-sudamericana del padre è infatti motivo di discriminazione razziale e influenzerà la vita dell’artista. I genitori divorziano quando Mariah ha solo tre anni e lei rimarrà affidata alla madre con i due fratelli. Successivamente, perderà rapporti con il padre.

Mariah frequenta la Greenlawn’s Harborfields High School e inizia a mostrare interesse per la musica e le discipline artistiche, nelle quali eccelle. Inizia a scrivere canzoni e a comporre musica.

Negli anni giovanili la Carey compone musica insieme a Gavin Christopher, poi si trasferisce a Manhattan in un appartamento condiviso con altre quattro studentesse e lavora come cameriera in vari ristoranti. Utilizza la notte per studiare musica e per realizzare una demo, da presentare alle case discografiche. Verrà purtroppo rifiutata.

Mariah Carey, la regina del Whistle Register

Mariah Carey raggiunge il range tonale più acuto dell’estensione umana per questo verrà chiamata SongBird Supreme o Regina del Whistle Register.

Padroneggia come pochi altri il Whistle register, il registro vocale fischiato grazie agli insegnamenti della madre con la quale si esercitava e che imitava quando si esibiva nel repertorio del melodramma classico italiano.

La voce di Mariah Carey

La voce di Mariah Carey ha dominato la scena musicale pop internazionale per circa vent’anni. La cantante possiede un talento innato, che le consente di raggiungere le 5 ottave e di scendere a tonalità calde e soft. Queste caratteristiche uniche le hanno consentito di fornire un nuovo look alla musica pop.

Grazie a lei e ai suoi super premiati dischi il genere hip hop è stato vitalizzato e nobilitato, promosso al rango di musica di alta qualità.

Gli amori di Mariah Carey

Mariah Carey sposa il suo produttore Tommy Mottola nel Giugno del 1993. Lo aveva conosciuto nel 1988 ad una cena di gala e l’unione sentimentale e artistica tra i due si sarebbe rivelata decisiva per la carriera della cantante, che in breve diventerà un’icona internazionale della musica pop nella Columbia Records, la casa discografica gestita da Mottola.

Dopo cinque anni sopraggiunge il divorzio. Mottola dichiara in un suo libro del 2013 che la causa sarebbe imputabile all’antagonismo di Mariah nei confronti di Jennifer Lopez. Il produttore, infatti, avrebbe desiderato per Jennifer Lopez una carriera analoga a quella di sua moglie. Per questo cedeva spesso alla cantante portoricana i progetti studiati con e per Mariah Carey.

Nel 1998 Mariah inizia una relazione con il cantante Luis Miguel. La fine del rapporto determina un crollo nervoso della cantante che verrà ricoverata in una clinica del Connecticut.

Nel 2008 Mariah Carey sposa il rapper e produttore afro-americano Nick Cannon. Dal matrimonio nascono due gemelli: Monroe e Moroccan. Purtroppo la coppia si separa nel 2014, rimanendo comunque in buoni rapporti per amore dei figli.

Successivamente Mariah si fidanza col magnate James Packer che, nel 2016, le dona un anello con diamante da 35 carati, del valore di sette milioni di euro.

Passano pochi mesi e i due annunciano la separazione motivata, pare, dalle spese folli effettuate dalla cantante. La verità è che Mariah Carey avrebbe voluto raccontare la loro vita privata nel reality show tv Mariah’s World. Il tycoon James Packer, sentendosi troppo esposto si sarebbe rifiutato, mandando a monte le nozze.

La Carey tornata single ha, a sua volta, rifiutato di restituire l’anello di fidanzamento. Una piccola grande vendetta!

La carriera di Mariah Carey

La Columbia records ha investito un milione di dollari per promuovere il primo disco di Mariah. L’intento era quello di mettere Mariah in competizione con Whitney Houston e con Madonna, che lavoravano con altre case discografiche.

Con il suo primo album singolo Vision of Love, Mariah è al top delle classifiche per undici settimane consecutive, vincendo diversi premi e vendendo quindici milioni di copie.

Il secondo album è Emotions (1991), che però non ottiene il favore della critica, nonostante gli otto milioni di copie vendute, i dischi d’oro e di platino conquistati sia negli Stati Uniti che in Europa.

Dal 1993 al 1996 Mariah registra due album: Music Box e Daydream. Il primo contiene la canzone Hero uno dei singoli più conosciuti dell’artista; il secondo contiene la canzone One Sweet Day, ispirata alla morte di David Cole.

Nella discografia successiva di Mariah Carey ci sono Butterfly (1997), Rainbow (1999), Glitter (2001) e Charmbracelet (2002). Butterfly è l’album più premiato della Carey.

Rainbow contiene canzoni e pezzi che hanno segnato la storia del pop e molte collaborazioni con artisti important: Heartbreaker (con Jay-Z), Thank God I Found You (con 98 Degrees & Joe), Can’t Take That Away, Crybaby (con Snoop Dogg) e Against All Odds (Take a Look at Me Now) (con Westlife).

Mariah Carey come Einstein e più di Presley

Dopo un periodo di crisi, dal 2001 al 2004, Mariah Carey torna al grande successo con l’album The Emancipation of Mimi (2005). L’undicesimo album E=MC², del 2008, debutta direttamente al primo posto nel Billboard 200 ed è la continuazione di The Emancipation of Mimi. La formula, rubata a Albert Einstein significa: Emancipazione = Mariah Carey al quadrato.

Il singolo Touch My Body, arriva al primo posto della Billboard Hot 100, diventando così la diciottesima numero uno negli Stati Uniti superando pertanto, il record stabilito con Suspicious Minds (1969) da Elvis Presley.

Inutile dire che Mariah ha superato vari altri record nel mondo, tra cui quello per il maggior numero di dischi venduti: un’infinità.

Mariah Carey non teme nulla

A Capodanno 2018 Mariah Carey ha sfidato il freddo polare newyorchese, meno tredici gradi centigradi circa, per festeggiare in Times Square l’arrivo del nuovo anno.

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