Mario Merola biografia
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Mario Merola

La vita privata

Mario Merola è nato a Napoli, il 6 aprile 1934, ed è deceduto a Castellammare di Stabia, il 12 novembre 2006, a 69 anni, a causa di un arresto cardiocircolatorio.

E’ un noto cantante, attore, compositore e conduttore televisivo. Ha raggiunto la celebrità nel genere della musica popolare tradizionale. Infatti, il suo repertorio include perlopiù brani classici di musica napoletana. Tra i successi più celebri, ricordiamo i due cavalli di battaglia: “Guapparia” e “Zappatore”.

Come attore si distinse in particolare nel genere denominato “sceneggiata“, basato il più delle volte su fatti di cronaca realmente accaduti.

Figlio di un ciabattino, proveniente da una famiglia di umili origini, ha trascorso la sua infanzia ai quartieri poveri di Napoli. Da ragazzo si arrangiava in modesti lavori come aiuto cuoco. Nel secondo dopoguerra lavorava come facchino al porto di Napoli e lì per caso fu ascoltato mentre cantava e i compagni di lavoro lo incoraggiarono ad esibirsi in pubblico.

Nella sua autobiografia, il cantante ha ammesso i suoi problemi di dipendenza da gioco d’azzardo, che gli costarono consistenti perdite finanziarie.

Gli amori

Nel 1964 sposa Rosa Serrapaglia, con la quale avrà tre figli, tra i quali Francesco Merola, che seguirà le orme del padre. Dopo la morte della cognata, a causa di un tumore maligno, Mario Merola accoglierà in casa anche i tre nipoti.

La carriera artistica

Negli anni ’60, pubblica il suo primo disco: “Malu figlio“. Esordisce al teatro Sirena interpretando “A testa aruta” e poi al Festival di Napoli con il brano “A sciurara“.

Malgrado la sua giovane età (appena trent’anni) divenne già protagonista indiscusso del genere “sceneggiata”. Il debutto sul grande schermo, invece dovrà attendere il 1973, con “Sgarro alla camorra” di Ettore Maria Fizzarotti. Da lì seguirono diverse collaborazioni a film di genere poliziesco, spesso ispirati a reali episodi di cronaca.

Tra gli altri film importanti, del genere melodrammatico, ricordiamo: “Lacrime napulitane”, “Il mammasantissima”, “Lo scugnizzo”, “I figli… so pezzi ‘e core”, “Core mio”, “Tradimento” e “Giuramento”. Maria Merola recita al fianco di altri grandi nomi del teatro napoletano, tra i quali ricordiamo la celebre Regina Bianchi.

Il successo di Mario Merola va oltre i confini del Sud Italia. Nel 1976 porta la sua sceneggiata a Milano e l’anno successivo parte per il Canada e gli Stati Uniti, dove viene addirittura ricevuto dal presidente Gerard Ford.

Mario Merola scoprì e portò alla notorietà i noti cantanti Gigi D’Alessio, che per quattro anni lo ha accompagnato al pianoforte, e Massimo Ranieri. Negli ultimi anni della sua carriera, si esibirà spesso al fianco del figlio Francesco, anch’egli cantante e musicista.

Nel 2000, compare in un cameo, all’interno del musical sperimentale di Roberta Torre, intitolato “Sud Side Stori“.

Il 7 novembre 2006 è stato colto da una crisi cardio-respiratoria. Ricoverato d’urgenza all’ospedale S. Leonardo, di Castellammare di Stabia, è stato indotto al coma farmacologico.

Il 12 novembre Mario Merola si spegne all’età di 69 anni. I funerali del cantante sono stati celebrati il giorno successivo, con grande partecipazione e commozione da parte del popolo napoletano, nella Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore, la stessa dove furono celebrati i funerali di Totò.

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