Moira Orfei biografia
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Moira Orfei

La vita privata di Moira Orfei

L’emblema del circo italiano Moira Orfei, all’anagrafe Miranda Orfei, nasce il 21 Dicembre 1931 a Codroipo, comune in provincia di Udine.

Primogenita di Riccardo Orfei, il cui nome d’arte era Clown Bigolon, e di Violetta Arata cresce in una famiglia di storici circensi, di origine sinti.

Ha due fratelli, anch’essi apprezzati artisti del circo: Paolo e Mauro.

A sei anni, Moira debutta sotto al tendone come cavallerizza, sino ad esibirsi come trapezista, domatrice di leoni ed elefanti, addestratrice di colombe e acrobata.

Eccentrica, spumeggiante, un’artista a tutto campo, tanto che si dilettò, con riscontri positivi, anche nel cinema come attrice.

Nel 2006 Moira viene colpita da un ictus cerebrale che la costringe ad abbandonare le scene.

Il 15 novembre del 2015, viene rinvenuta senza vita a Brescia, all’interno della sua casa mobile, poco prima di compiere 84 anni.

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Gli amori di Moira Orfei

Oltre al suo dichiarato amore per gli animali, Moira vanta molti corteggiatori, tra cui anche Totò. In una intervista, ha raccontato:

«Ho lavorato con Mastroianni ed era un gran signore, Gassman uguale. Erano tutte persone perbene. L’unico che mi ha fatto un po’ di avance è stato Totò, che si era innamorato di me, e mi disse: “Se vieni sul letto con me, io ti accarezzo solo, non ti faccio niente, però ti regalo un appartamento…”. Eh… si era insomma sbilanciato, per cui mi chiesi che cosa potessi dirgli per non offenderlo. “Guardi, principe, se non fossi cosi´ innamorata di mio marito verrei subito con lei…” gli risposi».

Solo uno però, fu l’uomo della sua vita: Walter Nones, domatore di leoni e impresario. I due si conoscono in Kuwait nel 1958 e convolano a nozze nel 1961.

Dalla loro unione nascono Lara e Stefano che, come da tradizione, viene battezzato nella gabbia dei leoni. Figli e nipoti continuano a portare avanti la grande impresa circense fondata dai genitori.

Le misure di Moira Orfei

Moira Orfei era alta 164 cm e pesava all’incirca 75 kg.

Le curve del corpo adornate con abiti non propriamente minimal, la pelle di porcellana, il trucco impeccabile con un tratto marcato di eyeliner a darle risalto agli occhi e con il rimmel ad allungarle le ciglia, le labbra rosa fucsia, le unghie laccate, il neo accentuato sul viso e quell’indimenticabile turbante di capelli nero corvino l’hanno resa una vera e propria icona.

Dino De Laurentis le disse che solo le donne prive di personalità cambiano continuamente look. Lei invece di personalità ne aveva, eccome. Il celebre produttore le consigliò di cambiare il nome in Moira e inventò per lei anche quel look con il turbante che la rese tanto famosa.

Un lato b da cartolina

Nel 1954 il fotografo Mario De Biasi scatta una foto che passerà alla storia: la giovanissima regina del circo, ritratta di spalle, passeggia per Milano con indosso un aderentissimo abito bianco che mette in risalto il suo “lato b” mozzafiato, sotto gli occhi ammirati dei passanti.

La foto venne ospitata addirittura al Museo Guggenheim di New York in una retrospettiva dedicata all’Italia.

La carriera di Moira Orfei

Una carriera vasta ed eclettica, quella di Moira Orfei, così come lo era lei.

Il circo

Nel 1960 nasce il Circo Moira Orfei che diventa sinonimo dell’arte circense Made in Italy:

“Non potrei vivere senza circo, è uno zibaldone dove invecchi senza accorgertene”.

Tra le attrazioni più celebri, l’uomo proiettile, il Circo sul Ghiaccio e le tournée in giro per il mondo. Memorabile nel 1977, quella in cui Moira rimase bloccata in Iran con tutto lo staff, composto da 100 artisti e 50 animali. Tutto si risolse per il meglio grazie all’intervento del Ministero degli Esteri che inviò in soccorso l’Achille Lauro.

Cinema

Il suo curriculum vanta apparizioni in oltre quaranta pellicole, dalle commedie leggere ai kolossal.

Nel 1960 debutta con una piccola parte ne Gli amori di Ercole e, l’anno seguente, recita in Rocco e le sue sorelle. 

Nel 1963 Antonio De Curtis, in arte Totò, la volle con sé in: Totò contro i quattro, Totò e CleopatraIl monaco di Monza.

In realtà sono stati tanti i big della cinematografia italiana con i quali Moira Orfei condivise la scena:  diretta dal grande Mario Monicelli, recitò in Casanova ’70 (1965) con Marcello Mastroianni; affiancò Nino Manfredi in Straziami ma di baci saziami (1968) di Dino Risi, in Profumo di donna (1974) ha lavorato con Vittorio Gassman.

Pare che il regista Pietro Germi, che la diresse nel 1965 in Signore & Signori, le disse che avrebbe potuto eguagliare Sofia Loren, se solo avesse iniziato a studiare recitazione.

Nonostante gli impegni al circo, Moira non abbandonò mai il grande schermo anche se diradò molto la sua presenza. I film più recenti sono stati due cinepanettoni: Vacanze di Natale ’90 (1990) e Natale in India (2003).

Televisione e Musica

Moira Orfei diviene anche personaggio del piccolo schermo televisivo, nel corso degli anni, con ospitate nei vari programmi del palinsesto tra cui Domenica In.

Si cimenta anche nella musica e, nel 1974, incide il 45 giri Noi Zingari  senza sortire però grande successo.

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