Oriana Fallaci biografia
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Oriana Fallaci

  • Nome d'arte: Oriana Fallaci
  • Data di nascita: 29 giugno 1929 (sabato)
  • Data di morte: 15 settembre 2006
  • Età: 77 anni
  • Segno zodiacale: Cancro
  • Professione: Giornalista, Scrittrice
  • Titolo di studio: Laurea Honris Causa in Letteratura
  • Luogo di nascita: Firenze
  • Luogo di morte: Firenze
  • Altezza: 154 cm

La vita privata di Oriana Fallaci

Oriana Fallaci è una giornalista, scrittrice e attivista italiana. Oriana Fallaci nacque a Firenze il 29 giugno 1929 da Tosca Cantini ed Edoardo Fallaci, partigiano antifascista. Era la prima di quattro sorelle: Neera, Paola ed Elisabetta adottata quando Oriana era già grande.

Partecipa attivamente alla resistenza italiana con il nome di Emilia facendo la staffetta e guidando i prigionieri inglesi e americani, fuggiti dai campi di concentramento dopo l’8 settembre, verso le linee alleate. A 14 anni venne insignita dal ricevimento d’onore dell’Esercito Italiano.

Dopo aver conseguito la maturità classica, si iscrive prima a Medicina e poi a Lettere, senza mai terminare gli studi. Riceverà nel 1977 una Laurea Honoris Causa in Letteratura.

Inizia a occuparsi di giornalismo prima a Milano e poi a Roma. Vive per oltre 10 anni a New York, dove vive “in diretta” il disastro dell’11 settembre.

Oriana Fallaci non si è mai sposata ma intreccia diverse relazioni (Alfredo Pieroni, Francois Pelo, Alexandros Penagulis, Paolo Nespoli). Oriana Fallaci non riuscì mai ad avere figlia, anzi la sua vita fu scandita da tre aborti spontanei.

Durante la sua vita, si è sempre dichiarata contro l’aborto, contro i matrimoni e le adozioni gay e contro l’islam.

Malata di cancro ai polmoni, muore a Firenze il 15 settembre 2006.

Le misure di Oriana Fallaci

Oriana Fallaci era alta 1,54 m.

La malattia di Oriana Fallaci

La vita di Oriana Fallaci non è stata priva di sofferenze.

Nel 1958, dopo aver avuto un aborto spontaneo, cade vittima di depressione e tenta il suicidio con dei sonniferi.

Durante le olimpiadi del 1968 a Città del Messico, cade vittima di una raffica di mitra e viene creduta morta.

Durante il suo periodo trascorso a New York, nei primi anni ’90, scopre di avere un cancro ai polmoni. Lei, assidua fumatrice, imputava la malattia non al fumo, bensì a quanto respirato in Kuwait dopo l’incendio dei pozzi di petrolio.

Il cancro la condurrà alla morte nel 2006 e venne esaudito almeno parzialmente il suo desiderio di poter morire nella sua amata Firenze.

Gli amori di Oriana Fallaci

Oriana Fallaci non si è mai sposata e non ebbe mai figli. Tra le relazioni più significative ricordiamo quelle con Alfredo Pieroni durante il periodo che trascorse come inviata a Londra. Durante gli anni trascorsi insieme rimase incinta, ma purtroppo un aborto spontaneo la mise in pericolo di vita e la fece cadere in una profonda depressione a cui seguì anche un tentativo di suicidio.

Inviata in Vietnam conobbe Francois Pelou con il quale ebbe una relazione durata alcuni anni.

Dal 1973 al 1976 ebbe un’intensa storia con Alexandros Panagulis, leader dell’opposizione greca, morto misteriosamente. Anche questa relazione fu segnata da un aborto.

L’ultima relazione di cui si ha traccia risale al 1983 con Paolo Nespoli e proseguì 5 anni.

La carriera di Oriana Fallaci

Oriana Fallaci inizia a occuparsi di giornalismo a Milano, sotto l’ala protettrice dello zio, per poi trasferirsi a Roma. All’inizio si occupa di modernità e mondanità, trascorrendo anche del tempo a Hollywood.

Oriana Fallaci è però famosa per essere stata la prima donna italiana a essere inviata al fronte durante il secondo conflitto mondiale. Da lì la sua carriera è stato un susseguirsi di successi: dopo un reportage sulla condizione delle donne in oriente, divenne corrispondente dal Vietnam, poi dall’India, dal Pakistan dal sud America e dal Medio Oriente.

Nel corso della sua vita ebbe modo di intervistare numerose personalità di spicco in un modo tutto nuovo, quasi fosse un interrogatorio, alla maniera di Oriana: senza filtri e senza peli sulla lingua, non nel modo oggettivo cui si era abituati.

I suoi libri furono un successo e vennero tradotti in numerose lingue. Tra i più famosi ricordiamo Insciallah, Lettera a un bambino mai nato, La rabbia e l’orgoglio, Intervista con potere, Intervista con la storia.

 

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