Renato Carosone biografia
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Renato Carosone

La vita privata di Renato Carosone

Renato Carosone, nome d’arte di Renato Carusone, nasce a Napoli il 3 Gennaio 1920, primogenito di Antonio e Carolina.

Ha una sorella e un fratello: Olga e Ottavio.

Nel 1993 è colpito da aneurisma cerebrale ma si riprende e si dedica alla musica e all’altra sua passione, la pittura.

Muore nel sonno a Roma il 20 maggio 2001 per enfisema.

Tra i suoi amici di sempre che gli sono stati accanto fino alla morte, anche Renzo Arbore che si considera un suo umile discepolo.

Le misure di Renato Carosone

Renato Carosone è noto per l’abbigliamento elegante con giacca e cravatta, il sorriso sornione e i capelli corti e tirati con il gel.

Gli amori di Renato Carosone

Mentre si trova ad Asmara, Renato Carosone conosce e si innamora della ballerina veneziana Italia Levidi, detta Lita.

I due si sposano nel 1938 a Massaua e dall’unione nasce Giuseppe (1939).

La carriera di Renato Carosone

Compositore, pianista e direttore d’orchestra, Renato Carosone si è distinto per talento e vocazione precocissimi.

Ancora ragazzino compone Triki-trak per pianoforte e, nel 1935, viene scritturato come compositore per le musiche degli spettacoli dell’Opera dei Pupi.

Lavora poi in Africa dove tiene concerti per intrattenere i soldati. Alla fine della guerra, nel 1946, torna in Italia e fonda il Trio Carosone con il chitarrista Peter Van Wood e il batterista Gegè di Giacomo. Nel 1950 il debutto discografico con l’etichetta Pathé.

Nel 1954 appare nella neonata televisione nel programma L’orchestra delle quindici e propone una esilarante parodia del brano sanremese …e la barca tornò sola

Amante del jazz e del be bop, negli anni Ciquanta sforna i maggiori successi: Maruzzella, Torero, Caravan petrol, Tu vuò fà l’americano, ‘O sarracino,  e Pigliate ‘na pastiglia.

Sono questi gli anni di lunghe tournée negli Stati Uniti, tra cui un concerto alla Carnegie Hall di New York, in Medio Oriente e in Sud America.

Dopo una lunga pausa dalle scene (1959-1975) Renato Carosone compare in tv come ospite di Per una sera d’estate, pubblica l’album Renato Carosone ’82, parte in tournée per gli USA esibendosi al Madison Square Garden e suona in Canada con l’Orchestra Filarmonica di Toronto.

Partecipa al Festival di Sanremo nel 1989 con il brano ‘Na canzuncella doce doce e si piazza quattordicesimo.

Nel 1996 Carosone riceve il Premio Tenco per il rinnovamento della canzone napoletana e due anni dopo tiene il suo ultimo concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli, alla presenza di duecentomila persone.

La sua ultima intervista è quella concessa all’emittente SAT2000.

Con Domenico Modugno è l’unico cantante italiano ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese.

A lui è stato intitolato il premio omonimo che viene assegnato ogni anno a Napoli agli artisti capaci come Carosone di “rinnovare la canzone contaminandola di nuove lingue e linguaggi musicali”. Tra i vincitori: Massimo Ranieri, Vinicio Capossela, Renzo Arbore, Giovanni Allevi, Checco Zalone, Enzo Jannacci, Tonino Carotone, Nino D’Angelo, Arisa, Edoardo Bennato, Sergio Cammariere, Alessandro Siani, Simone Cristicchi, Max Gazzè, Daniele Silvestri e Alex Britti.

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