Sabina Guzzanti biografia
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Sabina Guzzanti

La vita privata di Sabina Guzzanti

Sabina Guzzanti nasce a Roma, il 25 luglio 1963. Nota al pubblico televisivo per la sua satira pungente e per le sue famose imitazioni di Moana Pozzi, Silvio Berlusconi e Massimo D’Alema, divenute ormai dei cult della Tv italiana.

È figlia del giornalista Paolo Guzzanti, ex parlamentare di Forza Italia e del Popolo della Libertà, e sorella maggiore dei famosi comici Corrado e Caterina Guzzanti.

Ha conseguito la maturità classica ed è diplomata in chitarra presso il conservatorio.

Professa la religione buddhista, in particolare aderisce alla Soka Gakkai: una scuola laica buddhista giapponese.

L’attrice è anche una grande attivista politica, dichiaratamente di sinistra ed “anti-berlusconiana”, in opposizione dunque rispetto allo schieramento del padre. In particolare, ha appoggiato con forza la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare:

Nuove norme in materia di disciplina del sistema delle comunicazioni audiovisive e sulla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.

Tale proposta di legge era volta a difendere la libertà e il pluralismo nell’informazione televisiva, un tema che l’ha toccata da vicino e che ha affrontato più volte nel corso della sua carriera.

Gli amori di Sabina Guzzanti

Sabina Guzzanti è stata la compagna di David Riondino, cantautore, regista, attore e scrittore italiano e con lui ha collaborato in diversi spettacoli teatrali, negli anni ’70 e ’80.

Nel 1995 presentano insieme, al Festival di Sanremo, la canzone “Troppo sole“, posizionandosi al 18° posto in classifica.

La carriera televisiva e cinematografica

Nel 1985 si è diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nel 1987 debutta in Tv, all’età di 24 anni, nel programma di Enzo Trapani, “Profittamente non stop” e, poco dopo, in un programma di Antonio Ricci, “Matrjoska – L’araba Fenice”.

Raggiunge la notorietà grazie alla sua partecipazione alla trasmissione di Serena Dandini, “La tv delle ragazze”, con l’imitazione della pornostar italiana Moana Pozzi. Proseguirà la sua carriera televisiva in simili programmi di varietà, come “Scusate l’interruzione”, “Tunnel”, “Avanzi” e “L’ottavo nano”.

Sabina Guzzanti ha inserito le sue imitazioni più celebri nei suoi spettacoli teatrali, tra i quali ricordiamo i recenti “Recital”, “Reperto Raiot”, “Vilipendio”, etc., elaborando delle trame ad hoc, originali, volte a stupire e divertire il pubblico, mantenendo il focus sulla satira politica.

Negli anni ’90 debutta anche al cinema, nel film di Giuseppe Bertolucci, “I cammelli” e successivamente la rivediamo in “Troppo Sole”. Il suo film successivo è “Cuba Libre-Velocipidi ai tropici”, soggetto di David Riondino, sceneggiatore ed ex compagno della Guzzanti.

Nel 1998, si cimenta per la prima volta come regista, dando vita al cortometraggio “Donna selvaggia”.

Il suo lavoro come regista prosegue, dedicandosi ad importanti temi di attualità e politica: nel 2005 presenta in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, il noto documentario “Viva Zapatero!“, e nel 2014 un nuovo film-documentario, intitolato “La trattativa“, nei quali tratta rispettivamente della disinformazione mediatica in Italia e della trattativa Stato-mafia.

Dal 2015, cura la redazione di un sito web, nel quale ha presentato una serie intitolata “Tg Porco – Informazione e Vendetta”, ovvero una sorta di Tg satirico, in cui l’attrice racconta i fatti di attualità e politica, mostrandoceli attraverso la sua lente di artista irriverente.

Gli ultimi progetti teatrali

Sabina Guzzanti torna ad occuparsi del suo amatissimo teatro, di recente con il suo spettacolo “Come ne venimmo fuori” (regia di Giorgio Gallione) e per il quale sono previste date in tutta Italia da ottobre a dicembre 2018. Quest’ultimo è definito come una sorta di “conferenza spettacolo sull’attualità politica e sociale” nel quale l’attrice affronta ed induce a riflettere su temi molto seri e complessi servendosi dell’espediente della satira e dell’ironia tagliente che in fondo da sempre la caratterizzano.

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