Simone Cristicchi biografia
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Simone Cristicchi

La vita privata di Simone Cristicchi

Simone Cristicchi è un cantautore nato a Roma il 05 febbraio 1977, sotto il segno dell’Acquario. Secondo di tre figli, è cresciuto con la passione per la musica grazie alla mamma Stella (originaria delle Marche) ed al papà Stefano. Si è diplomato al Liceo Classico ed aveva iniziato a frequentare la facoltà di Storia dell’Arte all’Università di Roma, salvo poi non arrivare alla laurea.

Dal 2010 è sposato con Sara Quattrini ed hanno due figli: Tommaso (2008) e Stella (2011).

Le misure

Simone Cristicchi è alto 1.80 metri.

I capelli di Simone Cristicchi

I capelli sono, senza dubbio, il primo elemento ad attirare l’attenzione quando si guarda Simone Cristicchi. Riccioli folti e neri che il cantautore porta fin dalla più tenera età e che sono diventati un segno distintivo tanto che, spesso, quando si indica una persona riccia si è soliti appellarla “Simone Cristicchi”.

Gli amori di Simone

Il 21 giugno 2010, nel castello di Montemerano (in Maremma), Simone Cristicchi si è sposato con Sara Quattrini, archeologa romana. Un matrimonio semplice e discreto, proprio com’è la loro vita. Non amano esporsi alla luce dei riflettori e preferiscono rifugiarsi nella privacy della loro casa. Hanno due figli: Tommaso, nato il 20 gennaio 2008 e Stella, nata nel 2011.

La carriera di Cristicchi

Simone Cristicchi cresce con la passione per i fumetti ed ha molto talento tanto che, a 16 anni, gli viene offerto un contratto da disegnatore dalla Comic Art che, però, lui rifiuta poiché preferisce portare a termine gli studi. Continua a coltivare la passione per i fumetti e si mantiene lavorando come gelataio.

Dopo il diploma, lavora in un centro d’igiene mentale prima come obiettore di coscienza, poi come volontario. Un’esperienza che rimarrà per sempre nel suo cuore e che spesso porta in scena con le sue canzoni o con i suoi monologhi a teatro. A 17 anni crea un gruppo rock, ma dopo tre anni incontra la canzone d’autore e sceglie di dedicarsi a quest’ultima vincendo, nel 1998, il Concorso Nazionale Cantautori. All’inizio degli anni Duemila comincia a diventare un nome conosciuto aprendo i concerti di Niccolò Fabi e di Max Gazzé. Viene bocciato per due volte dalla giuria del Festival di Sanremo: prima con Leggere attentamente le istruzioni e poi con Studentessa universitaria.

Nel 2005 tutto cambia, involontariamente. Il cantautore scrive il brano Vorrei cantare come Biagio, dedicata al famoso collega Biagio Antonacci e, in poco tempo, diventa un tormentone. Il messaggio della canzone, però, è molto più profondo: non si tratta solo di una musica che fa ballare, ma viene scritta in un momento difficile per Cristicchi che vuole far capire le difficoltà, per un emergente, di riuscire a farsi conoscere dal mondo della musica senza scendere a compromessi. Duetta con Sergio Endrigo sulle note di Questo è amore e nel 2006 arriva a Sanremo con Che bella gente conquistando il secondo posto nella categoria Giovani.

L’anno successivo, tra i Big, vince con Ti regalerò una rosa, brano ispirato da una lettera del 1910 che parlava di un “matto” suicida. Premi, successi ed il suo nome diventa sempre più conosciuto. Tour insoliti come quello con il coro dei Miniatori di Santa Fiora ed il ritorno sul palco dell’Ariston con Meno male, arrivando in finale. Incide con Franco Califano ed il coro dei ragazzi del carcere minorile di Nisida il brano Sto a cercà lavoro. Nel 2013 è di nuovo al Festival di Sanremo con La prima volta (che sono morto) e Mi manchi per tornarvi poi, nel 2018, in qualità di ospite e cantare con Fabrizio Moro ed Ermal Meta la canzone Non mi avete fatto niente.

Simone Cristicchi è anche autore, nel 2016 pubblica il suo primo libro Il secondo figlio di Dio, mentre nel 2017 viene scelto per essere il nuovo Direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo.
Nel 2019 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Abbi cura di me.

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