Usain Bolt biografia
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Usain Bolt

La vita privata di Usain Bolt

Usain Bolt nasce in Giamaica, a Sherwood Content, un piccolo villaggio di circa un migliaio di abitanti, il 21 agosto 1986. E’ un noto atleta giamaicano, più volte campione mondiale. La sua specialità è la corsa veloce, in particolare si è distinto nei 100 m, nei 200 m e nella staffetta.

Fin da piccolo si appassiona allo sport, in particolare nel Cricket, ma una volta iscritto alla William Knibb Memorial High School, al suo allenatore sono subito evidenti le sue abilità di velocista e viene indirizzato verso l’atletica leggera ed ottiene i primi riconoscimenti.

Le misure

Il campione Usain Bolt vanta un altezza di ben 195 cm e pesa 94 kg.

Gli amori di Usain Bolt

Nel 2013, Usain Bolt ha stretto una relazione con l’allora Miss Giamaica, April Jackson, ma appena un anno dopo, si è legato alla modella Kasi Bennett, fino ad arrivare a pronunciare il “fatidico Sì”, nel settembre 2016.

La carriera sportiva: gli esordi

Ai Mondiali juniores di Kingston del 2002, non ha ancora 16 anni, quando ottiene la medaglia d’oro nei 200 m, guadagnandosi un primo riconoscimento nel panorama internazionale. Lo stesso anno, con la squadra giamaicana guadagna due medaglie d’argento per le staffette 4×100 m e 4×400 m.

Nel 2004 non riesce a qualificarsi per la finale alle Olimpiadi di Atene, a causa di un infortunio, ma l’anno dopo, sotto la guida del coach Glenn Mills, registra il nuovo record sui 200 m, divenendo il primo atleta a scendere sotto i 20”.

Sarà ancora un infortunio ad impedirgli di primeggiare ai Campionati Mondiali, tuttavia, al Gran Prix di Losanna si classifica al 3° posto, preceduto dagli atleti statunitensi Xavier Carter e Tyson Gay.

Nei campionati mondiali di atletica nel 2007 guadagna la medaglia d’argento, facendo scendere il suo tempo per i 200 m a 19”81.

4x100m Relay #TeamJamaica🇯🇲

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Ancora a Kingston, nel 2008, Usain Bolt sfiora il record nei 100 m, del connazionale Asafa Powell, registrando un tempo di 9”76; il nuovo record sarà stabilito pochi giorni dopo, al Reebok Grand Prix allo Ichan Stadium di New York, registrando 9”72.

D’ora in avanti, Usain Bolt diviene campione indiscusso nelle sue specialità, migliorando anno per anno i suoi stessi record; è l’unico atleta nella storia a vincere la medaglia d’oro nei 100 e 200 metri in due Olimpiadi consecutive (Pechino 2008 e Londra 2012).

La vera svolta avviene ai Giochi di Pechino, nel 2008, con i nuovi record di 9”69 e 19”30, ma non è finita: ai Mondiali di Berlino, l’anno successivo, oltre a vincere tutti i meeting, migliora ancora i suoi tempi, che precipitano incredibilmente a 9”58 per i 100 m e a 19”19 per i 200 m; nella finale dei 100 sfiora i 44.7 chilometri orari, aggiudicandosi l’appellativo di “uomo più veloce del mondo”; nella stessa occasione, la squadra giamaicana si aggiudica anche l’oro per la staffetta.

Fine carriera e progetti futuri

Dal 2014, stagione sfortunata, iniziano i primi infortuni e le prime “insinuazioni” sul presunto calo di forma dell’atleta, ma ciò non impedisce a Bolt di collezionare nuovi ori e riconoscimenti: ai Giochi del Commonwealth vince alla gara di staffetta ed a Varsavia, ancora una volta esce vincente dalla gara individuale dei 100 m; ai Mondiali di Pechino (2015) vince altri ori nelle tre specialità; nel 2016 a Rio, conclude in bellezza la sua esperienza olimipica, riconfermandosi primo in classifica.

Nell’arco della sua carriera sportiva, Usain Bolt ha collezionato ben 8 ori olimpici e 11 mondiali. Avrebbe concluso la sua carriera in bellezza ai Mondiali di atletica del 2017, arrotondando a 20 il numero di medaglie d’oro, invece avrà luogo quello che verrà poi definito “finale di carriera da incubo” per Bolt: alla staffetta 4×100, a causa di un crampo al quadricipite della gamba sinistra Usain Bolt si bloccherà clamorosamente ad un soffio dal traguardo. Nonostante la delusione finale, senza smentirsi, Usain Blot si rialza in piedi e chiude l’ultima gara, ancora una volta, con il sorriso. I compagni di squadra, solidali con Bolt, attribuiscono la causa dell’infortunio, alla lunga attesa prima della gara, per cui gli atleti avrebbero perso il loro riscaldamento. Usain Bolt chiude dignitosamente la sua carriera nel 2017, con un bronzo, alla sua ultima gara sui 100 m.

Consapevole di aver vinto tutto ciò che poteva vincere, a soli 31 anni, Usain Bolt abbandona l’atletica e si dedica al calcio: accarezza il sogno di diventare un calciatore del Manchester United, la sua squadra favorita da tifoso.

Nel 2018 debutta con lo Strømsgodset, in una partita amichevole contro l’Under 19 norvegese, ma la squadra ne esce sconfitta per 1-0.

Il 10 giugno all’Old Trafford, ha giocato ad una partita di beneficenza, per l’Unicef, al “SoccerAid“, con la maglia del “World XI“.

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