Alberto Angela biografia
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Alberto Angela

La vita privata di Alberto Angela

Nato a Parigi l’8 Aprile 1962, Alberto, è il figlio secondogenito del noto giornalista e divulgatore scientifico televisivo Piero Angela (1928) e di sua moglie Margherita Pastore. Ha una sorella, Christine, nata nel 1958.

Gli amori di Alberto Angela

Dal 1993, Alberto è sposato con Monica, dalla quale ha avuto Riccardo, Edoardo e Alessandro. Con lei condivide la passione per il nuoto e la riservatezza sulla vita personale.

Segni particolari

Capelli biondi ondulati e occhi azzurri, Alberto Angela è uno degli uomini più apprezzati nel panorama dello spettacolo italiano.

La carriera di Alberto Angela

Diplomatosi in Francia, Alberto Angela parla correntemente l’inglese e il francese. A Roma ha frequentato l’università La Sapienza, laureandosi in Scienze Naturali con il massimo dei voti.

Ha perfezionato la sua preparazione presso l’Harvard University, la Columbia University e l’UCLA, divenendo paleontologo e paleo-antropologo.

Alberto Angela: sulle orme del padre

Alberto ha seguito le orme paterne, divenendo famoso con programmi televisivi documentaristici da lui stesso ideati e condotti, come Passaggio a Nord Ovest (1997), andato in onda su Rai 1, e Stanotte a…, una serie di documentari sulla storia dell’arte, trasmesso dal 2015.

Di altre trasmissioni ideate dal padre si è invece assunto la responsabilità della conduzione: è il caso di Ulisse – Il piacere della scoperta (2000-2018), trasmessa da Rai 3.

Alberto Angela ha ereditato dal genitore l’amore per i viaggi, oltre al rigore e alla serietà per la ricerca. Si è, però, meritato sul campo la popolarità e la simpatia del pubblico.

Tra l’altro, quando lavorano insieme, Alberto chiama suo padre con il nome di battesimo. Ci tiene ad essere riconosciuto bravo e non raccomandato.

Alberto Angela e le meraviglie d’Italia

Nel 2018 il conduttore stupisce i telespettatori con “Meraviglie“, un viaggio alla scoperta delle bellezze d’Italia, la “penisola dei tesori” che ha ottenuto un ascolto mai raggiunto da programmi culturali documentaristici.

L’ itinerario, di quattro memorabili puntate e di dodici tappe nei siti italiani riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità ha, infatti, affascinato gli italiani grazie all’accattivante affabulazione di Alberto, al suo charme, alle conoscenze e alla preparazione dimostrate.

Il sorpasso, ovvero, il discepolo supera il Maestro

È avvenuto così che l’aitante Alberto Angela sia diventato egli stesso patrimonio dell’arte italiana, e che, da discepolo, nonostante la cocente bocciatura subita in quinta elementare (segreto questo rivelato dal padre in una intervista), abbia poi di fatto superato il Maestro Piero. O quasi?

In merito alla serietà di Alberto Angela dovrebbe essersi ricreduta persino la sagace Serena Dandini.

In occasione della trasmissione L’ottavo nano (Rai 2 – 2000), la conduttrice si prese il gusto di satireggiare su di lui, in combutta con l’incomparabile attore Neri Marcorè.

Alberto gradì a tal punto l’imitazione di Marcorè che prese parte ai divertenti sketch.

Gli esordi di Alberto Angela

Alla ricerca dei resti fossili degli antenati dell’uomo

Nel corso degli anni ottanta e nei primi anni novanta, Alberto Angela ha esercitato principalmente l’attività di paleo-antropologo.

Ha partecipato, infatti, a numerose spedizioni internazionali che si occupavano di scavi archeologici in Zaire, Congo, Tanzania, Oman, Etiopia, Mongolia e nel deserto del Gobi, alla ricerca di resti di dinosauri e di mammiferi primitivi.

Ha inoltre realizzato servizi e documentari in ogni continente, divulgati in lingua originale nei maggiori Paesi del mondo, testimoniando la vita di etnie in via di estinzione, dai Boscimani della Namibia ai Pigmei del Congo.

A Superquark del 1997 lo abbiamo visto entrare per primo, con la sua troupe, nella tomba del faraone Ramses II, la più grande mai scoperta nella Valle dei Re.

Gli scavi nella Gola di Olduvai, svoltisi nel 1986, portarono alla luce i resti di un ominide vissuto 1,8 milioni di anni fa.

La divulgazione scientifica in televisione

Nel 1989 Alberto realizza i primi documentari ambientati nella pianura del Serengeti, in Africa orientale: Una giornata di 2 milioni di anni fa e Leopardo.

Come conduttore ha esordito nella Televisione Svizzera Italiana, per la quale ha realizzato il programma Albatros (1990), dodici puntate, proposte in seguito anche a Telemontecarlo Italia.

Il pianeta dei dinosauri del 1993 è stata una delle sue più belle realizzazioni, eseguita in collaborazione con Piero, con cui ha realizzato, tra gli altri, Quark Atlante – Immagini dal pianeta (1997) e Viaggio nel cosmo (1998).

Pubblicazioni

Alberto ha pubblicato preziose serie di video, Cd Rom e libri, dedicati alla conoscenza negli ambiti più vari della scienza.

Affascinanti sono i libri sul mare e le sue creature: Dentro al Mediterraneo (1995), Squali (1997), Mostri marini (2001).

Non meno interessanti quelli dedicati alla storia romana: Una giornata nell’Antica Roma. Vita quotidiana, segreti e curiosità (2007), Impero (2010), Amore e sesso nell’antica Roma (2012).

Dal 2010 Alberto Angela è membro onorario dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Ha vinto molti premi e riconoscimenti.

Per il coraggio e l’audacia mostrati nell’affrontare i rischi legati alla sua professione i fan lo considerano l’Indiana Jones italiano.

Incidenti di percorso a lieto fine

Alberto Angela è scampato a un’imboscata con sparatoria, avvenuta in Etiopia per mano delle bellicose tribù Issa e Boimaha.

Nel 2002, nel deserto del Sahara, tra Algeria e Niger, è stato vittima di un sequestro da parte di ribelli. Infine si è trovato in Antartide a filmare a circa 30 gradi sotto zero.

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