Piero Angela biografia
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Piero Angela

La vita privata di Piero Angela

Piero Angela è nato a Torino il 22 Dicembre 1928 da Maria Luigia Maglia e da Carlo Angela, medico, insignito della medaglia Giusti delle Nazioni per i suoi interventi in favore degli ebrei durante la Shoah. Infatti in qualità di Direttore Sanitario della casa di cura per malattie mentali “Villa Turina Amione” a San Maurizio Canavese, Carlo nascose tra i malati molti ebrei, salvando loro la vita e rischiando la fucilazione.

Piero è il giornalista e divulgatore scientifico più seguito della televisione italiana. Competitor storico di grandi firme del giornalismo, ha conteso l’ambita fascia serale del palinsesto televisivo a colleghi come Enzo Biagi, Clemente Mimun e Bruno Vespa.

Estremamente geloso della sua vita privata ha sempre cercato di lasciarla separata da quella professionale. Solo in anni recenti la curiosità dei fan è stata soddisfatta con qualche ghiotta notizia.

Un autentico scoop per i cronisti di gossip

Piero Angela è sposato con Margherita Pastore a cui ha delegato la cura della famiglia per via  delle sue lunghe assenze da casa per motivi di lavoro. Ha due figli, Christine (1958) e Alberto (1962) di cui, alla nascita, ha registrato i primi teneri vagiti, ma che non ha mai aiutato a fare i compiti. Inoltre ha ben cinque nipoti maschi, Riccardo, Edoardo e Alessandro, avuti da Alberto, Simone e Alessandro, figli di Christine.

La sua giornata tipo

Non ce ne voglia Piero Angela se ci permettiamo di indagare scherzosamente sulla sua “celata” vita privata. Del resto, chi, se non lui, il più grande divulgatore contemporaneo, ha contagiato i nostri deboli sensi con il piacere per la conoscenza e per la ricerca scientifica?

Solo così abbiamo potuto apprendere che Piero Angela non frequenta salotti e conduce una vita ritirata. Cena alle 19.00, si corica alle 23.00, fa colazione alle 08.00 con caffelatte, biscotti e yogurt. Quando non è impegnato nella produzione dei suoi programmi si rilassa suonando il piano e scrive, libri straordinari, come: Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute, Mondadori, 2017.

Non ha mai visto il Festival di Sanremo, ma non perde le puntate di qualche giallo televisivo del tipo CSI. Uniche debolezze: a pranzo, a volte, si concede un piatto di vitel tonné, il suo preferito, gianduiotti e torroncini per dessert.

L’austera formazione piemontese

In casa Angela, il papà Carlo leggeva testi latini in lingua originale. Impartì al figlio un’educazione severa, improntata sull’applicazione della razionalità e della pacatezza. Gli insegnò a non esibire capacità e posizione sociale. La mamma volle che imparasse a suonare il pianoforte, iniziando le lezioni sin dai sette anni d’età.

Piero frequentò il Liceo Classico a Torino. S’iscrisse in seguito al Politecnico che abbandonò per dedicarsi, nel 1948, all’attività di musicista jazz con il nome Peter Angela.

Le misure di Piero Angela

Piero Angela è alto 177cm e pesa 75 Kg.

Gli amori di Piero Angela

“Io penso che la serietà debba essere nei contenuti, non nella forma”.

Fermo restando quello per la splendida famiglia, è innegabile che un amore profondo e fedele Piero Angela l’abbia nutrito per la ricerca e per la divulgazione scientifica.

Memore di quanto si fosse annoiato durante gli anni di liceo, sostiene che l’insegnamento debba essere piacevole per il discepolo, interessarlo divertendolo, secondo l’antico motto latino “ludendo docere”.

La capacità di trasmettere il sapere in modo chiaro e comprensibile è un talento che Piero Angela possiede naturalmente.

Negli anni ha talmente affinato la sua capacità comunicativa da averla resa un’arte mediatica nuova.

Ispirandosi al regista del neorealismo Roberto Rossellini, ha abbinato i metodi della ricerca alle modalità televisive proprie delle testimonianze documentaristiche. Ha ottenuto un prodotto informativo nuovo e di grande impatto sui telespettatori, rivoluzionando il consueto e paludato modo di fare cultura.

Da Il futuro nello spazio a Quark

Da circa vent’anni Piero Angela produce e vende i capolavori da lui realizzati in collaborazione con illustri scienziati, tradotti in molte lingue. Collabora con il figlio Alberto Angela che ha intrapreso la sua stessa professione.

Al programma spaziale Apollo nel 1968, in qualità di giornalista, dedicò i suoi primi documentari dal titolo Il futuro nello Spazio. In occasione del lancio di Saturn V, tenne le trasmissioni televisive sullo sbarco dei primi astronauti sulla Luna.

Negli anni Settanta cominciarono le serie televisive di divulgazione scientifica, introdotte nel 1971 da  Destinazione Uomo, in dieci puntate, a cui seguirono gli appuntamenti settimanali con Da zero a tre anni, Dove va il mondo?Nel buio degli anni luce, indagine critica sulla parapsicologia (1978), Nel cosmo alla ricerca della vita (1980).

Lo stile non si compra, cari acculturati! Buon pomeriggio

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Il 1981 è l’anno di Quark

Nata per la rete ammiraglia della Rai, il 18 Marzo 1981, Quark, è stata la serie progenitrice di altri grandi successi quali Il mondo di Quark (1984), Quark in pillole (1988), Super Quark (1995), Gli speciali di Superquark (1997), Speciale Superquark (1999-2015), Quark Atlante – Immagini dal pianeta (2014-2016), Pillole di Quark (2017).

L’Aria sulla Quarta Corda di Johann Sebastian Bach è la mitica e inconfondibile sigla che sin dagli esordi apre Quark e i programmi-satellite ad essa collegati.

L’arrangiamento dell’Aria, ad opera di The Swingle Singers, dimostra la straordinaria competenza musicale e il gusto ineccepibile di Piero Angela che per le sue produzioni punta sempre a raggiungere l’eccellenza.

Quale dei suoi programmi preferisce Piero Angela? La macchina meravigliosa (1990), dedicata al corpo umano.

La carriera di Piero Angela

Il primo incarico di Piero Angela, assunto in Rai nel 1952, fu quello di cronista del Giornale Radio. In televisione esordì nel 1954 e dal 1955 al 1968 fu corrispondente del Telegiornale, da Parigi e da Bruxelles.

Con Andrea Barbato condusse la prima edizione del Telegiornale Nazionale e fu così che nel 1976 divenne il primo conduttore del Tg2.

Conobbe il fisico nucleare Edoardo Amaldi, uno degli ex ragazzi di Via Panisperna, che divenne il suo modello ideale di scienziato. Strinse amicizia con Enzo Tortora, sostenendo lo sfortunato presentatore nel corso della tragica vicenda giudiziaria che lo vide protagonista.

È Presidente del CICAP, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, di cui fu tra i fondatori nel 1989.

Può vantare il Dottorato, Honoris Causa, in ben nove discipline diverse, conferito da vari Atenei italiani. Manca giusto la Laurea in Ingegneria, facoltà interrotta nel momento in cui iniziò a lavorare.

Durante una puntata del 2009 del programma Ulisse – Il piacere della scoperta (2000-2018), in onda su Rai3, Piero Angela mostrò un presunto autoritratto inedito di Leonardo da Vinci, da lui scoperto nel Codice del volo, in collaborazione con il Professor Carlo Pedretti.

Cittadino onorario di Torino dal 2017, è stato insignito nel 2002 della medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte.

Ha ideato il progetto Costruire il futuro, dedicato ai giovani che intendono apprendere il “metodo della scienza”, ovvero l’etica scientifica, insegnata dai più illustri studiosi contemporanei.

Ha ancora un sogno da realizzare: incidere un disco di musica jazz con i suoi amici ultraottantenni.

2 Comments

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  1. Piero Angela fa parte di quelle grandi persone che hanno sempre onorato l’Italia a tutto tondo nel mondo intero. E’ un grande pensatore che merita immenso rispetto da parte di tutti gli italiani che debbano essere molto orgogliosi di averlo quale maestro di vita e di raffinata conoscenza….

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