Bruno Vespa biografia
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Bruno Vespa

La vita privata di Bruno Vespa

Bruno Vespa nasce a L’Aquila il 27 Maggio 1944, con il nome anagrafico Bruno Paolo Vespa, da genitori sposatisi il 24 Luglio 1943.

Enfant prodige del giornalismo italiano, entra nella redazione aquilana del Tempo a soli sedici anni. A diciotto, nel 1962, inizia a collaborare con la RAI, come cronista radiofonico. Nel 1968 consegue la laurea in Giurisprudenza, esponendo una tesi sul diritto di cronaca.

Vince un concorso nazionale per radiotelecronisti, vorrebbe interessarsi di cronache sportive, invece viene assegnato alla redazione del Telegiornale unificato. Nel 1976 fa l’inviato speciale del Tg1di cui diventerà Direttore, dal 1990 al 1993.

Realtà o leggenda metropolitana?

Bruno Vespa somiglia in modo stupefacente a Benito Mussolini che in seguito all’Armistizio di Cassibile fu tenuto prigioniero presso l’Hotel di Campo Imperatore, dal 28 Agosto al 12 Settembre 1943, sinché non sopraggiunse la liberazione da parte delle forze armate tedesche.

Stando ad una diceria di paese, non proprio benevola, e più volte rievocata dai social media nazionali, la madre di Vespa, signora Irma Castri Vespa, avrebbe lavorato dove il Duce fu prigioniero e Bruno sarebbe nato dalla loro relazione.

La presunta paternità è stata suffragata dalla nipote stessa del Duce, Alessandra Mussolini che ha dichiarato pubblicamente:

“Bruno Vespa è tutto mio nonno, ha una caratteristica distintiva della famiglia Mussolini: il tratto dalla narice alla bocca. Prima o poi farà outing”.

Una boutade, ovviamente, a cui è seguita, secca e decisa, la smentita di Bruno Vespa che ha dimostrato l’irrealizzabilità dell’ipotetico evento. Del resto, il fratello minore, Stefano Vespa, identico a lui come un gemello siamese è nato nel 1956, e Mussolini è deceduto nel 1945.

Al giornalista, comunque, non dispiace alimentare la leggenda legata alla sua nascita e non nasconde che gli piacerebbe moltissimo interpretare Benito Mussolini, sul piccolo o sul grande schermo, o magari in teatro.

Vespa, mostra di gradire anche le imitazioni ironiche e satiriche che il mondo dello spettacolo dedica al suo personaggio, divenuto più che familiare nelle case degli italiani grazie alla trasmissione televisiva Porta a Porta che conduce su Rai 1 dal 22 Gennaio 1996.

Bruno Vespa testimone e cronista della vita politica e sociale italiana, dal dopoguerra ai giorni nostri

Porta a Porta non solo è annoverato tra i programmi politici di maggior successo ma, rappresentando un valido palcoscenico per comprendere l’evoluzione della società coeva e i cambiamenti in corso, è ambito e frequentato dalle personalità di spicco della politica, dello spettacolo, della cronaca.

Il talk show, concepito come un incontro salottiero tra personaggi influenti è basato sullo scambio di opinioni inerenti i grandi temi di attualità, ma non disdegna affrontare argomenti leggeri, d’intrattenimento e gossip.

Inoltre, Bruno Vespa, da esperto conoscitore della storia contemporanea, ha raccolto le sue esperienze giornalistiche, televisive e non, in una lunga serie di saggi e di libri, editi da Rai Eri e Arnoldo Mondadori Editore, pubblicati con cadenza annuale a decorrere dal 1993. Una sorta di prezioso archivio informativo a cui attingere per avere cognizione dell’epoca in cui viviamo.

Tra le numerose pubblicazioni ci limitiamo a ricordare: Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi (2004), L’Italia spezzata (2006), Italiani voltagabbana. Dalla prima guerra mondiale alla Terza Repubblica sempre sul carro dei vincitori (2014). Donne d’Italia. Da Cleopatra a Maria Elena Boschi. Storia del potere femminile” (2015). “Soli al comando. Da Stalin a Renzi, da Mussolini a Berlusconi, da Hitler a Grillo. Storia, amori, errori (2017).

Il parere degli altri

«Vespa non è fazioso. Contro l’uno o per l’altro. Vespa è comunque e a prescindere “a favore” di qualsiasi uomo di potere gli capiti di ospitare nel suo salotto. Grande o piccolo potere, politico o industriale, editoriale o spettacolare. Quanto maggiore è il potere, tanto meglio viene lo show. Se poi è di grandissimo potere, in tutti i settori elencati, allora Vespa tocca il sublime»

(Curzio Maltese).

Il giudizio autocritico

«Sono l’unico moderato che riesce a stare su piazza da così tanto tempo».

Gli amori di Bruno Vespa

Bruno Vespa è sposato da oltre quarant’anni con Augusta Iannini, in magistratura dal 1977, capo dell’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, nominata membro dell’Autorità Garante della Privacy.

Dall’unione sono nati Federico, giornalista, e Alessandro, avvocato.

Nel poco tempo libero da impegni i coniugi amano passeggiare a Villa Borghese e in montagna, in compagnia di tre amici fedeli, i pastori tedeschi: Ighel, Lana e Argo.

La carriera di Bruno Vespa

Secondo la moglie Augusta Iannini, Bruno Vespa «Lavora anche mentre mangia».

Per l’impegno con cui ha svolto la propria professione Bruno Vespa ha meritato ben tre Premi Saint Vincent per la televisione conferiti, nel 1978, dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, nel 2000, da Carlo Azeglio Ciampi, nel 2011 da Giorgio Napolitano.

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