Corrado Mantoni biografia
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Corrado

La vita privata di Corrado

Corrado Mantoni,semplicemente conosciuto come Corrado (Roma, 2 Agosto 1924  Roma, 8 Giugno 1999), proviene da una famiglia di origine marchigiana. Il padre è assicuratore, tipografo e pubblicista, la madre insegnante elementare.

Dopo il diploma di maturità classica al Liceo Mamiani di Roma, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza ma non termina gli studi.

Appassionato di calcio, è tifoso del Bologna.

Nel luglio del 1978 Corrado è coinvolto in un grave incidente stradale con la sua valletta Dora Moroni. Lui riporta una frattura del collo del femore destro, la ragazza invece entra in coma e affronta un lungo periodo di riabilitazione; Corrado contribuisce al pagamento delle spese mediche necessarie.

Accanito fumatore, alla fine degli anni Novanta si ammala e muore nel 1999 nella clinica romana di Villa Margherita per neoplasia polmonare. I funerali si sono svolti in forma strettamente privata e la salma è stata sepolta al Cimitero Flaminio, nella Capitale.

Molto legato alla sua città natale, a lui il comune di Roma ha intitolato una via in zona Bufalotta (2004).

Gli amori di Corrado

Nel 1949 Corrado sposa Luciana Guerra da cui ha il figlio Roberto (1953) e da cui divorzia nel 1972.

Nel 1996, dopo 23 anni di convivenza, sposa in Campidoglio Marina Donato. Tra gli invitati anche Silvio Berlusconi.

La carriera di Corrado

Corrado è colonna portante dello spettacolo italiano: dapprima speaker, si cimenta poi con successo come autore e conduttore radiofonico e televisivo, attore e doppiatore.

Grazie alla voce profonda, alla buona cultura e alla dizione eccellente entra in radio giovanissimo, segnalandosi come voce di Radio Naja (1944), programma per le forze Armate.

È lui ad annunciare, come speaker ufficiale, due eventi storici: la fine della seconda guerra mondiale e la fine della monarchia.

Con il fratello Riccardo sperimenta un programma di intrattenimento, Oplà (1949) che diverrà poi il primo varietà radiofonico Rosso e Nero.

Negli anni Cinquanta inventa per la radio il programma che diverrà poi uno dei suoi maggiori e più longevi successi televisivi: la Corrida.

Gli anni Sessanta sono quelli della grande popolarità televisiva: L’amico del giaguaro (1961), La prova del nove (1965), Canzonissima (1970-1971) che lancia Raffaella Carrà, il Festival di Sanremo (1974), Domenica in (1976-1978).

Il passaggio a Mediaset, negli anni Ottanta, porta altri grandi successi: Il pranzo è servito (1982-1990) e La Corrida. Dilettanti allo sbaraglio (1986-1997).

Per Mediaset è anche autore di programmi di grande successo negli anni Novanta: Tira e Molla e Il gatto e la volpe, entrambi poi condotti da Paolo Bonolis.

Dotato di garbo, cultura ed ironia, Corrado ha conquistato la stima dei colleghi e l’affetto del pubblico italiano.

Il collega Raimondo Vianello ha detto di lui:

«Corrado veniva dalla gavetta, aveva accumulato tanta esperienza. Non a caso è stato anche un grande autore di tv: aveva il senso dello spettacolo».

 

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