Dalida biografia
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Dalida

La vita privata di Dalida

Iolanda Cristina Gigliotti, nota al grande pubblico come Dalida, è una cantante e attrice nata al Cairo il 17 gennaio 1933 e morta a Parigi il 3 maggio 1987.

Dalida nasce e cresce in una comunità italiana alle porte del Cairo da genitori di origine calabrese e ha due fratelli, uno maggiore  e uno minore, Orlando e Bruno. Il padre di Dalida è primo violino all’Opera del Cairo.

A causa della malattia agli occhi da cui è affetta, che le procura strabismo, da giovane si sottopone a diverse operazioni chirurgiche.

Nel 1954 si trasferisce a Parigi, e qui adotta il suo nome d’arte. La sua prima scelta ricadde su Dalila, dal film Sansone e Dalila, ma lo cambiò poco dopo in Dalida su consiglio dello scrittore Machard. 

Nel 1970 Dalida soggiorna in Nepal dedicandosi alla ricerca interiore e studiando la religione indù.

Le misure di Dalida

Dalida era alta 1,68 m per 59 kg di peso.

I problemi con la depressione di Dalida

In seguito al suicidio di Luigi Tenco Dalida comincia a soffrire di una forte depressione e nel 1967 tenta di togliersi la vita in un hotel di Parigi dove aveva soggiornato con lo stesso Tenco; viene salvata da una cameriera. In seguito si suicideranno anche il suo primo marito e un altro compagno di Dalida, Chanfray, relazione più lunga della sua vita.

Nel 1977 a causa della depressione Dalida tenta di nuovo il suicidio.

Nel 1986 Dalida si trova a fare un viaggio di lavoro nei luoghi della sua infanzia e ad interpretare un ruolo drammatico; il suo equilibrio psicologico ne uscirà ulteriormente compromesso per la troppa immedesimazione con il personaggio.

Nel 1987 infatti, Dalida tenta nuovamente il suicidio, questa volta riuscendoci; si uccide il 2 maggio, dopo aver annullato un servizio fotografico e congedato le cameriere, ingerendo una massiccia dose di barbiturici. Lascia un biglietto con su scritto, La vita mi è insopportabile. Perdonatemi.

Gli amori di Dalida

Nel 1961, dopo sei anni di frequentazioni, Dalida sposa Lucien Morisse, direttore di Radio Europe 1, ma il loro matrimonio dura solamente un mese. Il divorzio fu voluto dalla stessa Dalida dopo l’incontro a Cannes con il pittore e neoattore Jean Sobieski. Con questa nuova fiamma Dalida convisse qualche mese.

In seguito Dalida ha una storia di tre anni con Christian de la Mazière, Nel 1966 invece instaura una relazione con Luigi Tenco; fu proprio lei a trovarlo morto nella sua stanza d’albergo.

Dopo essersi ripresa dal suo stesso tentativo di suicidio Dalida inizia una relazione con uno studente italiano di 22 anni, Lucio, e resta incinta. La cantante abortisce per vie clandestine e, a causa di complicazioni, non potrà più avere figli.

Tra il 1969 e il 1971 Dalida ha una relazione con il filosofo Arnaud Desjardins. Nel frattempo, nel 1970, il suo ex marito si suicida.

Nel 1972 inizia la relazione più lunga della vita di Dalida, con Richard Chanfray. La storia termina nel 1981; due anni dopo l’uomo si suicida.

La carriera di Dalida

A soli 17 anni Dalida vince il concorso di bellezza Miss Ondine, e in seguito viene eletta Miss Egitto, riuscendo così ad entrare nel mondo del cinema. Ottiene il suo primo ruolo nel 1954 come controfigura nel film La regina delle piramidi. Nello stesso anno entra anche a far parte del cast di sue film,  Le Masque de Toutankhamon e Sigarah wa kas.

Per seguire la carriera cinematografica Dalida decide di trasferirsi in Europa, a Parigi. Nel 1956 registra il suo primo disco su vinile, con Madona e Bambino. In seguito recita nel film  Rapt au deuxième bureauInizia poi ad esibirsi in una serie di interpretazioni, come quella di Piove di Modugno, Orfeo e Milord, O’ sole mio, T’aimer Follement.

Nel 1961 e nel 1962 vince l’Oscar per la canzone. Nel 1964 è la prima donna a vincere il disco di platino. Sempre nello stesso anno realizza il suo Tour de France.

Nel 1965 Dalida è di nuovo sullo schermo, nel film Mènage all’italiana. Nello stesso periodo incide una serie di brani come La vie en rose, La danse de Zorba, Amore scusami.

Con La danza di Zorba raggiunge la notorietà anche in Italia e partecipa a Scala Reale dove incontra il cantante Luigi Tenco. I due, dopo aver inciso Bang Bang e scalato le classifiche, decidono di tentare Sanremo con Ciao amore, ciao.

Nel 1967 partecipa a Partitissima con il brano Dan, dan, dan e incide Mama. Nel 1968 è nel cast del film Io ti amo. Il 18 giugno dello stesso anno le viene conferito il titolo Commendatore delle Arti, delle Scienze e delle Lettere dal presidente francese Charles de Gaulle. Partecipa poi al Cantagiro e alla Mostra di Musica leggera internazionale di Venezia.

Nello stesso periodo Dalida partecipa più volte al programma Canzonissima ed è ospite d’onore in molte trasmissioni. Nel 1968 Dalida recita nel film di Conte La speranza è una stanza. Nel 1970 in La colpa è tua.

Negli anni 70 sarà impegnata in una serie di recital all’Olympia di Parigi. In questo periodo  sarà in classifica con una serie di canzoni, Darla Dirladada, 18 anni, Gigi l’amoroso, Ciao come stai, Tua moglie.

Alcuni brani come J’attendrai e Monday Tuesday la portano al successo internazionale, facendola conoscere anche in America. nel 1984 realizza per la televisione francese il programma Dalida idèale. Nel 1985 esce il suo penultimo LP, Dali. Nel 1986 in Egitto gira il film  Le sixième jour .

Dal marzo 1987 Dalida sembra ritirarsi dalle scene pubbliche, con pochissime apparizioni.

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