Luigi Tenco biografia
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Luigi Tenco

La vita privata di Luigi Tenco

Nel 1948 la famiglia si trasferisce a Genova dove la madre apre una bottiglieria.
Dopo il diploma al Liceo Scentifico da privatista, Luigi Tenco si iscrive prima a Ingegneria, poi a Scienze Politiche, infine a Sociologia, abbandonando ogni facoltà dopo solo un esame.
Nel 1959 si trasferisce a Milano e verso la metà degli anni Sessanta inizia ad assumere Lsd, mescalina, metredina e psicofarmaci.
Dice di sé:
Ho la paga di un sergente e i vizi di un generale.

La misteriosa morte di Luigi Tenco a Sanremo

Il 27 Gennaio 1967 Luigi Tenco viene trovato morto nella sua camera al Hotel Savoy di Sanremo, dove sta partecipando al Festival con Ciao amore, ciao in coppia con Dalida.

La causa ufficiale della morte è suicidio con arma da fuoco, ma questa morte resta impressa nell’immaginario collettivo come misteriosa, dalle circostanze e motivazioni mai del tutto chiarite.

Le misure di Luigi Tenco

Luigi Tenco era alto 174 cm e pesava 65 kg circa.

Gli amori di Luigi Tenco

Da bambino si innamora per la prima volta di Rossana Moretti.

Nel 1961 ha una breve relazione con la giovanissima Stefania Sandrelli, ai tempi già legata a Gino Paoli.

Luigi era così affascinante… Suonava il sassofono, uno strumento che adoro… Sì, una storia ci fu. Una storia veloce, sportiva. Tenevo tanto a Gino, non volevo che lo sapesse, se no sarebbe finita.

Dal 1964 Luigi Tenco intrattiene una corrispondenza con Valeria, studentessa universitaria conosciuta a Milano, di cui si dichiara innamoratissimo.

La ragazza soffre molto la relazione di lui con la cantante Dalida, diva della canzone francese di origini calabresi.

In una lettera Tenco scrive a Valeria: “È tutta colpa mia: le ho permesso di costruire tutta questa storia, mi sono prestato al suo gioco. Tenco e Dalida, la coppia vincente del prossimo festival. Che notizia golosa per i giornalisti!”.

Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè: una breve ma profonda amicizia

Fabrizio De Andrè e Luigi Tenco si conoscono durante il periodo del Modern Jazz Group (1956/58) dove militano entrambi, Fabrizio alla chitarra, e Luigi al sax. La loro speciale amicizia nasce però nel 1960 in occasione dell’uscita del brano capolavoro di Tenco, Quando.

Così De Andrè racconta il loro primo incontro:

“Una sera sentii qualcuno toccarmi una spalla, mi voltai e lo riconobbi: era Tenco”. Mi apostrofò: “Sei tu che vai a dire in giro che Quando l’hai scritta tu?” E io: “Sì”. E lui: “Perché?” “Per acchiappare delle ragazze”. Al che Luigi, scoppiando a ridere:
“Beh! Se le cose stanno così…”.

Molte sono le cose che, da quel momento, condividono i due straordinari cantautori: la passione per la musica e i testi, la voglia di non prendersi troppo sul serio e l’intolleranza verso i compromessi.  Stima e rispetto reciproci saranno alla base del loro rapporto. De Andrè non dimenticherà mai l’amico scomparso prematuramente tanto da dedicargli Preghiera in Gennaio (1997).

La carriera di Luigi Tenco

Fin dagli anni del liceo Luigi Tenco si dedica allo studio del pianoforte e del clarino.

Suona in diversi gruppi della scena genovese: Jelly Roll Morton Boys Jazz Band con Bruno Lauzi, Modern Jazz Band con Fabrizio De André, I Diavoli del Rock con Gino Paoli.

A Milano pubblica diversi album sotto pseudonimo, suona il sax e spesso si esibisce al Santa Tecla, storico locale milanese degli anni Sessanta.

Nel 1962 è protagonista del film La cuccagna di Luciano Salce e porta al successo i brani Quello che conta e Tra tanta gente

Pubblica in tutto tre album in studio.

Tra i successi Mi sono immarato di te, Quando, Cara Maestra (1962), Vedrai vedrai, Ho capito che ti amo (1965), Lontano, lontano, Un giorno dopo l’altro, Ognuno è libero (1966).

One Comment

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  1. Molto interessante.essendo un ammiratore di Tenco fin da giovane…mi interessano sopratutto i l lato privato …se ci sono altre notizie

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