Giuni Russo biografia
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Giuni Russo

La vita privata di Giuni Russo

Giuseppa Romeo, vero nome di Giuni Russo, nasce a Palermo il 7 settembre 1951, penultima di dieci figli. La musica è nel suo DNA: il padre (che di lavoro fa il pescatore) e il nonno sono due baritoni, mentre la madre è un soprano, motivo per cui fin da piccola Giuni si appassiona al canto, tanto da studiarlo seriamente cercando di pagarsi da sola le lezioni, per non pesare sul debole bilancio famigliare.

Giuni Russo muore a Milano il 14 settembre 2004, all’età di cinquantatré anni, a causa del cancro. Era molto legata alla cantautrice sarda Maria Antonietta Sisini, sua stretta collaboratrice e amica, che l’ha accompagnata per trentacinque anni nella carriera musicale e che le è stata accanto durante i cinque anni di malattia. Sisini è la responsabile dell’associazione cultura “Giuni Russo Arte”, che ha come scopo la tutela delle opere e dell’immagine dell’artista.

La carriera di Giuni Russo

Giuni Russo è considerata una delle cantanti più innovative del panorama musica italiano, ma nonostante tutto non sempre ha ottenuto il successo e l’attenzione che meritava. Ha iniziato la lunga gavetta nel 1967, quando si presenta al Festival di Castrocaro, cantando A chi di Fausto Leali, che la porta alla vittoria. L’anno dopo calca il palco del Festival di Sanremo con il brano No amore, presentandosi come Giusy Romeo. Per continuare la carriera musicale, si trasferisce a Milano, dove incontra la donna che le starà accanto per tutta la vita, Maria Antonietta Sisini, all’epoca un’aspirante chitarrista: con lei comincia un lungo sodalizio artistico.

All’inizio degli anni settanta, l’etichetta discografica con cui decide di collaborare, le consiglia di iniziare a cantare in inglese, per avere una risonanza internazionale, ma questa esperienza non è delle più proficue. All’epoca, sempre per sembrare più anglosassone, incide gli album con il nome d’arte Junie Russo.

Giuni Russo (è il nome definitivo, scelto alla fine degli anni ’70) ricomincia a cantare così in italiano: verso il 1978 le viene proposto di provare a lanciare la propria musica in Francia, ma demoralizzata da tutte le esperienze negative, decide di non accettare e per un po’ abbandona anche il canto per diventare autrice di canzoni per gli altri artisti.

Negli anni ottanta arriva la tanto agognata consacrazione: nel 1982 pubblica il singolo Un’estate al mare, con cui viene ancora oggi conosciuta dal grande pubblico e che le permette di vincere il Festivalbar. In seguito a questa esperienza pubblica quattro album, Vox (1983), Mediterranea (1984), Giuni (1986) e Album (1987).

Nel 1988 l’artista decide di ampliare la propria esperienza musicale dedicandosi alla lirica: rielabora, infatti, delle arie di Bellini e Verdi, che la portano anche a svolgere dei tour.

Gli ultimi anni. Nel 2003 Giuni partecipa al 53esimo Festival di Sanremo con Morirò d’Amore e pubblica l’album Irradiazioni. Nel 2017 viene pubblicato l’album postumo Armstrong, che contiene alcune canzoni composte nel 1980 e all’epoca scartate.

One Comment

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  1. povera giuni ke non ce piu era una cantante ke avuto successo ma nel cuore manxa sebtiamo tutti giuni spero ke le sue canzoni hanno un valore x ascoltarle giuni russo

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