Lorenzo Jovanotti biografia
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Jovanotti

La vita privata di Jovanotti

Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, nasce a Roma il 27 Settembre 1966, terzogenito di Mario Cherubini, appartenente al Corpo della gendarmeria dello Stato Città del Vaticano (1934-2015) e di Viola Cardinali (1935-2010).

Lorenzo Cherubini risiede a Cortona, in Toscana, città d’origine di suo padre, ma non ha dimenticato i luoghi in cui ha trascorso i primi vent’anni della sua vita. Jovanotti li rievoca nel video ufficiale girato nella capitale per accompagnare il disco Oh, Vita! (2017), il suo più recente successo.

Al primo piano di una palazzina in via di Porta Cavalleggeri 107, vicino San Pietro, Lorenzo è vissuto con i fratelli Umberto, Bernardo e Anna. A Roma ha frequentato la scuola primaria “2 ottobre”, in via Santa Maria alle Fornaci, e si è diplomato presso il Liceo Malpighi.

Da Roma è partita l’avventura musicale di Lorenzo. Girando per i quartieri, imparava la musica contemporanea e il mestiere del deejay. Imparava il rap dai Beastie Boys, prodotti da Rick Rubin, il country dalle canzoni di Johnny Cash, il rock dai Red Hot Chili Peppers, il rap rock dai Linkin Park, l’hip hop e le tecniche di scratch e mix dal disc jockey  Grandmaster Flash, il rap italiano da David “Primo” dei Cor Veleno.

Il tragico evento che ha segnato la famiglia Cherubini

Anna Cherubini, scrittrice, sceneggiatrice e autrice televisiva, ha raccontato la storia della famiglia nel libro Amore vero, edito da Rizzoli. Da lei si apprende il forte legame che c’era tra Lorenzo e suo padre, entrambi appassionati di musica, e del tragico lutto che sconvolse le vite dei Cherubini, cambiandole per sempre.

Umberto, istruttore di volo, perse la vita in un tragico incidente aereo il 22 Ottobre del 2007 a Latina.

Lorenzo se lo sente costantemente vicino, il fratello maggiore, come un angelo protettore. A lui ha dedicato le canzoni In orbita e Fango.

Le misure di Jovanotti

Jovanotti è alto 193 cm e pesa 78 kg. Possiede un fisico perfetto che gli consente di praticare una dieta ricca di grassi. Lo ha dichiarato in un’intervista a Deejay Chiama Italia condotto dai suoi amici Linus e Nicola Savino.

Per ovvi motivi la condotta alimentare adottata dal Jova risulta sconsigliatissima a chi non va poi a farsi un giro in bici, ovviamente in Nuova Zelanda. Vado a farmi un giro (2017) è il titolo del video che ha immortalato l’impresa di Lorenzo: 20 giorni a pedalare in solitaria e circa 3000 km macinati riflettendo nel “profondo di se stesso”.

Tatuaggi e significati

Tutti i tatoo di Jovanotti

Davanti al tatoo Jovanotti va in paranoia, e deve stamparselo in pelle. I tatuaggi lo rendono felice e gli fanno compagnia, “mi restituiscono il senso della brevità della vita”, afferma, esibendo braccia e gambe completamente istoriati da disegni indelebili, alcuni coloratissimi, altri rigorosamente color inchiostro.

Non gli piacciono i disegni tribali ma quelli a tema di viaggi, di religione e spiritualità.

Il rituale del tatuaggio è cominciato nel 1989 con una piccola farfalla, alla quale hanno fatto seguito un totem indiano, Il sole e la luna, la Madonna di Guadalupe, una giraffa, un pappagallo, una tigre, la Sibilla Delfica, una Balena, la rosa dei venti, un veliero, l’isola che non c’è.

Gli amori di Jovanotti

Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, il 6 Settembre del 2008, nella Chiesa di Santa Maria Nuova in Cortona si è unito in matrimonio con Francesca Valiani dopo dieci anni di convivenza e una figlia, l’amatissima Teresa Lucia, nata il 13 dicembre 1998, il tenero bebè a cui Lorenzo dedicò il brano Per te.

Nozze all’antica, in stile classico, che i fan non si aspettavano dall’estemporaneo Jovanotti, venute a consolidare un’unione ritrovata dopo un periodo di crisi con la fidanzatina storica, amica della sorella Anna, innamoratasi di lui a quattordici anni, quando il cantautore, la invitò a un suo spettacolo porgendole un bigliettino che lei ancora conserva.

Jovanotti ha avuto una relazione sentimentale giovanile con Rosita Celentano. Una coppia indimenticabile degli anni Novanta.

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La carriera di Jovanotti

Scoperto da Claudio Cecchetto, Lorenzo Cherubini inizia a lavorare negli anni Ottanta come presentatore a Deejay Television e come Disc jockey a Radio Deejay.

Sceglie come pseudonimo Joe Vanotti, che un errore tipografico trasforma in Jovanotti.

Le prime canzoni sono in stile rap, come testimoniano gli album Jovanotti for President (1988) e La mia moto (1989).

Nel 1988 Lorenzo viene chiamato a svolgere il servizio militare. Durante   la permanenza nella caserma Turinetto di Albenga, in provincia di Savona, scrive la canzone Asso che diventerà la colonna sonora della serie televisiva Classe di ferro.

Con il brano Vasco, dedicato a Vasco Rossi, si presenta al Festival di Sanremo presentato dai figli d’arte Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi.

Jovanotti, un ragazzo fortunato

Il successo di Jovanotti tra i giovani è immediato. La sua simpatia arriva al pubblico anche se non tutti scommetterebbero su quel ragazzo che sembra cavalcare il palco con le lunghe gambe da trampoliere.

Gradualmente la sua arte evolve verso la world music. I testi e i temi delle canzoni si fanno più profondi e impegnati, sia in ambito sociale che politico, intimi, come ogni brano d’autore.

Il brand Jova è ormai assicurato. Negli anni Novanta e Duemila, da Ciao mamma, a Cuore, Non m’annoio, Ragazzo Fortunato, i successi continuano a moltiplicarsi con Penso Positivo, Piove, Serenata rap, L’ombelico del mondo, Questa è la mia casa, Stella cometa, Un raggio di sole.

Nel futuro di Jovanotti?

“Un cantautore con la lingua come una percussione

Che batte dove duole il dente, dove passa la gente”

Nel futuro Jovanotti vede emozioni e condizioni positive che inneggiano all’ insopprimibile gioia di vivere dell’essere umano. Lo confermano altre citazioni di cui è ricca Oh, Vita! In quella riferita a John Lennon, Jova ammette di credere nella realizzazione di un mondo di pace.

Ho il passaporto italiano
E un cuore mediterraneo
Working class hero

La dedica a Lucio Dalla auspica la fioritura di un mondo migliore.

Nel tempo della paura, aspetto la fioritura
E se è una femmina si chiamerà
Futura

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