Maccio Capatonda biografia
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Maccio Capatonda

La vita privata di Maccio Capatonda

Maccio Capatonda,nome d’arte di Marcello Macchia, nasce a Vasto (Chieti) il 2 Agosto 1978.

La famiglia è di origini molisane e proviene da Montenero di Bisaccia.

Da ragazzino è un grande appassionato di cinema horror e uno spettatore onnivoro di televisione. Segue Bim Bum Bam e le soap operas, Drive In e Indietro Tutta, le televendite, i maghi e la tv del dolore.

Su tutti ricorda Non è la Rai che giudica una trasmissione molto avanti sui tempi.

Avevo quattordici anni, ne ero come incantato.

Cresciuto a Chieti, si trasferisce a Perugia per studiare Tecniche Pubblicitarie. Successivamente si sposta a Milano per lavorare come stagista in una casa di produzione. Si laurea nel 2001.

Le misure di Maccio Capatonda

Testa pelata, quasi sempre coperta da cappello di paglia, barba e baffi da sparviero sono le caratteristiche fisiche e stilistiche che rendono unico, anche nella vita privata, Maccio Capatonda. È alto 180 cm e pesa 75 kg.

Nonostante i suoi personaggi sempre sopra le righe e, molto spesso, non politicamente corretti Maccio nel quotidiano sembra essere un tipo molto timido e riservato.

Gli amori di Maccio Capatonda

Come dichiarato a Daria Bignardi nella trasmissione Le Invasioni Barbariche, Maccio Capatonda è persona del tutto estranea e disinteressata al mondo del gossip.

Nell’estate del 2013 Maccio Capatonda ha una relazione con Elisabetta Canalis, e secondo quanto ipotizzato da Novella 2000, la storia finisce proprio a causa della sovraesposizione mediateca della coppia.

Nell’autunno 2016 Maccio Capatonda confida a Vanity Fair di avere una storia da dieci mesi e di essere innamorato per la prima volta:

L’unico problema è la distanza. Lei vive a Berlino e da abitudinario, mi piacerebbe condividere con lei una situazione domestica familiare.

L’identità della fidanzata rimane riservata. Su una eventuale paternità, Maccio Capatonda ammette di non avere le idee del tutto chiare:

Penso di essere ormai troppo vecchio per avere un figlio. Anzi, non riesco proprio a capire se lo voglio o no.

La carriera di Maccio Capatonda

Attore, autore e regista, Maccio Capatonda è una delle novità più interessanti della comicità televisiva italiana degli anni Duemila.

La popolarità arriva grazie alla collaborazione con la Gialappa’s Band  che coglie il potenziale grottesco delle sue parodie surreali dei più famosi trailer cinematografici (Rocchio 47, L’uomo che usciva la genteEdward mani di mani) e lo vuole come ospite fisso per Mai dire Lunedì e Mai dire Martedì
La collaborazione dura cinque anni. Maccio Capatonda, sempre accompagnato dalla fedele e inseparabile spalla, l’attore Luigi Luciano, in arte Herbert Ballerina, porta in scena diversi personaggi che entrano in breve tempo nella storia della televisione italiana come Mariottide, Padre Maronno e I Fratelli Peluria.

Aldo Grasso, severo critico televisivo del Corriere della Sera:

Lo stile di Maccio si gioca tutto sul filo di una vena comica tra l’ironia demenziale e il non sense, con qualche dose di pulp e politicamente scorretto in abbondanza: graffia, ma non lascia il segno.

Nell’All Music Show (All Music, 2005-2006) Maccio crea parodie di serie e soap operas e in questi stessi anni realizza i videoclip musicali di Francesco BacciniIl topo mangia il gatto, e del gruppo Elio e Le Storie TeseIgnudi fra i nudisti.

Con la sua casa di produzione, la ShortCut Productions, fondata con il collega Enrico Venti, collabora, dal 2009, con l’emittente televisiva FlopTv.

Dal 2008 al 2011 Maccio Capatonda è Jerry Polemica, imitazione caricaturale del regista e produttore cinematografico americano Michael Moore, nella trasmissione Tatami (RAI3), e ospite in Ma anche no (LA7). Dal 2011, invece, fa parte del cast radiofonico del Lo Zoo di 105.

Serie tv e cinema

Seguono la serie di successo Mario (MTV, 2013), il debutto alla regia nel film Italiano medio (2015), la sitcom Mariottide (2016) e il secondo film Omicidio all’italiana (2017).

Nel 2018 esce la nuova serie The Generi, in onda in esclusiva su Now Tv e su Sky On Demand. Un viaggio, di otto episodi, tra i più celebri generi cinematografici, dall’horror al western. Maccio interpreta Gianfelice Spagnagatti, un abitudinario uomo di quaranta anni che vive una vita noiosa e ripeteva, ma che improvvisamente si ritrova catapultato in una dimensione parallela fatta di pistoleri, demoni, principesse e supereroi. Un percorso che lo porta a ritrovare se stesso attraverso la finzione. Con lui anche gli immancabili collaboratori Herbert Ballerina (Luigi Luciano), Ektor Baboden (Luca Confortini) e Rupert Sciamenna (Franco Mari).

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