Mino Reitano biografia
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Mino Reitano

La vita privata di Mino Reitano

Beniamino Reitano, detto Mino, nasce a S. Pietro di Fiumara, un paesino situato a 20 km da Reggio Calabria, il 7 dicembre 1944. È l’ultimo di cinque fratelli. Il padre, Rocco Reitano, è ferroviere ed al contempo direttore della banda musicale del paese. La madre, Giuseppa Cotroneo, scompare prematuramente all’età di 27 anni, nel 1947. Un anno dopo, il padre si risposa con Giovanna Cotroneo, sorella della defunta moglie, e si trasferisce con la famiglia a Reggio Calabria. Dal secondo matrimonio nascono altri cinque figli.

Nonostante le difficoltà economiche, i fratelli Reitano completano la loro formazione al liceo musicale. Mino, in particolare, apprende a suonare la tromba ed il violino, nei quali si specializza poi al Conservatorio “Francesco Cilea”.

Gli amori

Mino Reitano ebbe un unico grande amore nella sua vita, oltre all’amore per la musica e a quello per il suo paese, enfatizzato in particolare per la sua breve esperienza di migrante in Germania. Nel marzo 1977, sposa Patrizia Vernola ed insieme hanno due figlie, Giuseppina Elena (nel 1978) e Grazia Benedetta (nel 1979).

La malattia e la morte

Nel 2007 gli viene diagnosticato un cancro all’intestino ed a seguito di ciò subisce due interventi. Mino Reitano affronta con forza la sua malattia, sostenuto dalla sua ferrea fede cattolica ed in particolare dall’amatissima moglie Patrizia e le figlie. Nonostante le cure, Mino Reitano muore il 29 gennaio 2009, ad Agrate Brianza.

La carriera musicale

Mino Reitano esordisce nel mondo della musica unendosi a tre dei suoi fratelli ed a Franco Minnitti. Il genere prediletto dal gruppo musicale è il rock and roll.

Nel 1961, incide “Tu sei la luce” e “Non sei un angelo”, grazie alle quali ottiene il suo primo trafiletto sulla rivista Tv Sorrisi e Canzoni. Nello stesso anno si trasferisce in Germania con i fratelli e lì si esibiscono in diversi club. In una di queste circostanze, Mino Reitano avrà modo di esibirsi al fianco dei Beatles, ancora poco conosciuti a quell’epoca, come ha raccontato egli stesso in numerose occasioni. In Germania ottiene anche i suoi primi contratti da solista.

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Nel 1963, torna in Italia ed incide il suo secondo 45 giri “Robertina Twist”, e il terzo, “Twist Time”, che tuttavia non ottengono il successo sperato.

La svolta avviene con la partecipazione al Festival Castrocaro Terme, nel 1965, cantando “It,s over”, di Roy Orbison, arrivando finale. Nel 1966, esordisce al Festival di Sanremo, con la canzone “Non prego per me”, scritta da Mogol e Lucio Battisti.

Nel 1967 torna a Castrocaro e sforna la sua prima hit di successo che si intitola “Avevo un cuore che ti amava tanto”. Con la canzone “Una chitarra, cento illusioni” si guadagna il disco d’argento.

Gli anni ’70 rappresentano sicuramente gli anni d’oro della sua carriera da solista, in quanto ottiene numerosi riconoscimenti grazie alle sue assidue partecipazioni ai vari festival, Castrocaro, Festivalbar, Un disco per l’estate e Canzonissima.

Mino Reitano compone anche canzoni per bambini, tra le quali ricordiamo “La sveglia birichina”, che vinse anche lo Zecchino d’Oro, e “Keko il tricheco”.

Nel 1988, ritorna al Festival di Sanremo, con la famosissima “Italia”, di Umberto Balsamo, che si aggiudica il 6° posto in classifica.

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