Peppino Di Capri biografia
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Peppino di Capri

La vita privata di Peppino di Capri

Che cantanti abbiamo avuto negli anni sessanta! Un boom di autori e di interpreti veramente straordinari, quali Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, nato a Capri, il 27 Luglio 1939, in una famiglia di musicisti: il nonno suonava nella banda musicale di Capri, il padre Bernardo, gestendo un negozio di strumenti musicali, si dilettava a suonare contrabbasso, sax, clarinetto e violoncello.

Nel 2018 Peppino di Capri festeggia i sessant’anni di carriera, un percorso musicale costellato di successi. Per l’occasione ha organizzato un concerto il 21 Maggio al Teatro San Carlo di Napoli.

A chi non dovesse conoscere il cantante partenopeo si consiglia vivamente di guardare e ascoltare il video della Canzonissima 1973 in cui Peppino di Capri interpreta Champagne, probabilmente la sua canzone più famosa. C’è da mettersi sull’attenti davanti all’intensa professionalità dimostrata dal giovane interprete. E questo è solo uno dei motivi per cui alcune carriere durano tanto a lungo.

Per l’occasione del sessantesimo, inoltre, Peppino di Capri ha dichiarato che sta preparando un album dal titolo 60 anni ma non li dimostra.

Si sente in forma, non ha perso la sua timbrica particolarissima e gradirebbe molto partecipare in qualità di ospite al Festival di Sanremo, manifestazione che ha vinto per ben due volte, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più.

Una decisione a sorpresa

Peppino di Capri ha deciso di stupirci con una decisione a sorpresa. Pare che voglia dare l’addio alle scene nel 2019, congedarsi prima di compiere ottant’anni. Ma se ancora riempie gli auditorium in cui si esibisce, e di giovani, per di più? Speriamo che ci ripensi! I ragazzi hanno tanto da imparare da professionisti come lui. A loro continua a ripetere senza stancarsi che un periodo di sana gavetta è indispensabile per la formazione di qualsiasi talento musicale.

“Da ragazzo amavo ascoltare le radio di tutto il mondo. Ero un vero appassionato. Registravo quello che andava in onda e, quando la sera tornavo dal night, riascoltavo le novità. Insomma ero una sorta di talent scout.”

Peppino di Capri e Lucio Dalla

Peppino di Capri possiede una etichetta discografica con studio di registrazione a Napoli che si chiama Splash. Il cantante era reduce da circa un triennio di insuccessi discografici con la Carisch quando la fondò, nel 1970, per acquisire autonomia produttiva.

Proprio nel suo studio discografico si recò un giorno del 1986 Lucio Dalla che aveva appena composto la canzone Caruso per chiedere un parere ad un vero esperto, lui che era un estimatore appassionato della canzone classica napoletana e da emiliano si sentiva inadeguato ad interpretare il brano, fortemente intriso di anima partenopea.

Peppino di Capri, ascoltò l’amico, rimase senza parole, si commosse. “Vai tranquillo, sarà un successo mondiale!”, gli rispose.

Peppino di Capri da giovane:

Gli amori di Peppino di Capri

Due i matrimoni di Peppino di Capri. S’innamora della modella Roberta Stoppa che conosce a Ischia in occasione di un ricevimento a casa dell’editore Angelo Rizzoli. A una corte serratissima segue il matrimonio che termina presto, dopo la nascita del figlio Igor Faiella. Alla moglie dedica uno dei brani storici del suo repertorio: Roberta del 1972.

Sposa, in seguito, la biologa Giuliana Faiella, dalla quale ha i figli Edoardo e Dario, entrambi artisti. Edoardo Faiella è un affermato musicista. Laureatosi all’Università della Musica di Boston è poi divenuto chitarrista ufficiale della Cover band degli U2: Achtung Babies. Dario, invece, fa l’attore con lo pseudonimo Dario Castiglio.

Un terzo matrimonio ha allietato la famiglia Faiella nel 2015, quello di Edoardo e Leila Augusto, avvenuto a Capri. Mentre la coppia si avvicinava all’altare, a sorpresa, papà Peppino ha intonato l’Ave Maria di Schubert, nel modo in cui la canta in inglese Bono degli U2: un dono per gli sposi e per la nipotina Guia di due anni.

La carriera di Peppino di Capri

Bambino prodigio, Peppino di Capri esordisce come cantante a quattro anni esibendosi al pianoforte per le truppe alleate.

I genitori vogliono che studi pianoforte presso un’insegnante di Napoli, ma Peppino abbandona lo studio della musica classica per seguire quella in voga nel dopoguerra. Iinsieme all’amico batterista Ettore Falconieri, nel 1953, comincia a esibirsi nei locali di Ischia con un repertorio rock d’origine americana.

La svolta avviene nel 1958 quando la casa discografica Carisch gli propone un contratto per incidere dieci brani. Nel frattempo il duo si è trasformato in un quintetto e Peppino parte per Milano con la nuova band Peppino di Capri e i suoi Rockers.

La musica napoletana “contaminata” da rock, rumba, cha cha cha e twist

Uno dei maggiori pregi di Peppino di Capri è quello di essere riuscito a creare un felice connubio tra la musica napoletana e le nascenti tendenze internazionali, il cui esempio eclatante è Nessuno al mondo (1960), versione italiana di No arms can ever hold you, cantata nel 1955 da Pat Boone.

Lancia in Italia il twist, con la canzone Let’s Twist Again, portata al successo in America da Chubby Checker. Nel 1962 viene considerato il re del twist con Don’t play that song e St. Tropez twist, i brani del suo repertorio che hanno raggiunto le maggiori vendite.

Molti i classici napoletani riportati in auge da Peppino di Capri, da Luna Caprese a I te vurria vasà , a Vicino o mare.

Nel 2015 esce il film commedia Natale col boss di Volfango De Biasi che vede la partecipazione straordinaria di Peppino di Capri: mai stanco d’innovazioni il cantante prova il rap duettando con Gué Pequeno in Fiumi di Champagne.

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