Piero Pelu biografia
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Piero Pelù

La vita privata di Piero Pelù

Pietro Pelù, meglio conosciuto come Piero Pelù, nasce il 10 Febbraio 1962 a Firenze.

La famiglia è originaria di Massa Carrara: suo padre Giovanni è medico radiologo e sua madre Cristina è casalinga. Ha un fratello maggiore, Andrea, che oggi è suo manager.

Alla tenera età di 8 anni compra la sua prima chitarra, una Eko Eldorado.

Due anni dopo, a Parigi, scopre Paranoid dei Black Sabbath e nel 1976 partecipa al suo primo concerto rock, quello dei New Trolls. Il primo disco che ha acquistato è Revolver dei Beatles.

Diplomatosi al Liceo Classico Michelangelo, ha iniziato gli studi universitari in scienze politiche e giurisprudenza per poi abbandonare e dedicarsi completamente alla musica.

Folgorato dall’ultimo scudetto viola quando era bambino, è tifosissimo della Fiorentina.

Le misure di Piero Pelù

Piero Pelù è alto 183 cm per 78 chili di peso, circa. Ha dichiarato di praticare yoga tutti i giorni per rimanere in forma.

I tatuaggi di Piero Pelù

Lo stile rock di Piero Pelù è inconfondibile: capelli lunghi fin sotto al collo, pizzetto, abiti e stivaletti di pelle, tatuaggi su tutto il corpo.

Tra i tattoo di Piero Pelù, quello che spicca maggiormente è il nome “Santa Sarah”, tatuato su entrambi gli avambracci, in onore della protettrice di tutti i nomadi.

Gli amori di Piero Pelù

Piero Pelù non si è mai sposato poiché sostiene di non credere nel matrimonio.

È padre di tre figlie femmine, che chiama “le mie piccole streghe”: Greta (1990) e Linda (1995) avute dalla compagna storica Rosella, e Zoe (2004), avuta da Antonella Bundu. Pare che, in Turchia, una sensitiva abbia letto i fondi del caffè al cantante toscano predicendogli che avrebbe avuto proprio tre figlie femmine.

Nell’Agosto 2012 viene immortalato a Porto Ercole da Novella 2000 mentre si scambia bollenti effusioni con la giovane fan Corinna.

Nel 2017 è diventato nonno di Rocco, figlio della sua primogenita.

Dall’estate 2016 ha una relazione con Gianna Fratta, direttrice d’orchestra, prima donna a dirigere i Berliner Ensemble.

La carriera di Piero Pelù

Dapprima ragazzino innamorato del punk, poi mattatore della scena post-punk e new wave fiorentina e italiana, Piero Pelù si è imposto come animale da palcoscenico, con il phisique du role, l’attitudine e lo stile da rocker.

La sua prima band sono i Mugnions, poi nel 1980 fonda i Litfiba con Maroccolo, Renzulli, Aiazzo e Calamai. La band pubblica la cosiddetta Trilogia del potere: Desaparecido (1985), 17 Re (1986), Litfiba 3 (1988).

Gli anni Novanta sono quelli della Tetralogia degli elementi: El diablo, Terremoto, Spirito, Mondi sommersi.

Dopo il Monza Rock Festival 1999 Piero Pelù, in aperto contrasto con il chitarrista Ghigo Renzulli, lascia la band, sostituito da Cabo.

Della separazione dice:

Se finora ci siamo detestati cordialmente, adesso ci detestiamo e basta. Non è stato leggero arrivare a questa decisione, e forse non sarà proprio una passeggiata il futuro, ma il ’99 è l’anno rivoluzionario. Quindi voglio ringraziare Ghigo per tutte le dritte e anche per le ‘storte’ che mi ha dato, spero di essergli stato altrettanto utile.

Il percorso solista di Piero Pelù e il ritorno nei Litfiba

Nel 1999 debutta come solista ne Il mio nome è mai più, singolo firmato con Jovanotti e Ligabue i cui proventi vanno ad Emergency. Ospite di Adriano Celentano, presenta una apprezzata cover di Pugni Chiusi dei Ribelli, confrontandosi con il mostro sacro Demetrio Stratos.

Gli album solisti confermano l’amore che il pubblico pop e rock gli tributa: Né buoni né cattivi, L’uomo della strada (2002) è disco di platino trainato dal singolo L’amore immaginato in coppia con Angunn, Soggetti Smarriti (2004), In faccia (2006), Fenomeni (2008).

Nel 2009 viene ufficializzata la reunion dei Litfiba con Piero Pelù come voce e frontman. Dopo una lunga tournée di successo in Italia e in Europa, escono Grande nazione (2012) ed Eutopia (2016).

Nonostante le aspre critiche che ha rivolto ai talent show, Piero Pelù partecipa come coach a The Voice of Italy su RAI2 dal 2013 al 2014.

Nella sua trentennale carriera, Piero Pelù la collaborato con numerosi colleghi illustri: Gianna Nannini, Premiata Forneria Marconi, Dolcenera, Modena City Ramblers, Edoardo Bennato, Mina, Teresa De Sio.

Ha pubblicato in totale 24 album, di cui 15 in studio, 7 live e 2 raccolte.

 

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