Catherine Deneuve biografia
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Catherine Deneuve

  • Nome d'arte: Catherine Deneuve
  • Data di nascita: 22 ottobre 1943 (venerdì)
  • Età: 76 anni
  • Segno zodiacale: Bilancia
  • Professione: Attrice
  • Luogo di nascita: Parigi
  • Altezza: 168 cm
  • Peso: 56 kg
  • Account social: Instagram

La vita privata di Catherine Deneuve

A Parigi dove è nata il 22 Ottobre 1943, è considerata alla stregua di una regina. Lei è Catherine Deneuve, all’anagrafe Catherine Fabienne Dorléac, figlia d’arte degli attori e doppiatori Maurice Dorléac, noto come Maurice Teynac e di Renée Simonot Dorléac, il cui vero nome è Jeanne- Renée Deneuve.

Secondogenita della coppia, Catherine sceglie come pseudonimo il cognome materno. Ha come sorelle Françoise (1942-1967), Sylvie (1946) e Danielle (1936), nata da una precedente relazione della madre con Aimé Clariond.

La mamma racconta che, delle quattro sorelle Dorléac, solo Françoise aveva innata la vocazione artistica e intraprese giovanissima la carriera di modella per la maison Christian Dior.

Catherine, invece, esordì casualmente nel cinema partecipando nel 1956 al film Le collegiali di André Hunebelle. Nel 1967 Françoise e Catherine interpretarono le gemelle Delphine e Solange nel musical Les demoiselles de Rochefort di Jacques Demy, con Michel Piccoli e Gene Kelly. In italiano il film si chiamò Josephine.

Lo stesso anno Françoise perse la vita in un incidente stradale. Catherine Deneuve non parlò della tragedia sino al 1996, quando scrisse il libro Si chiamava Françoise, in cui racconta il tormentato rapporto con la sorella maggiore.

Infatti nel 1964, mentre Catherine, diretta da Jacques Demy interpretò Les parapluies de Cherbourg, sua sorella fu protagonista di La peau douce di François Truffaut, entrambi film candidati a vincere il Festival di Cannes. Fu Demy ad aggiudicarsi la Palma d’oro.

L’evento venne vissuto come una specie di ingiustizia, sostiene la Deneuve, una crudeltà della vita perché Françoise desiderava davvero essere attrice, mentre lei che non lo voleva, al successo arrivò fin troppo facilmente.

Catherine diviene poi famosissima nel 1967 con Bella di giorno il film cult del regista spagnolo Luis Buñuel.

Le misure di Catherine Deneuve

Catherine Deneuve è una donna bellissima, una star internazionale che è riuscita a mantenere intatto il suo fascino nel tempo. È alta 168 cm e pesa 56 kg. Per anni musa di Yves Saint Laurent, ha promosso Chanel n. 5 e ha ottenuto le prime copertine delle maggiori riviste glamour mondiali.

La presa di posizione nel caso Harvey Weinstein

L’attrice, con altre cento donne francesi, editrici, scrittrici, manager, cantanti, attrici, scienziate, ha protestato con una lettera pubblica nei confronti delle dimensioni abnormi della campagna suscitata dall’affaire Weinstein, ritenendo che “lo stupro è un crimine, ma il corteggiamento, anche se maldestro e insistente, non può essere paragonabile ad un delitto”.

È legittimo e necessario prendere coscienza delle violenze sessuali e degli abusi esercitati da certi uomini nei confronti delle donne. Ma la liberazione della parola ha condotto a una campagna per la delazione, e si ritorce oggi contro di noi. Ci si intima di parlare, di denunciare, e le donne che rifiutano di piegarsi a queste ingiunzioni sono considerate complici e traditrici!

Queste donne ritengono che la galanteria non sia un’aggressione machista e criticano un femminismo che esprime odio nei confronti degli uomini.

Non siamo d’accordo con l’invito alla delazione e alla giustizia sommaria. Difendiamo la libertà di sedurre e importunare, che è indispensabile alla libertà sessuale. Oggi siamo sufficientemente consapevoli per ammettere che la pulsione sessuale è per sua natura offensiva e selvaggia; ma siamo anche sufficientemente accorte per non confondere il corteggiamento maldestro con l’aggressione sessuale.

La posizione ha suscitato ovviamente un debate a cui l’attrice ha risposto scusandosi in modo fraterno con le vittime di atti odiosi che hanno potuto sentirsi aggredite dalla tribuna pubblicata su Le Monde.

Tatuaggi e significati

Catherine Deneuve ha un tattoo tribale sulla schiena.

La foto che ha fatto scalpore

Catherine Deneuve continua a sedurre anche all’età di settant’anni. Lo scatto che ha fatto scalpore è apparso nel 2014 sul New York Magazine in occasione dell’uscita negli USA del film Elle s’en va di Emmanuelle Bercot.

L’attrice, fotografata da Dominique Issermann, in bianco e nero appare davanti allo specchio della stanza da bagno, in collant, body di pizzo e scarpe Louboutin. Tiene i capelli sollevati sulla nuca, mostrando il tatuaggio tribale inaugurato nel 2008 al Festival di Cannes.

Gli amori di Catherine Deneuve

Il regista Roger Vadim è il primo grande amore di Catherine Deneuve. Sarà lui a trasformarla nell’icona femminile del cinema francese degli anni ’60. Dopo averla scelta quale protagonista del film Il vizio e la virtù (1962) se ne innamora e l’anno seguente nasce il loro figlio Christian Vadim, futuro attore cinematografico.

Catherine sposa il fotografo e regista David Bailey nel 1965 e, nel 1972, la coppia divorzia.

Nel 1969 l’attrice intrattiene una relazione sentimentale con il regista François Truffaut che la vuole nel film La mia droga si chiama Julie, accanto a Jean-Paul Belmondo. Quando l’amore termina il regista della “nouvelle vague” cade in una profonda depressione.

Diretta dalla vecchia fiamma Truffaut, Catherine Deneuve girerà nel 1980 L’ultimo metrò con il collega e grande amico Gerard Depardieu, aggiudicandosi un César come miglior attrice e il David di Donatello per la migliore interpretazione straniera.

Siamo sul set del film La cagna di Marco Ferreri quando Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni s’innamorano. Con l’unione incomincia il periodo italiano della vita dell’attrice che accanto all’indimenticabile Marcello gira Niente di grave suo marito è incinto (1973) di Jacques Demy e Non toccate la donna bianca (1974) di Marco Ferreri, a cui partecipa anche Ugo Tognazzi.

Da Marcello Mastroianni Catherine ha avuto la figlia Chiara (1972). Con Chiara Mastroianni, anche lei divenuta attrice, la mamma ha girato il film drammatico Tre cuori (2014) diretto da Benoît Jacquot.

Oggi l’artista è nonna felice di cinque nipoti.

La carriera di Catherine Deneuve

Segnalatasi nel 1965 con Repulsion del regista americano Roman Polanski e con il drammatico Mayerling (1968) diretto da Terence Young i cui altri protagonisti sono Omar Sharif, Ava Gardner e James Mason, l’artista francese nel corso della sua carriera ha girato oltre cento film.

Si è aggiudicata il secondo Cesar Awards e la sua prima nomination all’Oscar con il ruolo di Eliane nel film Indocina (1992), diretto da Régis Wargnier.

Nominata presidente della Giuria del Festival di Cannes nel 1994, la Deneuve dal 2000 ha la sua stella in Walk of Stars a Palm Springs, in California.

Nel 2013, è stata onorata con il Premio alla carriera all’ European Film Awards e, nel 2015, ha ricevuto il Golden Orange Award alla carriera in Turchia, all’Atlantic Film Festival.

Nel 2002 ha ricevuto l’Orso d’argento a Berlino per il film Otto donne e un mistero (8 Femmes), un film di François Ozon.

I film holliwoodiani

A Hollywood la Deneuve ha lavorato a fianco di artisti famosi come Jack Lemmon nel film Sento che mi sta succedendo qualcosa (1969) di Stuart Rosenberg.

A fianco di Ernest Borgnine Burt Reynolds ha interpretato Un gioco estremamente pericoloso, diretto da Robert Aldrich.

Con Susan SarandonDavid Bowie, si è trasformata in vampira nel film Miriam si sveglia a mezzanotte (1983) di Tony Scott. A fianco di John Malkovich ha recitato ne Il convento del regista Manoel De Oliveira.

Una strana richiesta

Affascinata dall’originale regista danese Lars von Trier, la stessa Catherine Deneuve chiese di lavorare con lui. Nel 2000 venne accontentata con un ruolo da protagonista in Dancer in the Dark, a fianco della cantante islandese Bjork.

I film italiani

In Italia Catherine Deneuve ha interpretato Anime perse (1977) di Dino Risi, insieme a Vittorio Gassman, Casotto (1977) del regista Sergio Citti a fianco di Paolo Stoppa, Jodie Foster, Michele Placido.

Nel 1986 Mario Monicelli ha voluto Catherine Deneuve per lo splendido film Speriamo che sia femmina.

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