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Marcello Mastroianni

La vita privata di Marcello Mastroianni

Famoso per il suo fascino, la sua bellezza e la sua bravura, l’attore Marcello Mastroianni nacque in Ciociaria, a Fontana Liri, domenica 28 settembre 1924 (segno zodiacale Bilancia) e si spense a Parigi dove viveva, all’età di 72 anni, giovedì 19 dicembre 1996. Il suo nome completo era Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni e si può dire che era un predestinato dal momento che cominciò a fare cinema fin da bambino, apparendo in alcune scene di pellicole girate da Vittorio De Sica negli anni ’30.

Dopo la maturità, il giovane Marcello si iscrisse all’Università alla facoltà di Economia e fu proprio in quegli anni che si inserì come attore nel gruppo Centro Universitario Teatrale dove ebbe la fortuna di essere notato da Visconti che lo scritturò per dei suoi lavori come ‘La locandiera’, ‘Le tre sorelle’, ‘Un tram chiamato desiderio’, ‘Morte di un commesso viaggiatore’.

Mastroianni, però, continua a frequentare il mondo della celluloide attraverso comparsate che si susseguono fino a farsi ricordare dal grande pubblico nel film ‘Le ragazze di Piazza di Spagna’ del 1952 con la regia di Luciano Emmer che lo aveva già diretto nel ’50 in ‘Domenica d’agosto’.
In quegli anni dove imperava il neorealismo, Mastroianni attore stava ritagliandosi uno spazio tutto suo dove evidenziava una malinconia bontà unita all’immagine di malizioso giovane di bella presenza. Immagine, questa, che Marcello evidenziò anche in film di Lizzani e di Blasetti dove interpretò parti drammatiche.

Le pellicole ‘Peccato sia una canaglia’ e ‘La fortuna di essere donna’, lo vede partner di quella giovane Sophia Loren con la quale girò dei film destinati a rimanere nella storia del cinema italiano e con la quale formò una delle coppie più indovinate dello schermo.

Se il bel Marcello ha acquisito una certa notorietà in Italia, a livello mondiale la conquisterà nel 1960 come attore principale del capolavoro di Fellini La dolce vita, bissato tre anni più tardi con ‘Otto e mezzo’ sempre con lo stesso regista con il quale ebbe un rapporto di lavoro e di amicizia molto profondo.
Durante il decennio successivo e negli anni ’80, la bravura di Mastroianni viaggiò di pari passo con quella di altri mostri della cinematografia italiana come Sordi, Gassman, Tognazzi e Manfredi.

La malattia di Marcello Mastroianni

Parlando della causa della sua morte, alcuni parlano di tumore ai polmoni ed altri di tumore al pancreas. Quel che è certo è che la malattia colpì Mastroianni durante la lavorazione del suo ultimo film ‘Viaggio all’inizio del mondo’ e che originò un docufilm considerato come suo testamento (‘Mi ricordo, si, io mi ricordo’) e girato dalla sua compagna Anna Maria Tatò.
Assistito dalla figlia Chiara, l’attore si spense nel suo appartamento di Parigi dove viveva da anni ma le sue spoglie riposano nel Cimitero Monumentale del Verano a Roma.

Gli amori di Marcello Mastroianni

Mastroianni ha incarnato perfettamente l’icona italiana del latin lover, scalzando quel Rossano Brazzi che era internazionalmente riconosciuto come esempio del maschio latino rubacuori.
Nel privato, Marcello non ancora famoso, ebbe un breve flirt con Silvana Mangano che incontrava spesso a Roma nel quartiere San Giovanni dove i due abitavano ma fu nel 1950, lavorando a teatro con ‘Un tram che si chiama desiderio’ che conobbe la collega Flora Carabella con la quale si unì in matrimonio nel 1950 e dalla quale nacque Barbara. L’unione tra i due durò vent’anni ma, nel 1970 stanca dei tanti tradimenti, la moglie decise di separarsi ma senza voler divorziare.

Il fascino tenebroso di Marcello Mastroianni colpì Faye Dunaway, con la quale nel 1968 iniziò una relazione, complice il set del film ‘Amanti’. L’attrice americana era talmente innamorata che voleva sposarsi e avere dei figli ma Mastroianni non era deciso di divorziare con la moglie e la relazione cessò per ovvie ragioni. Nel 1971, un altro set fu galeotto: quello del film ‘La cagna’ dove conobbe la bellissima Catherine Deneuve con la quale visse una storia durata cinque anni e che vide la nascita di Chiara, seconda figlia dell’attore.
Chiusa anche la relazione con la Deneuve, Marcello cominciò un nuovo rapporto con la regista Anna Maria Tatò a partire dal 1976 e che durò, convivendoci, fino al giorno della sua scomparsa.

I capolavori di Marcello

Attore instancabile, Mastroianni fu candidato all’Oscar come miglior attore per ben tre volte (‘Divorzio all’italiana’ 1963; ‘Una giornata particolare’ 1978; ‘Oci ciornie’ 1988); ha vinto 2 Golden Globe e 2 Premi BAFTA, 8 David di Donatello, 8 Nastri d’Argento, 5 Globi d’oro, 1 Ciack d’oro. A questo si deve aggiungere la conquista della Coppa Volpi per due volte (‘Che ora è?’, ‘Uno, due, tre, stella!’) e per due volte il Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes (‘Dramma della gelosia’, ‘Oci ciornie’) e, nel 1990 un Leone d’oro alla carriera.

La sua filmografia annovera capolavori come ‘Una giornata particolare’, ‘Divorzio all’Italiana’, ‘La grande Abbuffata’, ‘I girasoli’, ‘Splendor’, ‘Sostiene Pereira’, ‘Ciao maschio’, ‘Ginger e Fred oltre i già citati ‘La dolce vita’ e ‘Otto e mezzo’.
Oltre gli innumerevoli film anche il teatro ha avuto un significativo rilievo nella vita artistica di Mastroianni e basta ricordare ‘Ciao Rudy’ di Garinei e Giovannini.

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